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Diretta Live

Serie A

  • 02 febbraio 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Angelo Massimino, Catania
  • Arbitro: M. Bergonzi
  • • Spettatori: 16084
3
FIN
3

Catania-Livorno 3-3: Spettacolo al Massimino, Almiron salva i rossazzurri

Spettacolo di goal e pareggio tra Catania e Livorno. Succede tutto nella ripresa: doppietta di Emeghara e goal di Paulinho, ma i rossazzurri trovano tre volte il pareggio.

Mors tua vita mea. Il noto brocardo latino si attagliava perfettamente alla vigilia, carica di tensione, della sfida tra Catania e Livorno, rispettivamente ultima e penultima della classe. Troppo importanti i tre punti in palio per le due compagini, desiderose di risalire la china per cercare di allontanare lo spettro della retrocessione. Al culmine di un incredibile ed emozionante secondo tempo, il Livorno si porta per ben tre volte in vantaggio ma il Catania riesce sempre a rispondere colpo su colpo e a trovare il pari.

FORMAZIONI - Maran ritrova Spolli al centro della difesa. In mezzo al campo conferme per Rinaudo e Lodi, in avanti Leto e Barrientos supportano il terminale offensivo Bergessio. Parte dalla panchina il nuovo acquisto Fedato.

Sul fronte toscano, squalificati il difensore Coda ed il regista Greco, anche mister Di Carlo propone lo schema tattico del 3-5-2: coppia d'attacco composta da Paulinho ed Emeghara, sulla linea mediana spazio a Castellini. L'ex capitano etneo Biagianti si accomoda in panchina cosi' come Belfodil, "accostato" al Catania in sede di calciomercato.

PRIMO TEMPO - Apre le danze il tandem Emeghara-Paulinho ma Frison si fa trovare pronto. Pochi minuti più tardi è ancora il numero uno rossazzurro che deve opporsi con i pugni al bolide di Emerson su calcio di punizione da distanza siderale. Gli ospiti cercano di mettere alle corde gli uomini di Maran che faticano a costruire manovre degne di nota.

E così è ancora il Livorno a rendersi insidioso con l'agile Paulinho che tiene in costante apprensione la retroguardia etnea. Il pubblico di casa prova a scuotere i propri beniamini ma il pallino del gioco resta, sostanzialmente, nei piedi dei giocatori in casacca amaranto. Al Catania sembra mancare l'uomo in grado di "inventare" qualcosa.

SECONDO TEMPO - Brivido pochi secondi dopo l'inizio della ripresa: Biraghi si sistema il pallone sul sinistro e dal limite lascia partire una cannonata che costringe Bardi al tuffo plastico per salvarsi in corner. I padroni di casa mostrano un piglio diverso, appaiono più reattivi rispetto ai primi 45' del confronto.

Ma è proprio nel momento migliore del Catania che il Livorno passa in vantaggio, Frison si oppone al sinistro di Emerson, sulla respinta si avventa Emeghara che appoggia in rete il pallone dello 0-1. Cala il gelo sugli spalti dello stadio Massimino. Si attende la reazione dei rossazzurri ma sono ancora i toscani a tenere le redini del gioco.

Si surriscalda l'atmosfera, proprio mentre il pubblico di fede rossazzurra comincia ad intonare i primi cori di contestazione Bergessio trova il tocco vincente, su assist di Barrientos, che batte Bardi. Sul cambio di fronte, Emeghara si invola verso la porta avversaria e finisce a terra sull'uscita di Frison: Bergonzi decreta il penalty che Paulinho trasforma in goal. Esultano i livornesi mentre Maran viene mandato anzitempo fuori dal campo per proteste.

Le emozioni si susseguono, pochi istanti dopo il Catania trova nuovamente il pari con Barrientos, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. La partita diventa vibrante, ancora più intensa. E arriva il tris del Livorno, nella girandola di emozioni: è ancora una volta Emeghara a sospingere in rete il pallone, su respinta corta di Frison. Stati d'animo contrastanti si alternano sul terreno di gioco, sino a quando il Catania trova, per la terza volta, il pari con il nuovo entrato Almiron. In chiusura ci prova Lodi su punizione, Bardi devia in corner.

CHIAVE - Nella sfida tra ultime, con la forza della disperazione Catania e Livorno danno vita ad un secondo tempo da gladiatori. Un punto che giova più al Livorno ma che consegna al campionato due squadre ancora vive e vegete.

MOVIOLA - Il campo reso pesante dalla pioggia e la palpabile tensione accentuano alcuni contrasti, il direttore di gara Bergonzi appare comunque attento e sicuro nella gestione del match e dei cartellini gialli. Nella ripresa si alzano i toni del confronto, il nervosismo è ancora più tangibile su entrambi i fronti. Gli etnei contestano il rigore concesso agli ospiti: da valutare il contatto in area tra Emeghara e Frison.

Dalle Pagelle:


IL MIGLIORE - Innocent Emeghara. Fatica nel primo tempo, è una furia nella ripresa. Segna una doppietta da vero rapace dell'area di rigore, mette in crisi la retroguardia rossazzurra con la sua velocità, dalla quale nasce anche il rigore.

IL PEGGIORE - Alberto Frison. Respinge per due volte il pallone sui piedi di Emeghara: due errori che costano carissimo al Catania. Insicuro anche nelle uscite.

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