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Serie A

  • 02 febbraio 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: C. Russo
  • • Spettatori: 5000
0
FIN
2

Chievo-Lazio 0-2: Aquila in volo con le ali Candreva e Keita

In un match valido per la ventiduesima giornata di Serie A, la Lazio batte il Chievo a domicilio. 0-2 il risultato finale. Apre Candreva nel primo tempo, raddoppia Keita al 71'.

Fuori Hernanes, dentro Keita. La Lazio rifila due reti al Chievo e ritrova i tre punti dopo il pareggio interno contro i Campioni d’Italia grazie ad una grande prestazione dell’esterno d’attacco scuola Barcellona così come di tutta la squadra. Quest’oggi, il giovane Keita ha prima propiziato la rete di Candreva con un bell’assist e dopo ha trafitto Puggioni con il sinistro per il 2-0. Il Chievo, mai in partita, incappa in una sconfitta meritata considerando la mole di gioco prodotta.

FORMAZIONI - Corini ripropone gli stessi undici reduci dal pareggio esterno contro il Napoli e schiera un 3-5-2 con Puggioni tra i pali, Frey, Dainelli e Cesar nel terzetto difensivo, Sardo e Dramè sulle corsie esterne, Bentivoglio, Rigoni ed Hetemaj in mezzo al campo e il tandem Thereau-Paloschi in attacco. I nuovi arrivati, Canini, Rubin, Agazzi e Stoian, si accomodano in panchina.

Reja invece, orfano di Hernanes ceduto all’Inter ma imbattuto da 4 giornate, si affida allo stesso modulo utilizzato in Coppa Italia, ovvero ad uno spregiudicato 3-4-3 con Biava, Dias e Radu davanti a Berisha, Cavanda e Lulic sulle fasce, il duo Ledesma–Biglia a centrocampo e Candreva, Klose e Keita nel tridente offensivo.

PRIMO TEMPO - Non passano neanche cinque minuti che la Lazio è già avanti 1-0: splendida azione del giovane Keita sulla sinistra che crossa al centro e trova Candreva il quale prima anticipa Frey e poi fulmina Puggioni con un sinistro potente, realizzando il settimo sigillo in campionato. La risposta dei padroni di casa non tarda ad arrivare ma il colpo di testa di Paloschi è impreciso (6’). Pochi minuti dopo i biancocelesti vanno vicini al raddoppio, questa volta con Klose, ma l’incornata del centravanti tedesco termina fuori (11’).

Al quarto d’ora Corini è costretto ad operare il primo cambio: fuori Dainelli per un problema muscolare e dentro Canini, al debutto in maglia gialloblù.  Tuttavia, sono le Aquile a fare la partita, sfruttando sia le corsie esterne, soprattutto quella di destra dove Cavanda imperversa, che le ripartenze; i padroni di casa fanno fatica a produrre gioco e Candreva ne approfitta scheggiando la traversa su calcio piazzato (28’). Successivamente Puggioni salva il risultato respingendo con i piedi un tiro insidioso di Keita (32’).

Nel finale il Chievo assedia timidamente l’area di rigore biancoceleste ma il muro eretto da Radu e compagni regge e la prima frazione termina con gli ospiti meritatamente in vantaggio.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con la solita Lazio, aggressiva sul portatore di palla, compatta in difesa e fluida nella manovra. Al 10’ Keita cerca l’eurogol provando a deviare col tacco destro un traversone del solito Candreva ma Puggioni fa buona guardia e devia in corner.

Con l’intento di dare nuova verve alla squadra e aggiungere qualità ed esperienza all’attacco, Corini manda in campo Sergio Pellissier ma sono sempre i laziali a rendersi pericolosi, stavolta con Lulic che da buona posizione spara alto facendo arrabbiare Reja (21’). Ma il gol è nell’aria e a chiudere il match ci pensa il giovane Keita grazie ad un sinistro da fuori area che non lascia scampo a Puggioni, tradito da una deviazione.

Chapeau per l’ex centravanti del Barcellona che al 37’ esce meritatamente tra gli applausi del Bentegodi, sostituito da Gonzalez.

MOVIOLA - Partita corretta, così come l’amministrazione dei cartellini, nessun problema per l’arbitro Carmine Russo e i suoi collaboratori.

CHIAVE - Giovane talento classe ’95 scuola Barcellona, personalità, dribbling, corsa, senso della posizione e tre reti in campionato. Oggi le luci della ribalta sono tutte per Keita Balde Diao, uomo partita, capace di rompere gli equilibri e di risultare determinante in diverse occasioni. Ampi margini di miglioramento, da tenere d’occhio.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Balde Keità: E' nata una stella. Corre in avanti, ma anche indietro. Aiuta i compagni, dialoga nello stretto. Devastante negli spazi, spacca la difesa clivense.

IL PEGGIORE - Alberto Paloschi: Ha l'occasione di pareggiare la gara a pochi minuti dal vantaggio di Candreva, la spreca malamente e non si riprende più.

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