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Champions League

  • 07 novembre 2012
  • • 20.45
  • • Stamford Bridge, London
  • Arbitro: Carlos Velasco Carballo
  • • Spettatori: 41067
3
FIN
2

Chelsea-Shakhtar 3-2: 'Blues' all'ultimo respiro, Moses stende gli ucraini in pieno recupero

Chelsea-Shakhtar 3-2: 'Blues' all'ultimo respiro, Moses stende gli ucraini in pieno recupero

Getty Images

Match bellissimo a Londra, dove un colpo di testa del neo entrato fa esplodere Stamford Bridge. Alla squadra di Lucescu non bastano una prova super e la doppietta di Willian.

Partita incredibile allo Stamford Bridge, lo Shakhtar domina per larghi tratti dell’incontro mostrando un Willian a livello dei migliori top player europei, ma paga molto cari gli errori in fase difensiva. Il Chelsea vince 3-2, trova la vittoria all’ultimo respiro della partita e riapre il discorso per il primo posto nel girone, inguaiando di fatto la Juventus.

FORMAZIONI - 4-2-3-1 per il Chelsea che, oltre all’assente illustre Frank Lampard, rinuncia a Cole e Terry rimpiazzati da Bertrand e Cahill. Con loro troviamo Cech fra i pali, la linea difensiva completata da Ivanovic e David Luiz, i mediani sono Obi Mikel e Ramires, mentre in avanti con el delantero Fernando Torres giostrano i talentuosi Oscar, Mata e Hazard.

Shakhtar di Donetsk che ha vinto 16 delle 17 partite ufficiali disputate quest’anno, lasciando soli 2 punti allo Juventus Stadium, per cui, comprensibilmente, Lucescu conferma il suo undici tipo con uno schema speculare a quello londinese: in porta Pyatov, i terzini sono Srna e Rat, la coppia centrale è composta da Kucher e Rakystkiy, a centrocampo Fernandinho e Hubschman, mentre le tre mezze punte Mkhitaryan, Alex Teixeira e Willian hanno come punto di riferimento offensivo le sponde di Luiz Adriano.

PRIMO TEMPO - I ritmi subito molto elevati causano inevitabili imprecisioni nei passaggi. E’ clamoroso l’infortunio di Pyatov che, rinviando addosso all’accorrente Torres, causa il rimpallo che porta il Chelsea subito in vantaggio.

L’illusione dei londinesi dura lo spazio di tre minuti. Al primo vero affondo nell’area blues, Fernandinho mette a centro area un rasoterra che trova Willian inspiegabilmente libero, facile piattone su cui Cech nulla può: nemmeno dieci minuti e 1-1. 

Primo tempo molto complicato per il Chelsea e difficoltà acuite dalle maggiori qualità in fase di palleggio della squadra ucraina. Lo Shakhtar sembra controllare il match aspettando il varco giusto per presentarsi davanti a Cech, mentre il Chelsea si affida solo alle sporadiche sortite di Ivanovic autore di alcuni cross per Torres che non impensieriscono Pyatov.

Deve pensarci ancora una volta il portiere ucraino a servire l’assist perfetto per il nuovo vantaggio dei padroni di casa. Contropiede del Chelsea, Pyatov è in anticipo su Torres, alcuni metri fuori area, ma rinvia male, palla a Oscar che poco oltre il centrocampo controlla di petto e lascia partire un lungo pallonetto che si insacca nella rete sguarnita. 2-1 Chelsea a fine primo tempo, ennesima esemplificazione dell’imponderabilità dello sport più bello del mondo.

SECONDO TEMPO - Nemmeno il tempo di godersi la birra dell’intervallo per i tifosi blues che Willian Borges Da Silva gela di nuovo Stamford Bridge. Azione da manuale del calcio, due passaggi liberano di nuovo il brasiliano a centro area, tocco di prima che coglie Cech in controtempo e goal del 2-2 per lo Shakhtar.  

Chelsea che, come nel primo tempo non pare in grado di reagire, se non affidandosi ad iniziative personali di Hazard o Torres, mentre gli ucraini creano nuove occasioni, colpendo anche un palo con Srna.

Si entra tuttavia nell’ultimo quarto di gara e progressivamente lo Shakthar perde lucidità nella gestione della palla mentre il Chelsea arriva con molta meno difficoltà verso l’area ucraina, anche perché le squadre, stanche, occupano peggio il campo. Finale molto confuso, giocato dai blues con la sola forza dei nervi.

Dopo aver sventato l’ennesima occasione dello Shakhtar, il Chelsea trova l’insperato goal della vittoria con il neo-entrato Moses a tempo praticamente scaduto. Sull’ultimo corner calciato da Mata, il giovane nigeriano incorna di testa alle spalle dell’incolpevole, per una volta, Pyatov e mette la parola fine alla partita per il 3-2 a favore dei 'Blues'.

LA CHIAVE - Nonostante una supremazia territoriale a tratti schiacciante e le maggiori occasioni da rete, lo Shakhtar Donetsk pecca gravemente di superficialità nella fase difensiva, regalando di fatto tutti e tre i goal al Chelsea che vince la partita senza mai dare l’impressione di essere superiore agli avversari, nemmeno nel convulso finale.

MOVIOLA - Episodi entrambi nel secondo tempo: gol giustamente annullato a Obi Mikel in netto fuorigioco al momento del calcio di punizione di Mata. Episodio invece dubbio al 73’ quando Srna ferma in modo scomposto la corsa di Ramires lanciato a rete: paiono esserci gli estremi del rigore.

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