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Serie A

  • 11 maggio 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Angelo Massimino, Catania
  • Arbitro: F. Pasqua
  • • Spettatori: 13000
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FIN
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Catania-Pescara 1-0: Gomez al goal dell'addio, gli etnei volano all'ottavo posto

Il 'Papu' Gomez si congeda dal Massimino con il suo probabile ultimo goal in maglia rossazzurra. Un goal da tre punti, che proietta gli etnei all'ottavo posto in classifica.

Il Catania si congeda dal pubblico del 'Massimino' con una vittoria che migliora ulteriormente il record di punti della squadra di Maran, giunta a quota 55. Un'altra sconfitta, invece, per un Pescara con la mente già in vacanza.

 FORMAZIONI – Maran ritrova Bellusci ed Andujar dopo i 3 turni di squalifica e li propone nell’undici titolare, in avanti il solito tridente composto da Gomez, Bergessio e Barrientos. Nel Pescara Sforzini è l’unica punta, sostenuto dal giovane Di Francesco. A centrocampo si rivede dall’inizio Manuele Blasi.

PRIMO TEMPO – E’ del Catania la prima palla-goal con Barrientos che, sugli sviluppi di un calcio piazzato, calcia a lato da favorevole posizione. Poco dopo, però, il Pescara protesta per un contatto tra Sforzini e Bellusci all’interno dell’area rossazzurra, ma il signor Pasqua lascia correre.

All’undicesimo è Bergessio ad andare vicino al goal con un tiro che non inquadra la porta, prima di impensierire Perin con un destro bloccato in due tempi da Perin. E’l’uomo più avanzato del Pescara ed il primo a provarci al 24’ con un destro che termina fuori. Il Catania perde Legrottaglie, sostituito da Biagianti, con Izco che scala nel ruolo di terzino.

Alla mezzora una ghiotta occasione con Gomez che, servito in verticale da Barrientos, viene chiuso al momento del tiro da una perfetta scivolata di Cosic. I rossazzurri insistono: Izco crossa da destra per Almiron, il cui colpo di testa non inquadra la porta.

Lodi non riesce ad inquadrare la porta con un calcio da punizione da buona posizione, mentre poco dopo Barrientos impegna Perin con un sinistro debole. Il primo tempo, infine, si chiude con un tiro di Almiron respinto dl giovane portiere.

SECONDO TEMPO – E’ del Catania anche la prima occasione del la ripresa: Bergessio agisce da sponda per Biagianti, il cui destro non trova impreparato il solito Perin. Il goal degli etnei arriva però poco dopo, quando Gomez – probabilmente alla sua ultima apparizione al ‘Massimino’ – corregge in rete un cross basso di Bergessio.

E’ il solito Sforzini a tenere in apprensione la retroguardia rossazzurra, con una conclusione ravvicinata che trova l’opposizione di Andujar. Al 70’ finisce la partita di Almiron, sostituito da Castro e poco dopo è Balzano a lasciare il campo in favore di Zauri. Sono sempre i rossazzurri a spingere, alla ricerca di un raddoppio che però non arriva. Non succede più nulla fino al triplice fischio finale che sancisce l'ennesimo successo casalingo per la squadra di un applauditissimo Maran.

CHIAVE – Il Pescara, in campo senza ormai più ambizioni di classifica, si presenta al ‘Massimino’ un po’ troppo scarico, lasciando spazio all’iniziativa dei giocatori del Catania.

MOVIOLA – Il Pescara reclama per un contatto dubbio tra Sforzini e Bellusci sul quale l’arbitro Pasqua sorvola. Per il resto della gara, soltanto ordinaria amministrazione per il giovane fischietto laziale.

Dalle nostre pagelle: 

IL MIGLIORE - Barrientos. Una sola parola: magnifico. Il Pitu ha danzato stasera sul terreno di gioco del Massimino, regalando cioccolatini ai compagni. Il suo mancino canta, e se avesse messo quel goal da corner...

IL PEGGIORE - Bocchetti. Bucchi lo ha schierato più avanzato nel tentativo di bloccare Barrientos, che però lo ha fatto letteralmente impazzire. Il battibecco con Bellusci suggella una prestazione mediocre.

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