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Amichevoli

  • 28 Luglio 2012
  • • 14.30
  • • Celtic Park, Glasgow
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FIN
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Amichevoli, Celtic-Inter 1-1: Palacio-goal a tempo scaduto evita la sconfitta alla 'Stramaccioni band'

Amichevoli, Celtic-Inter 1-1: Palacio-goal a tempo scaduto evita la sconfitta alla 'Stramaccioni band'

Getty Images

Dopo un primo tempo poco convincente i nerazzurri pareggiano nei minuti finali del match grazie al 'jolly' pescato dall'attaccante argentino che beffa gli scozzesi.

La storia passa per il presente. In Scozia con questa partita si sono celebrati i 125 anni dalla fondazione del Celtic e hanno incrociato i loro destini  biancoverdi e  nerazzurri, rispettivamente i primi (1967) e gli ultimi (2010) a conquistare il fatidico triplete. È stato il primo vero test per l'Inter di Stramaccioni che ha potuto beneficiare di Sneijder per circa un’ora dopo il rientro dalle vacanze dell’olandese.

FORMAZIONI - In difesa Chivu e Ranocchia fanno coppia, con Silvestre e Zanetti che occupano le fasce laterali. A supportare la manovra, a centrocampo, troviamo Guarin e Cambiasso con Coutinho largo a sinistra pronto ad accentrarsi e Jonathan a destra con la licenza di cercare il fondo per crossare in area. Nella trequarti Stramaccioni schiera Sneijder come motore della fase d’attacco per innescare i movimenti sulle fasce e per dialogare con l’inamovibile Milito.  Il Celtic schiera in attacco Hooper e Stokes, supportati da Samaras e Commons. A centrocampo capitan Wanyama è al fianco di Ledley. In difesa, sulle fasce Izaguirre e Matthws. Completa il reparto arretrato la coppia Lustig-Mulgrew.

PARTITA - Partenza aggressiva del Celtic, ma senza brividi. Trova buoni ritmi sulla fascia destra animata dalla velocità e dalla tecnica di Commons su cui Coutinho cerca vanamente d’intervenire. Il Celtic fa venire i brividi quando prepara i calci piazzati e proprio da uno di questi, al 41’, Commons trasforma un passaggio al limite dell’aria in una conclusione dalla distanza che batte Handanovic. I nerazzurri fanno fatica a ripartire e subiscono la pressione del Celtic, sbagliano nella fase d’impostazione e sembrano un po’ lenti. La macchinosità della gestione della palla a centrocampo porta Cambiasso e Guarin ad addormentare il gioco, il tutto a scapito della velocità di Coutinho che quando riceve palla tenta subito il dribbling e cerca di animare la manovra nerazzurra.

Nel secondo tempo Stramaccioni sostituisce Jonathan con Nagatomo, costruendo un centrocampo a 3 con Zanetti. L’approccio dell’Inter non cambia, spinge un po’ di più, ma non riesce a trovare un’identità forte. Al 51’ Strama propone una doppia sostituzione, Palacio per Coutinho e Mudingayi per Silvestre. L’allenatore Nellon risponde con un triplo cambio: Irvine per Twardzik, McCourt per Lustig e Ledley per Hooper  spostando Samaras al centro dell’area. La direzione della gara non muta, l’Inter gioca la sua ultima carta con Livaja, tenta di sfruttare l’estro del ragazzo che ripaga il mister all’83 con un cross dalla fascia sinistra destinato a Milito. L’argentino sfiora di un pelo un goal già fatto. A pochi minuti dalla fine l’Inter mostra una reazione d’orgoglio: la voglia di non chiudere con un bilancio negativo la trasferta scozzese e la pressione sulla difesa del Celtic regalano a Palacio il suo terzo goal stagionale.

CHIAVE - Il passaggio al 4-3-1-2 non stravolge i movimenti dell’Inter: i nerazzurri sembrano solo più motivati,  manca però l’intesa offensiva, che arriva al 61’ con un tacco di Palacio e Sneijder che conclude, ma il tiro viene deviato in corner.

CHICCA - Al 33’ Stokes e Cambiasso si scontrano, l’argentino si rialza senza problemi, ma il ragazzo del Celtic deve uscire in barella; lo sostituisce Bangura. Al 57’ Collum fa la voce grossa, richiama un Guarin troppo agitato nel protestare contro il direttore di gara. Il Celtic all’80’ resta in 10 uomini: l’ottimo Commons è costretto ad abbandonare il campo a causa di un infortunio.

TATTICA - L’Inter schiera il classico 4-2-3-1, ma Cambiasso e Guarin sbagliano molto e non riescono a servire buoni palloni ai compagni. I nerazzurri faticano a verticalizzare su Milito e a gestire le ripartenze in maniera ottimale. Sneijder non illumina, ma quando trova Coutinho il pallone gira veloce e l’Inter si rianima. Il Celtic ripropone il classico 4-4-2, a sostenere le due punte ci pensano Samaras e Commons.

MOVIOLA - Partita tranquilla e gestita bene dall’arbitro Collum. Talvolta, in perfetto stile britannico, lascia correre su interventi un po’ troppo duri. Giusta la segnalazione di fuorigioco al 14’ che avrebbe messo Stokes a tu per tu con Handanovic.

PROMOSSI&BOCCIATI - Nel Celtic Samaras dimostra una grande maturità: alterna la fase difensiva a quella offensiva riuscendo ad essere importante e a imporre la propria fisicità. Nell’Inter non ci sono né promossi né bocciati. La squadra non riesce mai a prendere in mano la partita né a impensierire seriamente gli avversari. Ha risposto presente Ranocchia: sempre puntuale e capace di uscire spesse volte dalla difesa con la palla al piede.

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