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Diretta Live

Serie A

  • 15 ottobre 2011
  • • 18.00
  • • Stadio Angelo Massimino, Catania
  • Arbitro: D. Orsato
  • • Spettatori: 13000
2
FIN
1

Catania-Inter 2-1: Cambiasso illude, poi si scatena la festa etnea: sorpasso firmato dal duo Almiron-Lodi!

I nerazzurri passano in vantaggio al 6' con Cambiasso, ma vengono poi messi ko nella ripresa. Montella sorride grazie alle reti di Almiron e Lodi, quest'ultima su rigore.

Il Catania ci ha preso gusto: al ‘Massimino’ non si passa ed anche le big devono inchinarsi alla dura legge dello stadio etneo. I rossazzurri di Montella riescono a rimontare il momentaneo svantaggio firmato da Cambiasso grazie ad un tremendo uno-due ad inizio ripresa firmato Almiron-Lodi. Continua il momento nero dell’Inter, i rossazzurri si lanciano verso la parte destra della classifica.

FORMAZIONI
– Milito-Pazzini: è questa la coppia scelta da Ranieri per provare ad espugnare il ‘Massimino’ di Catania. Alle spalle dei due agisce Dejan Stankovic, con Muntari, Cambiasso e Zanetti a formare la cerniera di centrocampo. In porta, al posto dell’indisponibile Julio Cesar, c’è Castellazzi. Montella, dal canto suo, conferma il 3-5-2 visto a Novara, con Gomez e Bergessio in avanti e Capuano e Izco sugli esterni. Capuano si ferma nel riscaldamento: in campo va Marchese. Si rivede dal 1’ minuto Ricchiuti, ancora in panchina Maxi Lopez.

PARTITA – E’ il Catania a partire meglio: i rossazzurri orchestrano bene la manovra e si avvicinano per la prima volta alla porta nerazzurra con una velleitaria conclusione di Izco, capitano per l’occasione in virtù dell’assenza simultanea di Biagianti e Capuano. Al primo tentativo, però, l’Inter passa: Maicon crossa da destra, Cambiasso – bestia nera del Catania – calcia al volo di sinistro e batte Andujar, cogliendolo in controtempo.

La reazione dei padroni di casa è tutta in un destro di Almiron che non inquadra la porta di Castellazzi. L’Inter gestisce il possesso palla, alla squadra di Montella – invece – manca in mezzo al campo qualcuno in grado di recuperare palla ed inevitabilmente gli etnei vanno in sofferenza. L’unico a provarci è Gomez, bravo a far ammattire Nagatomo in più di un’occasione, ma i rossazzurri sembrano spuntati e faticano a pungere.

Nell’Inter Milito e Pazzini sono serviti poco e male e la gara ristagna a centrocampo risultando poco divertente. Al 33’ Izco getta alle ortiche un contropiede, perdendo l’attimo giusto per servire Gomez. Non succede più nulla fino al termine della prima, noiosa, frazione di gara.

Dopo l’intervallo rientra in campo un Catania trasformato: passa poco più di un minuto e arriva il pareggio! Bergessio si invola in contropiede per vie centrali e libera Almiron sulla sinistra: il destro a girare dell’argentino è da cineteca e il ‘Massimino’ può esplodere di gioia. Mentre il popolo rossazzurro è ancora in delirio, arriva un altro lampo: Castellazzi su Bergessio lanciato a rete senza toccarlo, ma per Orsato è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Lodi che batte il portiere nerazzurro e mette a segno il suo secondo goal consecutivo.

L’Inter fatica ad organizzare una reazione e Ranieri corre ai ripari tirando fuori Stankovic ed uno spentissimo Milito, mandando in campo al loro posto Alvarez e Zarate. Ma è sempre il Catania a provarci: Gomez si libera sul sinistro e calcia in porta, Castellazzi devia in corner. Proprio dopo questa azione, Ranieri è costretto a spendere la terza sostituzione, tirando fuori l’infortunato Samuel e mandando in campo Ivan Cordoba. Montella risponde con Lopez e Delvecchio per Bergessio e Ricchiuti, ma di emozioni se ne vedono poche.

Zarate si becca un giallo per simulazione prima di provare ad impensierire Andujar con un destro centrale. Al 75’ è Delvecchio avere sui piedi la palla del 3-1, ma Castellazzi si oppone col corpo al destro del centrocampista del Catania. Montella sostituisce uno stremato Gomez con Catellani ed è proprio il numero 32 etneo a divorarsi il goal della tranquillità, facendosi ipnotizzare da Castellazzi dopo essersi presentato a tu per tu col portiere nerazzurro. Non succede più nulla, i rossazzurri non rischiano niente e potrano a casa tre punti  meritati.

CHIAVE –Il Catania entra in campo trasformato nella ripresa: le motivazioni della metamorfosi rossazzurra non sono di carattere tecnico bensì mentale gli etnei si fiondano su ogni pallone e rifilano un uno-due letale ai nerazzurri.

CHICCA – I tifosi del Catania ricordano il ‘mini-record’ di Muntari, espulso in meno di un minuto nel trionfale 3-1 di due stagioni fa e applaudono l’ingresso in campo del ghanese ed una sua conclusione da dimenticare, accompagnando gli applausi con il coro “Muntari, Muntari”.

TATTICA
– Montella si affida al 3-5-2 con Izco e Marchese molto bassi in fase di non possesso e bravi a tenere a freno Maicon e Nagatomo. E’ lì che, probabilmenteil Catania riesce a vincere la partita.

MOVIOLA – Il rigore per fallo su Bergessio non c’è. Plateale, invece,  la simulazione di Zarate: giusto il giallo.

PROMOSSI&BOCCIATI
– Cambiasso, a parte il goal, fatica a prendere in mano il centrocampo ed impiega più tempo a dialogare con l’arbitro che ad aiutare i compagni. Bergessio e Lodi, dopo un primo tempo da dimenticare, scendono in campo nella ripresa con un altro piglio e risultano decisivi. Catellani ha invece un impatto negativo sulla gara e non riesce a sfruttare la sua freschezza. Splendida la prestazione di Marchese.

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