thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 05 gennaio 2013
  • • 18.00
  • • Stadio Angelo Massimino, Catania
  • Arbitro: M. Bergonzi
  • • Spettatori: 14000
0
FIN
0

Catania-Torino 0-0: Il Toro non ne approfitta in 11 contro 10, l'Elefante rischia il colpaccio...

Succede di tutto nel primo tempo tra l'espulsione di Lodi ed il rigore sbagliato da Bergessio. Il Toro cresce nella ripresa, ma solo Verdi e Cerci riescono a combinare qualcosa.

Si è concluso sul punteggio di 0-0 il primo match del 2013 disputato al ‘Massimino’ tra il Catania ed il Torino.  A dispetto del risultato, però, la gara è stata piacevole e i rossazzurri, rimasti in dieci dopo appena 13 minuti per l’espulsione di Lodi, avrebbero forse meritato di più, avendo anche fallito un calcio di rigore con Bergessio a metà del primo tempo.  Fin troppo accorta la squadra di Ventura che, nonostante la superiorità numerica, non ha mai messo seriamente in difficoltà i padroni di casa.

FORMAZIONI – Privo dell’infortunato Alvarez, Maran disegna il solito Catania con Bellusci sulla corsia destra ed il tridente composto da Gomez, Barrientos e dal recuperato Bergessio. Nel Torino Ventura sceglie Meggiorini come spalla di Bianchi e Glik-Rodriguez come coppia centrale in difesa.

PRIMO TEMPO – Passano appena 25 secondi ed il ‘Massimino’ si scalda quando Almiron approfitta di uno svarione della retroguardia granata per calciare dal limite dell’area senza però inquadrare il bersaglio. Il Catania prende subito in mano le redini del gioco, ma al 13’ una ‘follia’ di Lodi costa cara ai rossazzurri: il numero 10 reagisce in maniera sconsiderata ad un falletto di Meggiorini e Bergonzi gli mostra subito il cartellino rosso.

La superiorità numerica dà coraggio al Torino e ci vuole un bell’intervento di Andujar per impedire ai granata di passare in vantaggio. Meggiorini spaventa nuovamente il portiere argentino con un colpo di testa che non inquadra la porta, ma l’impeto del Toro si placa presto e al 22’ è il Catania ad avere una ghiottissima occasione: Vives stende Izco e Bergonzi indica il dischetto.

Dagli undici metri si presenta Bergessio, ma il destro del numero 9 si infrange sull’incrocio dei pali. I rossazzurri non si perdono d’animo e al 26’ ci vuole tutta la classe di Gillet per dire di no ad un gran destro di Gomez. Prima dell’intervallo Gomez e Bergessio hanno una buona chance, ma l’ex attaccante del Saint Etienne cincischia troppo e perde l’attimo buono per calciare a rete.

SECONDO TEMPO  - E’ del Catania il primo spunto della ripresa: Bergessio conquista lo spazio per battere a rete, ma Gillet è ancora una volta super nel deviare in corner la conclusione. La risposta del Torino è tutta in un debole rasoterra di Bianchi, bloccato a terra senza difficoltà da Andujar. Ventura inserisce Birsa al posto di Gazzi, ma è Cerci l’uomo più vivo tra i granata: il numero 11 prova a seminare il panico – seppur a corrente alternata – ma è poco assistito dai compagni.

Al 66’ l’ex Roma va vicino all’eurogoal quando, accentrandosi da destra, lascia partire un sinistro a girare che termina appena qualche centimetro fuori dalla porta difesa da Andujar. Dopo il grande spavento Maran manda in campo Castro al posto di uno stremato Bergessio. Superatà la metà della ripresa, i rossazzurri riconquistano campo e al 73’, dopo un brillante spunto di Barrientos, Gomez perde l’attimo buono per  calciare  servendo poi Castro, il cui rasoterra non impensierisce Gillet.

Ventura si gioca anche la carta Sansone, mandato in campo al posto di Meggiorini, ma nonostante la superorità numerica il Torino gestisce poco il pallone ed è il Catania a cingere d’assedio l’area granata: all’86’il neoentrato Salifu ci prova con un destro dalla distanza, ma Gillet fa buona guardia.

All’89, però , è il Toro a sfiorare il colpaccio quando Verdi, da buona posizione, calcia sul fondo in scivolata.

CHIAVE – L’espulsione di Lodi cambia inevitabilmente il volto della gara: il  Catania perde il suo ‘faro’ ed è costretto a puntare meno sulla manovra e più sugli spunti dei singoli.

MOVIOLA – L’ingenuità di Lodi è meritevole di cartellino rosso, come da regolamento, seppur non eccessivamente violenta. Netto il rigore concesso al Catania, ma Bergonzi fa arrabbiare il ‘Massimino’ quando non interrompe il gioco per ammonire Gazzi che, già ammonito, avrebbe guadagnato la via degli spogliatoi. Nel finale di gara, l’arbitro risparmia il secondo giallo anche a Darmian. Al di là degli episodi strettamente tecnici, Bergonzi mostra ancora una volta eccessi di protagonismo.

Dalle Pagelle

IL MIGLIORE - Mariano Izco: Si procura il penalty costringendo Vives al fallo, il capitano rossazzurro mette in campo la consueta grinta, in alcuni frangenti risulta letteralmente incontenibile.

IL PEGGIORE - Francesco Lodi: Bergonzi non gli perdona la leggerezza commessa a centrocampo dopo 12' di gioco, il plateale gesto si poteva naturalmente evitare.



Sullo stesso argomento