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Serie A

  • 23 febbraio 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Marc'Antonio Bentegodi, Verona
  • Arbitro: D. Orsato
  • • Spettatori: 5000
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FIN
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Chievo-Catania 2-0: Thereau&Rigoni, rinascita gialloblù

Dopo tre sconfitte consecutive, il Chievo ritrova i tre punti con un secco 2-0 sul Catania: Thereau e Rigoni spingono i clivensi fuori dalla zona rossa, etnei penultimi.

Aria fresca per il Chievo, che con il 2-0 nello scontro salvezza col Catania si tira fuori dalla zona rossa e lascia i rossazzurri al penultimo posto in classifica. Partita abbastanza bloccata al Bentegodi, decisa da due episodi e da una voglia di fare risultato più marcata nel Chievo che nel Catania.

FORMAZIONI - Per conquistare i tre punti, Corini si affida al tandem Thereau-Paloschi con Hetemaj (che si rivela un fattore) a supporto. Mediana tutta muscoli e quantità con capitan Rigoni, Guana e l'ex Guarente. In porta confermato Agazzi, Puggioni ancora in panchina.

Anche senza Barrientos, Maran non rinuncia a schierare il suo Catania col 4-3-3. Ai lati di Bergessio agiscono Castro e Keko, per il resto squadra confermata rispetto al 3-1 sulla Lazio. Izco e Rinaudo guardano le spalle a Lodi, Peruzzi occupa la fascia destra difensiva, Alvarez quella destra. C'è ancora Bellusci accanto a Spolli.

PRIMO TEMPO -
Il Chievo si vede subito con un inserimento di Paloschi bloccato da Andjuar, ma il Catania non resta a guardare e con Izco scalda i guantoni ad Agazzi. La gara viaggia sui ritmi dell'equilibrio e della paura di non scoprirsi troppo, fino a quando arriva l'episodio che cambia il match: Frey calcia verso al porta e trova l'ingenuo braccio largo di Alvarez a fargli da muro. Per Orsato è calcio di rigore, il primo per il Chievo in questa stagione.

Dal dischetto si presenta Thereau, che non sente l'emozione della prima volta e con freddezza buca Andjuar, tornando al goal dopo due mesi. Il Catania reagisce subito, ma il sinistro di Lodi spara a salve quando c'è da prendere la porta su azione piuttosto che da calcio piazzato.

La prima frazione si conclude nel migliore dei modi per il Chievo, che adesso ha la possibilità di gestire il match e non concedere le ripartenze al Catania.

SECONDO TEMPO -
Maran dice ai suoi di alzare il baricentro negli spogliatoi e la risposta è immediata. Il Catania parte forte a caccia del pareggio, aumenta la pressione e schiaccia il Chievo. Tuttavia l'errore clamoroso di Alvarez sotto porta è un brutto presagio.

Nel frattempo inizia la girandola di cambi con Corini che tira fuori Thereau per inserire il veloce Stoian, e Maran che si gioca le carte Fedato e Plasil. Ma venti minuti dopo l'erroraccio di Alvarez, ecco che Rigoni si inventa una palombella di testa che scavalca Andjuar (ancora una volta non esemplare) e si spegne in fondo al sacco.

Quello del capitano del Chievo è di fatto il goal che chiude il match. Il Catania non reagisce e la partita, tra un fallo e l'altro, si trascina senza sussulti fino al novantesimo. Orsato concede (inutilmente) sette minuti di recupero durante i quali Bergessio è autore di un liscio clamoroso, fotografia perfetta della sua partita e di quella del Catania.

CHIAVE -
Il calcio di rigore cambia il match. Il Catania perde il piglio dei primi minuti ed il Chievo ne guadagna abbondantemente in fiducia. Ha grande peso specifico anche il goal di Rigoni, tanto beffardo quanto pesante nell'economia del match.

MOVIOLA -
Orsato fischia tantissimo. Sono otto, in tutto, i cartellini gialli, più l'espulsione di Sardo dalla panchina. Il rigore per il Chievo è netto, mentre nella ripresa poteva starci il penalty per un contatto in area tra Stoian e Peruzzi. Andava probabilmente espulso Rigoni per l'intervento durissimo su Castro, ma anche Bergessio aveva commesso un fallo simile su Guana e l'arbitro ha optato in entrambi i casi per il giallo.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Hetemaj.
Praticamente perfetto. Si fionda su ogni pallone, sia in fase difensiva che offensiva. Fa salire la squadra ed illumina il gioco del Chievo, che oggi è andato a tutto Hetemaj.

IL PEGGIORE - Bergessio.
Un 'Toro' senza corna. L'attaccante etneo latita: la fotografia del suo match è il liscio nei minuti di recupero a pochi metri dalla porta.

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