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Serie A

  • 21 settembre 2013
  • • 18.00
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: D. Tommasi
  • • Spettatori: 7800
2
FIN
1

Chievo-Udinese 2-1: Doccia fredda Maicosuel, ma Pellissier e Rigoni regalano il primo successo a Sannino

Il brasiliano segna dopo 50 secondi, ma i padroni di casa vanno in vantaggio meritatamente prima dell'intervallo. Nella ripresa Guidolin inserisce Di Natale, ma non basta.

E arrivò il giorno della prima vittoria del Chievo. Dopo un pareggio e due ko, i gialloblù si prendono i primi 3 punti del campionato battendo l’Udinese per 2-1. Vantaggio immediato di Maicosuel, che sfrutta una topica della difesa di casa, ma Pellissier e compagni non demordono: il capitano pareggia prima del quarto d’ora, con un bel diagonale; prima dell’intervallo Rigoni raddoppia con l’ausilio di una deviazione di Danilo. L’entrata di Di Natale nella ripresa serve a poco: i bianconeri attaccano e colpiscono una traversa con Basta, ma non sfondano.  

FORMAZIONI – Sannino rispolvera Pellissier, capitano di mille battaglie gialloblù finito in disgrazia nella scorsa stagione: a lasciargli il posto è Thereau. Esordio per Bernardini al centro della difesa, sulle fasce il compito di sfornare traversoni è affidato a Sestu da una parte ed Estigarribia dall’altra. Guidolin lascia a riposo Di Natale: con Muriel c’è Maicosuel. Nella retroguardia a 3 trova spazio nuovamente il giovane Bubnjic, visto che Naldo ha recuperato ma non è ancora pronto per giocare dall’inizio.

PRIMO TEMPO – L’inizio del Chievo ha le sembianze di un horror. 50 secondi e la frittata è bella che fatta: retropassaggio sbagliato di Cesar, Bernardini non interviene, Puggioni non esce e Maicosuel s’inserisce all’improvviso, superando il portiere gialloblù e depositando in rete il pallone dell’1-0. Un mezzo shock, insomma.

Chi pensa che sia l’inizio della fine per i padroni di casa, però, si sbaglia di grosso. Il Chievo sfuria, attacca a testa bassa, costringe Kelava all’intervento sul destro da fuori area di Radovanovic e poi alla preghiera sul colpo di testa di Bernardini, che svetta sull’angolo di Estigarribia ma mette di pochissimo a lato. E poi, finalmente, trova la rete dell’1-1.  

A segnarla è Sergio Pellissier, capitano storico del Chievo, la cui maglia indossa da 11 anni. Bello il pallone filtrante di Frey, bellissimo il diagonale radente, preciso, dell’ex granata, che batte Kelava. I veronesi potrebbero raddoppiare immediatamente, ma Kelava fa il fenomeno: prima chiude sulla zampata ravvicinata di Paloschi, poi devia in angolo la ribattuta di Sestu.

L’Udinese prova a farsi vedere solo con invenzioni isolate di Muriel, ma è troppo poco. Il Chievo, invece, ha le idee chiare. E poco prima dell’intervallo si avvale di una palla persa di Allan per segnare, con Luca Rigoni, il vantaggio: destro da fuori che, deviato da Danilo, si alza e termina imparabilmente alle spalle di Kelava. L’ultimo brivido è firmato Muriel: botta da fuori, palla di poco a lato.

SECONDO TEMPO – Nell’intervallo (anzi, a dire il vero, immediatamente dopo il vantaggio di Rigoni), Guidolin decide che è arrivato il momento di aggiungere la freccia più velenosa al proprio arco: dentro dunque Totò Di Natale, che, in coppia con Muriel, cerca di portare furbizia, esperienza e pericolosità all’attacco bianconero.

Gli effetti della sua presenza si notano, anche se il livello di pericolosità non è altissimo: prima Di Natale calcia con il sinistro un pallone che Puggioni blocca senza eccessivi problemi chiudendo il primo palo, poi uno scambio sullo stretto con Muriel fa giungere il pallone al libero Gabriel Silva, che però strozza col destro vanificando l’occasione.

L’opportunità più clamorosa è sui piedi di Basta: servito bene da Muriel, l’esterno serbo colpisce la traversa con un destro potente da posizione decentrata. L’Udinese meriterebbe il pareggio, ma il Chievo resiste, soffre, gioca con i denti più che con i piedi e affidandosi a qualche sporadico contropiede di Paloschi e Pellissier.

Il risultato non cambia più, anche se la difesa di casa patisce ancora alcune ambasce prima del fischio finale di Tommasi. Come quando Di Natale, nel recupero, stoppa di petto (in sospetto fuorigioco) ma viene anticipato in uscita dall’attento Puggioni. Il risultato non cambia più: Chievo batte e raggiunge Udinese, e per Sannino è la prima gioia.

LA CHIAVE – Una rete subita dopo nemmeno 50 secondi ammazzerebbe anche il classico toro. Ma il Chievo trova energie inaspettate. Ed è proprio la capacità di ripartire immediatamente, culminata nel pareggio di Pellissier prima del quarto d’ora, la vera chiave del successo gialloblù.

MOVIOLA – Poco da segnalare per l’arbitro Tommasi: solo qualche episodio di poco conto, come un calcio d’angolo senza conseguenze regalato al Chievo (ultimo tocco di Pellissier e non di Danilo). Nel recupero, Di Natale è probabilmente in fuorigioco quando stoppa di petto e poi viene stoppato da Puggioni. Ma se avesse segnato...

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Pellissier. Attaccante eterno, segna, corre come un matto e offre diverse sponde ai compagni.

IL PEGGIORE - Cesar. Retropassaggio sballato sulla rete di Maicosuel. Pomeriggio ben poco felice per lui.

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