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Serie A

  • 02 febbraio 2011
  • • 20.45
  • • Stadio Dino Manuzzi, Cesena
  • Arbitro: A. Gervasoni
  • • Spettatori: 13522
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FIN
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Cesena-Catania 1-1: Simeone e la vittoria, niente da fare! Arriva solo un punticino

Cesena-Catania 1-1: Simeone e la vittoria, niente da fare! Arriva solo un punticino

Si è conclusa in parità la sfida tra le due squadre in lotta per la salvezza.

Primo punto conquistato dal Catania targato Diego Simeone dopo le due sconfitte consecutive subite per mano del Parma e del Milan. Allo stadio Manuzzi di Cesena, in un autentico scontro salvezza, gli etnei hanno pareggiato 1-1 contro i padroni di casa guidati in panchina da mister Ficcadenti. Le reti entrambe nel primo tempo, vantaggio firmato da Maxi Lopez, risponde Jimenez per i bianconeri.

FORMAZIONI – In casa Cesena subito in campo, in difesa, l’ex interista Santon, nuovo arrivato per sostituire il giapponese Nagatomo andato a vestire proprio la maglia dell’Inter. Il tecnico Ficcadenti nell’undici iniziale schiera in avanti Jimenez, Giaccherini e Bogdani mentre a centrocampo si posizionano l’ex rossazzurro Fabio Caserta e Appiah, preferito a Sammarco. In panchina, invece, i due nuovi acquisti Rosina e Felipe. Il Catania di mister Simeone, “orfano” di Mascara accasatosi al Napoli, propone in avanti il tandem Lopez – Morimoto con Ricchiuti e Gomez che operano alle loro spalle. In mezzo al campo fa il suo esordio con la casacca rossazzurra il nuovo arrivato Lodi, non ci sono, invece, gli altri due neoacquisti Bergessio (non è arrivato il necessario transfer) e Schelotto, ex Cesena.

PARTITA – Pronti, via e Catania in vantaggio. E’ il minuto numero 8 quando Lodi avvia la verticalizzazione per Ricchiuti che, a sua volta, innesca il destro di Maxi Lopez appostato in area romagnola: la conclusione del bomber argentino non è trattenuta da Antonioli e la sfera rotola oltre la linea di porta. I padroni di casa reagiscono per cercare di acciuffare il pareggio, è Giaccherini che al 17’ sfiora la marcatura con un sinistro dal limite che finisce di pochissimo a lato. I rossazzurri si fanno rivedere dalle parti di Antonioli attorno alla mezz’ora con Ricchiuti che di sinistro manda il pallone sopra la traversa ma sessanta secondi più tardi gli uomini di mister Ficcadenti trovano il pari con Jimenez che chiede il triangolo a Bogdani e poi, con un tocco di esterno destro, piazza il pallone nell’angolino della porta difesa da Andujar. Aumenta la pressione del Cesena e qualche istante dopo è Caserta che spara di sinistro sul fondo. Avvio sprint del Catania, buona reazione dei padroni di casa.

Nel secondo tempo la prima azione degna di nota si registra al 55’, il destro di Silvestre è preda di Antonioli. La gara scivola via in modo abbastanza piacevole ma senza particolari sussulti, è Giaccherini il giocatore che sembra più in palla e in grado di offrire spunti di interesse, dalle sue parti Augustyn si trova spesso in difficoltà e mister Simeone al suo  posto manda in campo il rientrante Bellusci. All’80 è proprio Giaccherini che da buona posizione calcia debolmente con Andujar che si salva di piede.     

CHIAVE – Il risultato finale di 1-1 rispecchia i valori espressi sul campo. Le due compagini si sono sostanzialmente equivalse, cercando entrambe di conquistare tre punti importantissimi in chiave salvezza ma al triplice fischio arriva la divisione della posta in palio.

CHICCA
– Prosegue l’astinenza dalla vittoria per Cesena e Catania. E per entrambe le compagini l’ultima conquista dei tre punti risale, ironia della sorte, alla gara contro il Brescia: 18° giornata per i romagnoli, 17° per i siciliani.

MOVIOLA – Prima frazione di gioco piuttosto tranquilla per l’arbitro Gervasoni, le due compagini si affrontano a muso duro ma nel solco di una sostanziale correttezza. Nella ripresa appare giusta la decisione del direttore di gara di annullare il goal di testa di Bogdani, pescato in posizione di off side dall’assistente di linea Niccolai. Sul finire di gara Gervasoni sorvola su una gomitata in pieno volto di Jimenez ai danni di Bellusci.

TATTICA – In avvio di match i bianconeri di Romagna faticano parecchio ad affondare la manovra al cospetto di un Catania molto corto, con i reparti che distano pochissimo l’uno dall’altro e che quando velocizza il ritmo di gioco mette in difficoltà la retroguardia di casa, come accade in occasione del goal del vantaggio. Poi, messa a segno la rete del pareggio, il Cesena riesce a trovare maggiori varchi grazie alla velocità di Santon e alle intuizioni di Giaccherini sull’out sinistro. Nella ripresa Simeone cerca di spezzare l’equilibrio mandando in campo Martinho per Morimoto e Llama per Ricchiuti con l’obiettivo di fornire maggiore velocità alla manovra, sfruttando al meglio le caratteristiche dei due subentranti, ma il risultato non cambia.

PROMOSSI&BOCCIATI
– Buone notizie per i neoarrivati in casa Cesena e Catania, sia Santon che Lodi si sono disimpegnati con autorevolezza, fornendo un contributo di rilievo alle loro nuove squadre. La palma del migliore in campo va certamente attribuita a Giaccherini, sempre nel cuore dell’azione e autore di diverse illuminanti invenzioni, mentre Jimenez si mette più in mostra nel primo tempo rispetto alla ripresa. Comincia bene Augustyn ma nel secondo tempo trova più di una difficoltà nel controllare le folate offensive degli avversari sulla fascia destra: Simeone lo sostituisce con Bellusci.


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