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Premier League

  • 25 novembre 2012
  • • 17.00
  • • Stamford Bridge, London
  • Arbitro: C. Foy
  • • Spettatori: 41792
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FIN
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Chelsea-Manchester City 0-0: Benitez e Mancini giocano a scacchi, a Stamford Bridge finisce a reti bianche

Chelsea-Manchester City 0-0: Benitez e Mancini giocano a scacchi, a Stamford Bridge finisce a reti bianche

Getty Images

Blues troppo rinunciatari, con i Citizens a impostare il gioco. Impalpabile per tutta la prima frazione di gioco il tanto discusso Fernando Torres, che va meglio nella ripresa.

Chelsea e Manchester City pareggiano 0-0 nell'atteso confronto di Stamford Bridge. La squadra di Rafa Benitez, alla sua prima sulla panchina dei Blues, subisce l'iniziativa degli ospiti, giocando una partita basata sulla difesa e sulle ripartenze veloci. I Citizens sono ora secondi, mentre i Blues subiscono il sorpasso del WBA e scivolano al quarto posto.

FORMAZIONI – Moduli speculari per i due allenatori, Rafa Benitez e Roberto Mancini. Lo spagnolo ripropone Fernando Torres come terminale offensivo, affidando a Oscar, Hazard e Mata il compito di supportarlo. Dietro giocano sugli esterni Azpilicueta a destra e Cole a sinistra, mentre la coppia centrale è composta dal duo Ivanovic-David Luiz.

Mancini schiera a centrocampo la diga composta da Barry e Yaya Touré, e opta per Zabaleta e Kolarov come esterni difensivi. In avanti Dzeko è l’unica punta, ma alle sue spalle agiscono sulla trequarti David Silva, Milner e il Kun Aguero.

PRIMO TEMPO – Prima frazione di gioco molto tattica, con il City a fare la partita e a tenere il pallino del gioco, mentre i Blues di Rafa Benitez stanno rintanati nella propria metà campo pronti a colpire in contropiede nel caso in cui si presentassero i giusti spazi.

La gara è abbastanza povera di emozioni, forse anche a causa dell’elevata posta in palio. La palla goal più pericolosa la creano gli ospiti al 21’: Zabaleta va via sulla destra e mette a centro area una palla morbida, sulla quale ci arriva di testa David Silva, che mette alto di poco sopra la traversa di Hart.

I Blues si vedono soltanto sugli sviluppi di calci piazzati, ma Hart non corre particolari pericoli e l’attesissimo Fernando Torres si vede pochissimo. Così sul finire di frazione è di nuovo il City a rendersi pericoloso: Aguero arriva su una palla vagante nell’area piccola dei Blues e colpisce di testa: l’argentino non riesce però a imprimere potenza alla conclusione, e Cech riesce a bloccare senza troppi patemi.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa la partita cresce di intensità e diventa più piacevole, offrendo qualche emozione in più rispetto ai primi 45 minuti. Dopo due belle discese di Cole da una parte, e Kolarov dall’altra, al 53’ il Chelsea si rende pericoloso con un tiro dalla distanza di Ramires, che termina di poco alto sopra la traversa.

I Citizens rispondono con Yaya Touré, che con un bel tiro dal limite dell’area chiama Cech a una parata in due tempi. Le schermaglie proseguono con Fernando Torres, che al 61’ si vede per la prima volta nell’area avversaria: tiro di prima intenzione dello spagnolo su tacco di Hazard, e palla alta sopra la traversa.

Al 65’ Zabaleta è il primo ammonito della partita per un fallo a centrocampo su Mata. Inizia quindi il valzer dei cambi, con Benitez e Mancini che provano a giocarsi le residue carte a loro disposizione per vincere la partita.

Il tecnico jesino inserisce Tevez e Balotelli per Dzeko e Aguero, lo spagnolo risponde con Moses e Romeu, che prendono il posto di Hazard e Mikel. All’85’ Cole ci prova col sinistro, ma Hart smanaccia in angolo, con l’arbitro che aveva però già fermato il gioco.

L’ultima occasione capita sulla testa di Nastasic al 91’, ma il centrale non imprime potenza alla sua conclusione e Cech riesce così a sventare il pericolo. A Stamford Bridge termina 0-0, con il City che ora è secondo, mentre il Chelsea scivola addirittura al quarto posto in classifica, sopravanzato dal WBA.

CHIAVE – Gara molto tattica fra due squadre che sentono l’importanza della posta in palio. Gli spazi in campo sono pochi e le due difese riescono per una volta ad avere la meglio sui rispettivi attacchi.

MOVIOLA – Nessun episodio particolare da segnalare, in una gara combattuta ma sempre molto corretta, tanto che la prima ammonizione arriva solamente al 65’.

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