thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 09 marzo 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: P. Mazzoleni
  • • Spettatori: 11000
0
FIN
2

Chievo-Inter 0-2: Risveglio a passo di tango nel finale, Ranieri può respirare

Risveglio nerazzurro nel finale grazie alle reti di Samuel e Milito. I nerazzurri tornano finalmente al successo e si preparano nel migliore dei modi per la Champions.

Allo stadio “Bentegodi” di Verona, nell’anticipo del venerdì valido per la ventisettesima giornata di serie A,  l’Inter batte il Chievo per 0-2 nel finale dopo aver dominato per lunghi tratti la gara. I clivensi sono apparsi troppo rinunciatari ed hanno forse pagato l’impresa dello “Juventus Stadium” calando moltissimo negli ultimi dieci minuti. Per i nerazzurri sembrava l’ennesima serata stregata dopo l’errore di Milito dal dischetto al quarto d’ora del primo tempo ed invece la squadra di Ranieri nel finale trova la vittoria che mancava da nove partite ufficiali.

FORMAZIONI - Nel Chievo confermato l’albero di Natale: in difesa Sardo non ce la fa, a destra quindi confermato Frey. Luciano viene preferito a Hetemaj a centrocampo. Thereau, ottimo contro la Juve, agirà insieme a Sammarco dietro l’unica punta Pellissier, di ritorno dopo la squalifica. Ranieri riparte, almeno come modulo tattico,dal secondo tempo contro il Catania: 4-3-1-2, Cambiasso  rifiata in vista della Champions  e lascia spazio al più fresco Poli a centrocampo insieme al recuperato Stankovic ed a capitan Zanetti. In difesa rientra dal primo minuto Maicon, solo panchina per Chivu. Sneijder agisce dietro le punte, con Forlan preferito a Pazzini davanti. Non convocato Alvarez.

PARTITA - Dopo dieci minuti giocati su buoni ritmi da entrambe le squadre al 14’ ecco l’episodio che potrebbe sbloccare la gara. Sugli sviluppi di un corner la palla giunge in area clivense dalle parti di Lucio a cui Acerbi, in stile perfetto per la pallamano un po’ meno per il calcio, porta via il controllo. Mazzoleni decreta un rigore sacrosanto ma dal dischetto Milito tira centralmente con Sorrentino che, pur tuffandosi in anticipo a destra, ha la prontezza di respingere a mani aperte. L’Inter non risente del contraccolpo psicologico ed anzi cresca ancora, il Chievo arroccato dietro si difende. Al 18’ ecco Sneijder, riceve palla sul vertice sinistro dell’area clivense, fa partire una parabola meravigliosa sul secondo palo che si stampa sulla parte alta della traversa, Inter bella ma sfortunata. Al 28’ è Stankovic a provarci da fuori con un sinistro di controbalzo di poco alto. Nel finale di tempo i nerazzurri rischiano la beffa, al 34’ con un cross dal fondo destro di Luciano che, rimpallato, assume una stranissima traiettoria che per poco non inganna tutta la retroguardia interista, ma soprattutto al 42’ quando Pellissier, lanciato in contropiede, entra in area da destra, supera Lucio e si presenta da posizione defilata davanti a Julio Cesar che gli chiude lo specchio, il capitano del Chievo si lamenta per un tocco del difensore brasiliano al momento della conclusione reclamando un rigore. Il primo tempo finisce così, 0-0,   decisamente meglio l’Inter ma il Chievo nel finale per poco non ottiene il massimo con un paio di ficcanti contropiedi , marchio di fabbrica della compagine di Di Carlo.

Nella ripresa il canovaccio della partita non cambia ma l’Inter fatica a rendersi pericolosa in fase conclusiva pur mantenendo costantemente il bandolo del gioco. Sneijder prova ad illuminare la manovra nerazzurra e a far male su calcio da fermo ma vanamente. Al 79’ l’unico sussulto dei padroni di casa che vanno vicini alla rete con una punizione dell’americano Bradley dal limite, alta di poco. All’85’ l’Inter fa capire di crederci ancora con una splendida conclusione su punizione di Sneijder dai venticinque metri che Sorrentino sventa e Cambiasso, appena subentrato a Poli, non riesce a ribadire in rete. Due minuti dopo è proprio su calcio da fermo che i nerazzurri trovano il goal che sblocca il risultato, Sneijder batte un corner da destra, a centro area stacca Samuel che tutto solo schiaccia la palla nell’angolino basso alla sinistra di Sorrentino, è 0-1. Il Chievo si getta in avanti alla disperata ricerca del pari ed invece, al 90’, in contropiede è ancora l’Inter ad andare in rete, cross da destra di Zanetti, la palla scavalca Sorrentino e Milito tutto solo nel cuore dell’area deve solo spingere dentro di testa lo 0-2 , risultato su cui si chiude la gara.

CHIAVE - Il Chievo appare troppo rinunciatario, inspiegabile il cambio al 77’ di Pellissier con Moscardelli, rinunciando al suo uomo simbolo Di Carlo mostra agli avversari di temere ciò che poi si verifica puntualmente. La classe di Sneijder toglie le castagne del fuoco ad un Ranieri apparso a sua volta ancora poco convinto delle qualità della sua rosa, non avendo il tecnico testaccino il coraggio di buttare nella mischia Pazzini  con qualche minuto di anticipo ed al posto di un centrocampista.

CHICCA - Prima della gara i ruoli sembravano invertiti rispetto al blasone delle società, il Chievo era reduce da sette punti conquistati nelle ultime tre gare di campionato, i nerazzurri venivano da nove partite ufficiali senza vittorie. Il campo ha rimesso in ordine le gerarchie.

TATTICA -  La posizione ibrida di Sneijder, spesso molto defilato a sinistra ma con libertà di svariare, fa ammattire l’intera retroguardia clivense e tiene fuori partita due elementi come Rigoni e Frey. Nella ripresa Ranieri non rischia un 4-2-3-1 con Pazzini per il timido Poli ma alla fine il risultato premia la sua prudenza tattica.

MOVIOLA - Il rigore dell’Inter è nettissimo, ma forse ce ne sono altri due nel finale di primo tempo, uno per parte. Arbitraggio contestato dai padroni di casa ma che non influenza il risultato finale.

PROMOSSI & BOCCIATI -
Nel Chievo male Frey e Acerbi dietro. Nullo Rigoni, troppo preoccupato di controllare Sneijder. Poco ficcanti le punte, invisibile Sammarco. Nell’Inter bene la coppia di centrali difensivi, nullo Nagatomo. Ancora privo di personalità Poli, Stankovic cala nella ripresa. Solito grande cuore di capitan Zanetti. Sneijder disegna calcio per tutta la gara. Milito riscatta l’errore dal dischetto con la rete nel finale, Forlan generoso ma poco incisivo.

Sullo stesso argomento