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Serie A

  • 10 aprile 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: P. Valeri
  • • Spettatori: 11000
0
FIN
1

Chievo-Milan 0-1: Muntari trova il jolly dalla distanza, rossoneri di nuovo in testa in attesa della Juventus

I rossoneri, soffrendo soprattutto nella seconda frazione di gioco, sono comunque riusciti a portare a casa i tre punti che valgono la prima posizione attuale in classifica.

E' l'esperienza l'arma usata dal Milan per risolvere la pratica Chievo: con 14 infortunati la vittoria sarebbe stata complicata per chiunque, i rossoneri ce l'hanno fatta intascando 3 punti che sottintendono un chiaro messaggio alla Juventus: il Milan c'è e non mollerà a qualunque costo anche se l' infermeria continua ad essere più piena della lista convocati. Ottimo Chievo, Di Carlo presenta una squadra mai doma che mette difficoltà l'avversario peccando solamente di precisione sottoporta: non è stata una squadra arrendevole come qualcuno aveva profetizzato prima del fischio d'inizio. Adesso sarà la Juve che giocherà col fiato sul collo.

FORMAZIONI -
Tra i padroni di casa si rivede Dainelli al centro della linea difensiva con Acerbi, rientro dopo la squalifica della giornata scorsa. A centrocampo è Thereau a posizionarsi come trequartista dietro le punte, vincendo il ballottaggio con Cruzado; Il tandem d'attacco a cui si affida Di Carlo è composto da un Pellissier appena tornato al gol col Catania e l' ex di turno Alberto Paloschi. Ancora piena emergenza per i campioni d'Italia, l'imperativo categorico è fare di nuovo necessità virtù: la lista infortunati e squalificati è un bollettino di guerra con 14 indisponibili; quindi spazio al baby De Sciglio come terzino e Yepes titolare al fianco di Nesta. In un centrocampo senza Van Bommel e Ambrosini è Muntari a fare il vertice basso del rombo; rientro importante di Rino Gattuso. Seedorf appena dietro a Robinho e all' insostituibile Zlatan Ibrahimovic.

PARTITA -
Primi 10 minuti in cui il Milan sembra dover adattarsi ai suoi interpreti quasi inediti, Chievo che prova a farsi vedere in area milanista, poi c'è la fiammata: Azione-Milan, palla che arriva a Muntari sulla trequarti e sassata verso la porta che coglie impreparato un Sorrentino partito in ritardo. Padroni di casa che cercano di rispondere prima con Bradley e poi con capitan Pellissier che manca lo specchio della porta al 12'. Partita a ritmi alti per qualche tratto, ma non è il Milan a fare la partita: il Chievo avanza e cerca di colpire con un Paloschi che fa soffrire la difesa rossonera con i suoi continui movimenti. Thereau riesce a caricare il tiro al 26' da posizione angolata in area, Abbiati c'è. Al 31' è Pellissier su cross da sinistra a ricercare la rete con un colpo di testa che si spegne debolmente fuori. Al 36' Robinho viene servito in area: bicicletta, tiro e Sorrentino si oppone deviando in angolo. Al 42' Paloschi ruba palla e parte verso l'area, Pellissier lo raggiunge ricevendo palla e tiro debole verso Abbiati che si estende con tranquillità. I minuti di recupero servono a Rigoni per sciupare un ottimo appoggio dalla fascia di Pellissier spedendo la palla al lato.

Il secondo tempo comincia come era terminato il primo: Sammarco al 5' su azione manovrata del Chievo tira da buona posizione, Abbiati gli strozza l'urlo del gol neutralizzando in angolo,dove anche Pellissier spaventa la retroguardia senza risultati. Al 16' Gattuso prova un' azione personale, palla sul fondo e Rino costretto a chiedere il cambio per problemi ad un polpaccio: dentro El Shaarawy, 4-3-3 per il Milan. La pioggia aumenta e rende il campo più pesante, il gioco si rallenta e il Chievo comincia a perdere lucidità, è stanco. Il Milan mette in campo l'esperienza per gestire il match e chiude tutto provando qualche ripartenza, anche se il Chievo perde sempre più forza, solo la convinzione li continua a spingere. Ibrahimovic prova il tiro al 76', seguito da De Sciglio all'85' .Finisce così: 1-0 e Milan capolista per almeno una notte.

CHIAVE - La chiave per un Milan incerottato all' inverosimile è la giocata del singolo a poter determinare un risultato positivo, così è stato: palla a Muntari e lampo che sposta gli equilibri a favore della momentanea capolista. Chievo che per tutta la partita non si tira mai indietro cercando sempre di mettere in difficoltà gli avversari, purtroppo per Di Carlo l'imprecisione sotto porta ed un Nesta in giornata di grazia anche se non al 100% negano il gol alla squadra. La chiave della partita è stata l'esperienza dei senatori che gestiscono le fasi cruciali della gara e proteggono il risultato.

CHICCA - Riscaldamento per il debuttante De Sciglio al fianco dell' esperto Gattuso, forse per combattere quel pizzico di emozione che può accompagnare ogni esordio. E' singolare la cordiale disponibilità di mister Di Carlo a sottoporsi alle domande degli inviati di 'Sky' nel Pre-partita, e non nel post-partita come di consueto: evento da segnalare visti i frequenti battibecchi tra giornalisti ed allenatori, oppure i silenzi stampa delle società.

TATTICA - Scelte obbligate per Allegri: con una formazione così rimaneggiata il gol di Muntari è una mano santa ed elimina la possibile ansia della ricerca del gol, limitando la squadra a dover contenere un Chievo vivace che a tratti chiude il Milan nella propria area. Nel secondo tempo col passaggio al 4-3-3 i rossoneri provano a gestire con l' esperienza.

MOVIOLA - Busto al di là della linea difensiva avversaria per Paloschi: è questo il responso della moviola che premia il guardalinee che individua correttamente un offside veramente complicato da vedere durante il primo tempo. Nel secondo tempo Thereau su cross indirizza la palla sul braccio di Nesta: Il trequartista però parte in fuorigioco annullando così il fallo di Nesta. Buona prestazione nel complesso della terna arbitrale capace di comprendere e gestire il match.

PROMOSSI&BOCCIATI -
Il Chievo perde ma la sua prestazione è molto più che sufficiente: mette in difficoltà fino al 90' il Milan provandoci sempre. Acerbi bravissimo a contenere un Ibrahimovic che stasera fa veramente poco, uno o poco più i tiri per lo svedese che in campionato ci ha spesso abituato ad altri tipi di prestazioni. Buona la prima per De Sciglio che non si fa tradire dall'emozione: nel primo tempo prova qualche ripartenza e contiene in qualche modo, nel secondo prende meglio le misure, dimostra di saper gestire la palla. Migliore in campo sicuramente Nesta, più del match winner Muntari perché dirige la difesa e chiude tutto.

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