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Diretta Live

Serie A

  • 13 maggio 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: L. Banti
  • • Spettatori: 11000
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FIN
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Chievo-Lecce 1-0: Nessun miracolo, i giallorossi di Cosmi tornano in B

Decide il match Vacek a 15' dalla fine su assist di Paloschi, espulso Carrozzieri nel finale per un brutto fallo.

Il Lecce saluta la serie A. Nessun miracolo al Bentegodi. Vince il Chievo cancellando, di fatto, ogni possibile sogno di salvezza al termine di una gara tutt’altro che spettacolare, giocata al piccolo trotto, e con attenzione alle notizie provenienti dagli altri campi (Genoa-Palermo). Il verdetto sul campo condanna i salentini alla serie cadetta, mentre i clivensi, in goal nella ripresa con Vacek, chiudono al meglio l’ennesimo campionato esaltante.

FORMAZIONI – Ampio turnover per il Chievo. Di Carlo lascia in panchina Acerbi e Thereau. In porta, out Sorrentino, dentro è Puggioni. Dietro si rivedono Sardo e Jokic sulle corsie esterne mentre in mezzo al campo spazio a Vacek e Sammarco alle spalle della coppia Pellissier-Uribe. Emergenza difesa per il Lecce. Out Miglionico (squalificato) Tomovic e Oddo. Cosmi scala Brivio come centrale, e avanza Di Matteo a sinistra. Tornano titolari a centrocampo Cuadrado, e in attacco Muriel al fianco di Di Michele.

PARTITA – Al “Bentegodi“ il Lecce si gioca le ultime residue speranze di rimanere in A con un orecchio alle notizie provenienti da Genova, nella speranza che il Palermo batta il Genoa e i salentini facciano il resto. Il primo tempo scivola via senza grosse emozioni: poche azioni degne di note e tanta intensità in mezzo al campo. Partono forti gli ospiti nel tentativo di sbloccare subito l’incontro. Ma la verve dei giallorossi s’infrange contro l’ottima disposizione tattica degli uomini di Di Carlo, pericolosi prima del ventesimo con Luciano e Sardo (palo su una botta da punizione). Ma è il Lecce, però, a chiudere i primi 45 minuti in avanti. Al 32esimo è Puggioni a salvare il Chievo nel giro di trenta secondi: prima su Di Michele, servito da Giacomazzi, poi sullo stesso centrocampista sugli sviluppi di un corner. E tre più minuti più tardi è sempre Di Michele con un tiro a giro a sfiorare il goal del vantaggio. Il Chievo controlla senza affanno e la prima frazione si chiude a reti bianche.

Si ricomincia con lo stesso copione del primo tempo. Intraprendenti i salentini, sornioni i veronesi. Le notizie provenienti da Genova, però, spengono ogni speranza di salvezza per gli uomini di Cosmi. Il ritmo si abbassa e ne risente lo spettacolo. Al 55’ Di Michele è stoppato in area da Cesar, poi sale in cattedra il Chievo, pericoloso con Uribe e Morero. Il Lecce, nonostante l’orgoglio mostrato in campo, con il passare dei minuti saluta in anticipo la Serie A. Si gioca solo per le statistiche, ne approfitta il Chievo che a dieci minuti dal termine si porta in vantaggio grazie a un contropiede di Paloschi finalizzato da Vacek. Finisce cosi l’avventura dei salentini in Serie A che chiudono la gara in dieci (espulso Carrozzieri).

CHIAVE – Partita bloccata per quasi 80 minuti. Si gioca al Bentegodi con le orecchie rivolte a un’altra partita: Genoa-Palermo. Quando da Genova arrivano notizie negative per il Lecce, gli uomini di Cosmi cedono di schianto, consegnando risultato e partita al Chievo.

CHICCA – Come l’anno scorso il Palermo è arbitro della salvezza nell'ultimo turno di campionato. La passata stagione fece fuori la Samp favorendo la permanenza del Lecce vittorioso per 2-0 nel “famigerato” derby col Bari del 15 maggio 2011. Quest’anno nessun miracolo. Il “Grifone” vittorioso sul Palermo (orfano di Fabrizio Miccoli), si salva; i salentini dicono addio alla Serie A.

TATTICA – Chievo schierato con il 4-3-1-2; replica il Lecce con il 3-5-2. Ottima disposizione tattica per gli uomini di Carlo che bloccano le accelerazioni degli esterni leccesi, complice il forfait di Cuadrado, per quasi tutto il primo tempo. Nella ripresa, invece, si gioca solo per le statistiche.

MOVIOLA – Nulla da segnalare sull’operato dell’arbitro Banti.

PROMOSSI&BOCCIATI – Nel Chievo buona la prova tra i pali di Puggioni. Cosi come quella di tutto il reparto arretrato. In mezzo al campo prova positiva per Luciano, uscito tra gli applausi. Discreta anche la prestazione di Vacek al primo goal stagionale. Nel complesso per il Lecce una gara senza infamia e senza lode. I salentini giocano, però, una partita di grande intensità. Plauso all’orgoglio di una squadra che ha cercato fino alla fine di rimanere in piedi.

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