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Diretta Live

Serie A

  • 23 marzo 2014
  • • 20.45
  • • Stadio Angelo Massimino, Catania
  • Arbitro: A. Damato
  • • Spettatori: 19945
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FIN
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Catania-Juventus 0-1: Nella 'corrida' del Massimino decide Tevez

E' finito da poco il match fra Catania e Juventus: finisce 0-1. Espulsi Maran e Conte nel primo tempo, Bergessio nella ripresa. Decide un goal di Tevez su assist di Osvaldo.

Nel più "classico" dei testa-coda tra la prima della classe e gli ultimi in graduatoria e' Tevez che con un guizzo dei suoi riesce a regalare altri tre punti importanti per la corsa della Juventus verso lo scudetto. Per il Catania, invece, si avvicina sempre più lo spettro della retrocessione.

FORMAZIONI - Mister Maran propone un 3-5-2 con tandem d'attacco composto da Bergessio e Barrientos. Al centro del pacchetto difensivo schierati Rolin e Gyomber con l'ex Legrottaglie che si accomoda in panchina. Linea mediana a cinque che ruota attorno al perno Lodi, che festeggia quest'oggi il suo trentesimo compleanno, e con innesto di Monzon sulla fascia sinistra.

Sul fronte bianconero, il tecnico Conte costretto a fare a meno dello squalificato Pogda. Tra i pali si piazza Storari, reparto offensivo formato da Osvaldo e Tevez, centrocampo a cinque in cui trovano posto Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Padoin ed Isla.

PRIMO TEMPO - Scintille in campo sin dai primi minuti del match, la tensione e' palpabile. Si susseguono gli interventi al limite del regolamento, alcuni vanno anche oltre il lecito. I bianconeri provano a mettere sotto i padroni di casa che pero' appaiono reattivi. Tentativo di Rinaudo dalla distanza, risponde Pirlo con un insidioso calcio di punizione.

Al maggiore tasso tecnico dei quotati avversari, gli etnei contrappongono grinta e determinazione. La tensione sul green si trasferisce a bordo campo: al 27' Damato decide di mandare negli spogliatoi sia Conte che Maran tra lo sconcerto del pubblico. In un primo tempo tutt'altro che emozionante dal punto di vista delle occasioni da rete, e' Osvaldo che sul filo del fuorigioco prova a rendersi pericoloso con un colpo di tacco che si spegne sul fondo. Prima frazione di gioco che certamente non resterà impressa negli annali del calcio italiano.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre nello stesso modo in cui ha preso il via il confronto: contatto fisico da censura tra Rinaudo e Vidal. I rossazzurri provano a spingere il piede sull'acceleratore ma e' la capolista a passare in vantaggio con Tevez che piega le mani ad Andujar con una conclusione in diagonale. Alla prima occasione utile i bomber di razza non perdonano.

Piove sul bagnato in casa Catania quando, poco dopo aver subito il goal, Bergessio termina anzitempo la sua partita a causa del secondo cartellino giallo comminatogli dal direttore di gara.

Il Catania perde smalto, il contraccolpo psicologico fa sentire i suoi effetti. Gli ospiti vanno vicini al raddoppio con il solito calcio di punizione magistralmente sferrato da Pirlo e deviato in corner da Andujar e con Tevez che calcia sul fondo al culmine di un'incursione favorita da un errore di Gyomberg.

LA CHIAVE - Le grandi squadre sono quelle in grado di affondare i colpi quando si presentano le ghiotte opportunità: la Juventus ha punito il Catania con l'infallibile Tevez non appena gli avversari hanno concesso maggiori spazi.

MOVIOLA - Damato subito protagonista: ferma il gioco per fallo in attacco da parte della Juventus prima che il pallone gonfi la rete difesa da Andujar, poi sventola il cartellino giallo a Gyomber per un fallo commesso a centrocampo. Il direttore di gara chiamato ad estrarre cartellini gialli in sequenza per cercare di raffreddare i bollenti spiriti. Da rivedere alla moviola la motivazione della decisione di "cacciare" in contemporanea i due tecnici adottata da Damato.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Carlos Tevez: Primo tempo anonimo, secondo tempo da vero campione: due palloni un goal e un quasi goal

IL PEGGIORE - Gonzalo Bergessio: Meditava vendetta su Chiellini da tempo. Dovrebbe essere espulso già nel primo tempo, ma era solo questione di tempo

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