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Serie A

  • 12 maggio 2013
  • • 12.30
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: P. Valeri
  • • Spettatori: 11000
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FIN
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Chievo-Torino 1-1: Regna l'equilibrio al Bentegodi, apre i giochi Thereau, risponde Cerci su rigore

Succede tutto nel primo tempo al Bentegodi: sblocca il risultato un bel diagonale di Thereau. Il Toro pareggia con Cerci su rigore, conquistato da Ogbonna per fallo di Dainelli.

Un punto per uno, al termine di una gara tutto sommato piacevole, almeno per un'ora. Nel penultimo appuntamento della loro stagione, Chievo e Torino scelgono di giocarsela a viso aperto e, pur senza forzare i ritmi, regalano al pubblico del Bentegodi uno spettacolo divertente: finisce 1-1, merito della zampata di Thereau in avvio e del rigore di Cerci a metà primo tempo.

Al fischio finale possono festeggiare tutti: Corini saluta i suoi tifosi con una bella prestazione e l'ennesimo risultato positivo, Ventura approfitta della sconfitta del Palermo a Firenze per mettere finalmente al sicuro la salvezza.

FORMAZIONI - Con la salvezza in tasca, Corini può mandare in campo qualche seconda linea. Privo degli squalificati Papp e Luciano, il tecnico gialloblù schiera Frey nel reparto arretrato e si affida a Seymour e Vacek in mezzo al campo: gli esterni sono Sardo e Sampirisi, la coppia d'attacco è formata da Stoian e Thereau. Ventura conferma la difesa a tre vista nelle ultime due esibizioni.

Senza gli infortunati D'Ambrosio, Santana e Bianchi, la coperta del tecnico granata è abbastanza corta: in difesa c'è Di Cesare al posto di Glik, Darmian e Masiello occupano le corsie esterne, là davanti Cerci supporta Barreto

PRIMO TEMPO - Spinti dal bisogno di punti utili a chiudere definitivamente il discorso salvezza, i ragazzi di Ventura vorrebbero fare la partita fin dall'avvio, ma non hanno la velocità necessaria per impensierire i padroni di casa. Il Chievo, tranquillo, gestisce senza affanni e aspetta l'occasione giusta per colpire.

Che arriva subito, dopo neanche 10': la difesa granata si distrae, Thereau ne approfitta e buca Gillet con un sinistro chirurgico. La reazione ospite non si fa attendere, ma Basha e Di Cesare devono fare i conti con un Puggioni versione saracinesca.

Poco male, perché al 19' Dainelli stende ingenuamente Ogbonna in piena area e regala il penalty al Toro: Cerci trasforma con freddezza e raddrizza il risultato. Trovato il pari, gli ospiti non si accontentano.

Pur senza accelerare, continuano a spingere con insistenza, mettendo i brividi a Puggioni con Barreto, Basha e soprattutto Cerci, che sfiora due volte i legni della porta clivense. Nel finale di tempo i ritmi si abbassano, anche perché da Firenze arrivano buone notizie per Ventura: la prima frazione si chiude in parità.

SECONDO TEMPO - Il Toro esce dagli spogliatoi più convinto e ci prova subito con una zuccata di Barreto, ma anche senza dannarsi l'anima è il Chievo ad essere più pungente, almeno nel primo quarto d'ora: Seymour prima e Thereau poi provano ad impensierire Gillet, ma il portiere granata si salva senza scomporsi. Dopo 20' complicati, la squadra granata rialza la testa e prende in mano il pallino del gioco.

Cerci va a corrente alternata, ma quando decide di accelerare fa tremare la difesa clivense: a salvare Corini è ancora Puggioni, bravissimo sull'incursione dell'esterno azzurro.

Il Toro insiste, convinto di poter far sua l'intera posta in palio, ma fatica ad essere incisivo negli ultimi venti metri: Ventura prova a buttare nella mischia Meggiorini e Jonathas al posto di Barreto e Cerci, ma la musica non cambia. Il Chievo si limita a gestire e nell'ultimo quarto d'ora le emozioni latitano: dopo 4' di recupero, la gara si chiude sul punteggio di 1-1.

CHIAVE - A fare la differenza sono le notizie in arrivo da Firenze, dove il Palermo finisce ko e regala alla squadra granata, l'unica che aveva qualcosa da chiedere a questa sfida, l'aritmetica certezza della salvezza.

Senza l'assillo del risultato, Chievo e Torino possono giocarsela a viso aperto e per un'ora abbondante regalano ai tifosi del Bentegodi una partita godibile, chiusa sul punteggio più giusto, quello di parità.

MOVIOLA - Qualche ombra sulla direzione di gara di Valeri. A metà primo tempo Dainelli stende in area Ogbonna: il fallo è tanto ingenuo quanto netto, il fischietto di Roma fa bene a concedere il rigore. Giusti i gialli sventolati in faccia a Cofie, Cesar, Seymour e Vives, resta qualche dubbio per un fallo volontario dello stesso Cofie su Vives in avvio di ripresa: la seconda ammonizione non sarebbe stata scandalosa.

Il Toro protesta anche per un intervento dubbio di Cesar su Ogbonna in area gialloblù: il penalty poteva starci.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Puggioni. Compie grandissime parate nel primo e nel secondo tempo, viene beffato solo dal rigore da Cerci. Il punto conquistato dal Chievo passa per i suoi guantoni.

IL PEGGIORE - Dainelli. Partita da dimenticare per il centrale del Chievo: provoca il rigore del pareggio granata con un fallo troppo ingenuo su Ogbonna, poi va nel pallone e commette molti altri errori. Sostituito nell'intervallo.

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