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Serie A

  • 25 novembre 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: D. Massa
  • • Spettatori: 9500
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FIN
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Chievo-Siena 0-0: Il tatticismo prevale sullo spettacolo, poche emozioni e tanti errori al Bentegodi

Partita dalle poche emozioni quella del Bentegodi: le due formazioni si preoccupano più di difendere che di offendere e ne esce fuori un match che esalta le due difese.

Pareggio a reti inviolate tra Chievo e Siena. Primo tempo soporifero con tanti errori e i due portieri spettatori non paganti. Nella ripresa 20 minuti di buon ritmo, con un legno per parte colpito dalle due squadre, poi sale ancora la paura di perdere ed il match si conclude senza troppe occasioni da goal.

FORMAZIONI - Corini ritrova Cesar dal primo minuto e sposta Andreolli sulla destra: nella difesa a quattro l'altro centrale è Dainelli, con Dramè sulla fascia sinistra. I tre di centrocampo sono Luciano, Luca Rigoni e Guana, con Thereau ad agire tra le linee, a supporto della coppia offensiva formata da Pellissier e Paloschi.

Cosmi risponde con un 3-4-2-1 abbastanza offensivo. A protezione di Pegolo ci sono il portoghese Neto, Contini e il brasiliano Felipe. L'esterno destro di centrocampo è il brasiliano Angelo, con Rubin a sinistra; sulla mediana ci sono Vergassola e Bolzoni. A supporto dell'unica punta Calaiò agiscono i due trequartisti Rosina e Valiani.

PRIMO TEMPO - Il match parte con il Chievo che prova a tenere in mano il pallino del gioco, ma il Siena chiude benissimo tutti gli spazi e riparte prontamente appena recupera palla. I padroni di casa tentano le percussioni per via centrali con il trio offensivo, ma gli ospiti non concedono nulla. Bianconeri che invece quando ripartono danno la sensazione di poter far male, soprattutto sfruttando le vie laterali, con ottimi cross per la testa di Calaiò. Le emozioni stentano però ad arrivare e la partita scivola via su ritmi molto bassi, combattuta più che altro a centrocampo.

Il tatticismo prevale sullo spettacolo e sale in modo esponenziale il numero degli errori a centrocampo, dove entrambe le compagini faticano a creare un barlume di gioco. Risultato comunque giusto in questa prima frazione di gioco, dove prevale il totale equilibrio: i punti in palio cominciano a diventare importanti e pesanti, per cui prevale la prudenza. Si va dunque al riposo con i due portieri spettatori non paganti del match.

SECONDO TEMPO - La ripresa parte decisamente con un'altra marcia: passa appena un minuto e Calaiò fa tremare la traversa, con un imperioso colpo di testa su bel cross di Valiani. A questo punto anche il Chievo si scuote e prova ad allargare il gioco: i risultati sono nettamente più positivi rispetto al primo tempo ed il match prende vita. Al 54' anche i padroni di casa colpiscono un legno, ma in modo più casuale: cross di Dramè dalla sinistra, deviazione di Neto con la testa e palla che diventa insidiosissima per Pegolo, che è però bravo a deviare sul montante superiore. Pareggiato il conto delle occasioni, il Siena si riversa nella metà campo avversaria, sempre dalle fasce: ed è sempre Calaiò il destinatario dei traversoni, con i centrali del Chievo che lo contengono a fatica. Cosmi toglie Angelo e inserisce Sestu sulla destra, ma il copione del Siena non cambia: altro cross dell'esterno per la torre Calaiò e altra occasione per gli ospiti, manca soltanto una buona mira all''arciere' quest'oggi.

Dopo 30 minuti di buon ritmo, il match si riassesta su ritmi più tranquilli, complice anche la paura che aumenta con il passare del tempo. Nel finale le due squadre si affidano ai lanci lunghi, alla ricerca della giusta deviazione. Corini inserisce Cofie e Samassa proprio per dare peso all'attacco, ma a cinque minuti dalla fine proprio il centravanti maliano rimedia due gialli in due minuti, uno per fallo di mano e l'altro per simulazione, lasciando i suoi in dieci. L'assalto finale del Siena è però troppo confusionario e non preoccupa la retroguardia di casa. Finisce dunque a reti inviolate, prevale la paura e regna l'equilibrio.

LA CHIAVE - Le due squadre si preoccupano più di difendere che di offendere e le idee a centrocampo mancano totalmente, tanti errori anche elementari in fase di costruzione del gioco da entrambe le parti. Le difese prevalgono nettamente.

MOVIOLA - Partita tranquillissima per il direttore di gara, che si limita a sventolare soltanto alcuni sacrosanti cartellini. Giusta l'espulsione dell'ingenuo Samassa nel finale per doppio giallo, che prima devia nettamente a rete un cross con la mano e poi si tuffa platealmente in area di rigore.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Luis Carlos Neto. Conferma l'ottimo inizio di stagione con una prestazione praticamente perfetta: il portoghese è sempre decisivo nelle chiusure e sbaglia pochissimo.

IL PEGGIORE - Mamadou Samassa. Entra per dare fisicità all'attacco, ma rimedia due gialli tanto sacrosanti quanto ingenui in due minuti e mette in difficoltà i compagni nel finale. Impatto disastroso nel match.

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