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Serie A

  • 27 ottobre 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Angelo Massimino, Catania
  • Arbitro: D. Tommasi
  • • Spettatori: 14000
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FIN
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Catania-Sassuolo 0-0: Solo un pari alla prima per De Canio, rossazzurri e neroverdi restano appaiati in classifica

De Canio inizia con un pari piuttosto deludente la sua avventura sulla panchina del Catania. Una ottima occasione per parte e poco più, squadre appaiate con 6 punti in classifica.

Un punto per cominciare, ma che sofferenza. Prende il via con un pareggio la nuova avventura di Gigi De Canio sulla panchina del Catania. Gli etnei sono andati in più occasioni vicini alla rete del vantaggio prima di soffrire parecchio nel finale di gara e rischiare di capitolare al cospetto di un Sassuolo che si e' svegliato soltanto negli ultimi minuti.

FORMAZIONI - Emergenza in casa Catania: tra squalifiche ed infortuni, reparto difensivo da reinventare per mister De Canio. La linea a quattro e' composta da  Izco, Gyomber, Rolin e Biraghi. Tra i pali torna titolare Andujar, Frison si accomoda in panchina; in avanti Keko al posto di Barrientos. Sul fronte opposto, il tecnico Di Francesco propone in attacco il tandem Floro Flores - Berardi, nel centrocampo a cinque c'è anche l'ex rossazzurro Schelotto.  Altro ex del confronto Bianco, al centro del pacchetto difensivo ospite.

PRIMO TEMPO - Partenza sprint dei padroni di casa che mettono subito alle corde gli avversari. Il Sassuolo si chiude a riccio in difesa, nel tentativo di non lasciare spazi agli avanti rossazzurri, o quasi: al minuto 18 Plasil salta tutto solo e colpisce di testa, Pegolo si supera e in tuffo riesce a salvarsi. Gli etnei ci credono e continuano a spingere il piede sull'acceleratore, un paio di minuti più tardi il destro a giro di Almiron sorvola di poco la trasversale.

Dopo il break firmato da Schelotto, il cui destro si spegne sul fondo al termine di un'azione manovrata, e' Bergessio ad avere sui piedi due palloni per sbloccare il risultato ma l'attaccante argentino non riesce a piazzare il guizzo vincente. Primo tempo vinto "ai punti" dagli etnei che macinano gioco senza, pero', riuscire a mettere il pallone in fondo al sacco.

SECONDO TEMPO - La trama di inizio ripresa sembra ricalcare il canovaccio della prima frazione di gioco: Catania alla ricerca del goal del vantaggio, Sassuolo che si affaccia in avanti in contropiede ma senza troppa convinzione. Ci provano Tachtsidis su punizione dal limite con Pegolo che devia in tuffo, poi il nuovo entrato Maxi Lopez con un sinistro bloccato dall'estremo difensore ospite.

Soffre il Catania nel finale, a cinque minuti dal triplice fischio prima Schelotto manda di pochissimo a lato, poi Zaza spreca incredibilmente con lo specchio della porta tutto a disposizione ed Andujar ormai fuori causa.

CHIAVE - Al Catania manca il guizzo vincente per legittimare la supremazia territoriale esercitata per quasi tutta la gara. Al Sassuolo la freddezza per colpire mortalmente sul finire del confronto. Risultato? 0-0.

MOVIOLA - Sul finire del primo tempo proteste degli ospiti per un contatto in area di rigore tra Rolin e Floro Flores. Nella ripresa, stessa scena ma a parti invertite: Bianco tocca in area Bergessio che finisce a terra, anche in questo caso il direttore di gara lascia proseguire. Partita sostanzialmente corretta, diretta con buon piglio da Tommasi.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Gyomber. L
a sorpresa di giornata. Il giovane centrale slovacco gioca da veterano, non va mai in affanno e si disimpegna bene anche in fase di impostazione. Il futuro del Catania.

IL PEGGIORE - Berardi.
La delusione di giornata. Tocca pochissimi palloni, non inventa nulla e si perde tra le maglie difensive rossazzurre. Si è preso un turno di riposo.

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