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Serie A

  • 06 novembre 2011
  • • 15.00
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: G. Gava
  • • Spettatori: 12000
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FIN
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Chievo-Fiorentina 1-0: La truppa veneta risorge, per Mihajlovic si fa di nuovo buia

Moscardelli migliore in campo: è lui a illuminare il cielo grigio di Verona coi suoi lampi, peccato non riesca a concretizzare.

Di Carlo non ha mai perso contro Mihajlovic, ma il suo Chievo non è in buon momento, reduce com’è da 2 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime 4, mentre il suo dirimpettaio, nonostante risultati e una posizione di classifica assai più lusinghiera non gode della stima della piazza ed è sempre sulla graticola. Uno scontro quello odierno tra due compagini che verosimilmente non dovrebbero aver problemi di classifica ma che difficilmente lotteranno per le zone alte.

FORMAZIONI – Mimmo Di Carlo schiera il suo Chievo con il consueto 4-3-1-2. In difesa Bramè al posto di Jokic, a centrocampo torna finalmente a disposizione Luciano, amatissimo dal pubblico clivense, mentre Rigoni orchestra in mezzo e l’americano Bradley agisce sul centrosinistra. Sammarco parte dietro Moscardelli e Pellissier.

Il collega Mihajlovic, sempre inviso alla curva viola, lascia fuori Kharja per motivi disciplinari ma recupera Behrami ed in pratica schiera la stessa formazione che ha sconfitto il Genoa con Romulo e Lazzari in campo e il genietto Cerci in panchina. Attacco tipo con Gilardino supportato da un Jovetic in grandissima forma.

PARTITA – Nonostante l’abbondante pioggia di questi giorni, il campo è in buone condizioni, anche se continua a piovere in maniera insistente. La partita sembra farla più la Fiorentina, mentre il Chievo attende e riparte veloce in contropiede, in special modo sul settore destro con l’attivissimo Luciano.

In pratica non succede nulla fino al minuto 20, quando il gioco si interrompe per i due infortuni ai viola Cassani e Behrami che costringono Mihajlovic a spendere 2 cambi e a rivoluzionare le pedine della fascia destra. Qualche minuto dopo finalmente il primo tiro in porta, è del gialloblu Bradley, ma Boruc blocca in tuffo senza problemi. Alla mezz'ora la prima vera ghiotta occasione. De Silvestri appena entrato si trova a tu per tu con Sorrentino, prova un mezzo pallonetto ma in precarie condizioni di equilibrio manda malamente a lato.

Al quarantesimo è Jovetic che ci prova dalla distanza ma la sua conclusione trova la presa sicura di Sorrentino. Sul capovolgimento di fronte è Pellissier a involarsi verso la porta viola, Natali lo butta giù, per lui solo cartellino giallo. Si conclude sullo 0-0 la prima frazione di gara. Un primo tempo con pochi spunti degni di nota, due infortuni occorsi alla Fiorentina e fortemente condizionato dalla pioggia battente. Il terreno, seppur molto pesante, sembra tenere bene anche se lo spettacolo finora ne ha risentito.

Il secondo tempo si apre con un disimpegno sbagliato da parte di Natali che per poco non favorisce Pellissier. Se avesse stoppato bene, il capitano del Chievo si sarebbe trovato a tu per tu con Boruc. Poi é Sammarco a involarsi verso la rete viola, Lazzari lo mette giù prima che entri in area. E’ la Fiorentina a sembrare in crescita, con un paio di buone occasioni, prima per Gamberini poi per Montolivo. Ma dal quarto d’ora il Chievo inizia a premere sull’acceleratore e questa spinta frutta 3 ghiotte occasioni, prima con Moscardelli, tanto strepitoso nel liberarsi a rete quanto impreciso nelle conclusioni poi con Rigoni che si incunea in area, stoppa di petto e mette fuori causa Boruc.

Immediata la reazione della Fiorentina, con un colpo di testa di Munari che Sorrentino sventa con un balzo spettacolare; poco dopo è Jovetic a provarci ma il suo sinistro non trova lo specchio. Sul finale è il Chievo ad avere ancora le occasioni per chiudere la partita ma prima Thereau non trova lo specchio, poi Hetemaj colpisce la traversa con un gran destro da fuori.

CHIAVE – La chiave della partita sono i 5 minuti di attacchi costanti al quarto d’ora della ripresa. Prima 3 tentativi dell’ottimo Moscardelli (il primo sarebbe stato da almanacco del calcio se fosse finito in rete) poi è Rigoni a portare meritatamente in vantaggio i gialloblu veronesi.

CHICCA – Senz’ombra di dubbio la grandissima giocata di Moscardelli al quarto d’ora della ripresa. Si libera spalle alla porta di due difensori viola con un guizzo incredibile ma il suo diagonale si perde alla destra di Boruc. Fosse stato Van Basten l’avremmo rivisto mille volte!
 
TATTICA – Di Carlo chiede continuamente ai suoi di essere compatti e soprattutto dà indicazioni alle due punte di stare molto vicine per mettere in difficoltà la difesa viola. Mihajlovic vuole la Fiorentina molto attenta e senza sbavature, così le due squadre sono molto corte ma poco efficaci nella fase conclusiva dell’azione. Nella ripresa il Chievo inizia a spingere forte fino a trovare il gol con Rigoni. Dopodiché attende senza scomporsi la reazione viola e prova a chiudere in contropiede. Non ci riesce ma i 3 punti sono strameritati.

MOVIOLA – Molto dubbio il giallo a Natali a 5 dallo scadere del primo tempo, l’arbitro Gava decide per il minore dei mali. Per la verità il fallo non è così clamoroso e la decisione della terna forse non così sbagliata. Altri spunti non ce ne sono.

PROMOSSI&BOCCIATI
– Moscardelli migliore in campo: è lui a illuminare il cielo grigio di Verona coi suoi lampi, peccato non riesca a concretizzare. Molto positivo anche il rientro di Luciano e ovviamente il gol di Rigoni che vale il successo ai gialloblu clivensi. Tutta la Fiorentina è apparse invece piuttosto opaca, difesa insicura, centrocampo molle, Jovetic e Gilardino non pervenuti.

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