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Serie A

  • 05 aprile 2014
  • • 18.00
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: P. Tagliavento
  • • Spettatori: 15000
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FIN
1

Chievo-Verona 0-1: Agazzi 'musso volante' ma Toni lo punisce senza pietà

Il Verona batte il Chievo nell'anticipo delle 18. Risultato frutto di un secondo tempo spettacolare. Agazzi compie 4 miracoli ma poi deve inchinarsi a una zampata di Toni.

Il Derby veneto termina con la vittoria del Verona di Mandorlini, decisivo ancora una volta Luca Toni che al sessantacinquesimo segna un bel gol di rapina. Il Chievo gioca una discreta prima frazione, nel secondo tempo però gli uomini di Corini sembrano stanchi e lasciano troppo l’iniziativa ai cugini che trovano la rete e corrono pochi rischi nei minuti finali. Per il Chievo saranno decisive le prossime partite per la conquista della salvezza.

FORMAZIONI – Nel Chievo ritorna Dramè dal primo minuto voglioso di dare il suo apporto sulla fascia sinistra. Accolto il ricorso per la squalifica di Frey, quindi il francese può ricoprire il suo ruolo di terzino destro. A centrocampo spazio a Guarente con Guana e Bentivoglio che si accomodano in panchina. In attacco il duo Obinna-Paloschi. Formazione tipo per l’Hellas Verona, in difesa torna titolare Capitan Maietta. Invece a centrocampo Donadel confermato vertice basso con in attacco il trio Iturbe-Toni-Marquinho.

PRIMO TEMPO – Gli uomini di Corini, molto più affamati di punti rispetto ai cugini, provano a partire forte, cercando di chiudere gli avversari nella loro metà campo, ma il Verona concede solo un paio di punizioni che non provocano pericoli per la porta di Rafael. Al ventesimo Obinna riesce a scattare sul filo del fuorigioco, durante la sua corsa verso la porta però viene recuperato da Maietta che lo costringe a defilarsi ed a calciare malamente di sinistro, sfuma così l’occasione più importante del primo tempo per il Chievo.

Il Verona risponde con Luca Toni che riesce ad entrare in area di rigore, la sua conclusione è però respinta da Dainelli. Ci riprova al ventiseiesimo l’ex attaccante della Fiorentina, questa volta di testa su cross preciso di Romulo, Agazzi non si fa sorprendere e a mano aperta devia in corner. Negli ultimi cinque minuti ancora Chievo in avanti con Hemetaj che prima riesce con un’azione personale ad entrare in area ed a saltare con un doppiopasso Cacciatore, però i suoi compagni non seguono l’azione e il suo cross è intercettato dalla difesa avversaria.

Dopo un minuto ci prova da fuori il finlandese ma la palla termina lontana dallo specchio della porta. Allo scadere è il Verona ad andare vicino al gol con una botta da fuori di Hallfreddson che sbatte sull’incrocio dei pali prima di terminare sul fondo.

SECONDO TEMPO – Il Verona sembra più intraprendente e sull’asse Toni-Iturbe subito grande occasione per l’argentino che però è chiuso da una tempestiva uscita bassa di Agazzi. Grande lavoro per l’ex portiere del Cagliari che prima respinge un bel tiro da fuori di Romulo e poi chiude lo specchio a Toni che da pochi passi non riesce a trovare uno spiraglio per insaccare. Al sessantunesimo è Iturbe a impegnare l’estremo difensore del Chievo con una botta da fuori.

Al sessantacinquesimo il Verona però passa: cross da destra di Cacciatore, Toni arriva di testa, il pallone rimpalla su Sardo e Dainelli con l’ex Bayern che si inserisce e trova la zampata da grande opportunista. Il Chievo prova a reagire ma non riesce a pungere con continuità, arrivano solo dei calci d’angolo sui quali però la difesa del Verona non si fa sorprendere. Al sessantottesimo ci prova Sardo da fuori, Paloschi si lancia in scivolata cercando la deviazione decisiva ma non arriva sul pallone che viene bloccato in tuffo da Rafael. Corini prova a giocare la carta Pellissier per aumentare il peso specifico del suo reparto offensivo.

Le azioni offensive aumentano, ma sono sempre confuse ed affidate a giocate individuali ed a tentativi dalla distanza. Ci provano Thereau e Sardo da fuori ma Rafael è sempre lesto ad intervenire. L’attaccante francese ci prova al volo di destro a cinque minuti dal termine, ma la palla termina fuori di poco. Ancora più vicino a centrare la porta Radovanovic, il suo tentativo dalla distanza termina a venti centimetri dal palo alla destra di Rafael. Il Chievo però arriva stanco nel finale ed il Verona porta a casa i tre punti senza soffrire eccessivamente.

LA CHIAVE – Luca Toni è l’uomo in più del Verona: lotta su ogni pallone, lo protegge facendo salire la squadra, riesce a trovare spesso lo spazio per concludere a rete e trova un gol da grande opportunista. Una prestazione ottima, come tante in questa stagione.

MOVIOLA – Solo qualche errore su rimesse laterali e corner da parte del quintetto arbitrale, ma niente di incisivo ai fini del risultato.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Luca Toni:
Tre occasioni e un goal. Rete da rapinatore dell'area, prestazione da vero campione nonostante l'età

IL PEGGIORE -  Andrea Paloschi:
Partita deludente. Tocca pochissima pallone, non tira mai in porta non aiuta la squadra. Un mistero come non vengo sostituito

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