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Serie A

  • 16 dicembre 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: M. Bergonzi
  • • Spettatori: 9000
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FIN
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Chievo-Roma 1-0: Nella nebbia del Bentegodi spunta la zampata di Pellissier

Ci sono state comunque proteste da parte della squadra giallorossa, che reclamavano il fuorigioco in occasione del goal della squadra di Corini.

La corsa della Roma si ferma sul più bello, nella nebbia del Bentegodi, tappa insidiosa nel viaggio verso le zone alte della classifica. I giallorossi scivolano contro il Chievo al termine di una prestazione scialba, lontana dagli acuti di una settimana fa, contro la Fiorentina, che consegna agli archivi la prima partita senza goal all'attivo in questa stagione. Pellissier riesce nell'impresa che falliscono i vari De Rossi, Lamela e Destro: cambiare in corsa le sorti dell'incontro.

FORMAZIONI - Confermate le anticipazioni della vigilia nel Chievo, con Paloschi e Thereau ancora una volta in avanti a scapito di Pellissier, seduto in panchina. Le sorprese sono ancora una volta nella Roma: De Rossi e Destro, dati per favoriti alla vigilia, lasciano spazio dal primo minuto a Tachtsidis e Osvaldo.

PRIMO TEMPO - Il campo del Bentegodi non è in perfette condizioni, anche se meno impietoso rispetto ad altre circostanze. Ne risente il gioco, in particolare quello palla a terra della Roma, che fatica a decollare.

Ci si deve accontentare di iniziative, più che di vere occasioni da goal. Nel Chievo si segnala un vivace Thereau, bravo a tenere impegnata la difesa giallorossa con i suoi guizzi. Sul versante opposto le cose migliori arrivano da Pjanic, ma anche in questo caso per Sorrentino solo ordinaria amministrazione.

Il Chievo è attento e ordinato nel raccogliersi in fase di possesso romanista, lasciando pochi spazi alla Lupa. Zeman si deve così affidare alle giocate personali di Pjanic e Totti, con il capitano che cresce alla distanza e prova ad impensierire Sorrentino con un paio di sortite. Ma lo 0-0 all'intervallo è il risultato più sacrosanto

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre, avvolta nella nebbia, con un brivido vero, praticamente il primo della partita. Rigoni colpisce di testa a botta sicura su corner di Thereau, Goicoechea è bravo a neautralizzare d'istinto. Quasi un campanello d'allarme per la Roma, come a dire: occhio a non scoprirvi o son dolori.

Il copione dell'incontro non cambia: la Roma ci prova, il Chievo si raccoglie su se stesso e lascia poco o nulla agli avversari. Serve rimescolare le carte, Zeman lo fa inserendo Lamela e De Rossi per Pjanic e Bradley. Di Carlo, dall'altra parte, cerca rapidità nelle ripartenze con Pellissier per Paloschi.

La scintilla cercata dal boemo non arriva, neanche con l'inserimento di Destro al posto di uno spento Totti. La Roma davanti è meno rapida del solito, va quasi in sofferenza al cospetto dei ritmi più alti del Chievo, che si difende e cerca il contropiede vincente. Quello che arriva a quattro minuti dalla fine, con Pellissier che scatta in posizione dubbia e insacca: la corsa della Roma si ferma al Bentegodi.

CHIAVE - Il ritmo, quello che nelle giornate felici è l'arma in più della Roma di Zeman. Stavolta i giallorossi lo patiscono, il Chievo in mezzo al campo chiude gli spazi e riparte con maggior foga della Lupa, e alla lunga cotanta intensità finisce per pagare.

MOVIOLA - Il pepe è tutto nella coda. Bergonzi - contestato dai giallorossi per due contatti in area, uno per tempo - dirige una partita senza infamia e senza lode fino al momento del goal di Pellissier, scattato in posizione piuttosto dubbia. La nebbia, in campo sempre meno 'fastidiosa' che dagli spalti, potrebbe aver influito.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - SERGIO PELLISSIER: Man of the match. Entra ha una sola palla goal e la sfrutta al massimo dando ai suoi i 3 punti. Bomber.

IL PEGGIORE - IVAN PIRIS: Non brilla come nelle ultime uscite. Nel finale ha l'occasione per portare in vantaggio la Roma ma la spreca.

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