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Serie A

  • 27 gennaio 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Angelo Massimino, Catania
  • Arbitro: D. Celi
  • • Spettatori: 14000
2
FIN
1

Catania-Fiorentina 2-1: La Viola si illude, Castro fa sentire il profumo d'Europa al Massimino

Il colpo di testa di Migliaccio porta in vanti i viola, ma nella ripresa gli etnei compiono l'ennesima rimonta con Legrottaglie e Castro, sfruttando al meglio il rosso ad Aquilani.

Il Catania non si ferma più: la squadra di Rolando Maran supera anche la Fiorentina dell’ex Montella e può davvero iniziare a sognare l’Europa. Di Legrottaglie e Castro le reti con le quali i rossazzurri, nella ripresa, hanno permesso alla squadra etnea di capovolgere il risultato dopo la segnatura di Migliaccio, giunta al 22’ del primo tempo.

FORMAZIONI - Privo di Almiron, Lodi e Bergessio, Maran rivoluziona il suo Catania passando ad un 3-4-2-1 con Gomez terminale offensivo. Marchese, ai ferri corti con la società per la questione rinnovo, non va nemmeno in panchina. Montella, ex di turno, preferisce Ljajic a Toni e sostituisce l’infortunato Pizarro con Migliaccio, in porta c’è ancora Neto.

PRIMO TEMPO – Passano poco più di 70 secondi e il Catania ha già la palla buona per passare in vantaggio: Barrientos verticalizza per Gomez, il cui cross basso trova Alvarez tutto solo davanti a Neto, ma il tiro del numero 22 dei rossazzurri si perde sul fondo. L’impeto dei padroni di casa non si placa e poco dopo è Castro ad andare vicino al goal con un colpo di testa che per poco non inquadra la porta. La Fiorentina prova a fare la gara, gli etnei si affidano alla velocità dei ‘piccolletti’ in avanti, ma di occasioni se ne vedono poche.

Al 22’, però, i viola trovano il vantaggio: un cross di Pasqual attraversa l’intera area di rigore trovando Migliaccio appostato a due passi da Andujar e pronto a mettere in rete di testa. La reazione del Catania tarda ad arrivare, la Fiorentina gestisce il possesso palla e tiene gli avanti rossazzurri lontani dalla porta di Neto. Al 35’ i rossazzurri protestano quando Bellusci reclama una spinta in area di rigore ma rimedia soltanto un cartellino giallo per simulazione. Due minuti dopo è Ljajic a protestare per un contatto con Legrottaglie, ma anche in questo caso Celi lascia correre. Un primo tempo poco spettacolare si conclude senza alcun minuto di recupero.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa Maran passa al 4-4-2, spostando Alvarez sulla corsia sinistra ed avanzando Capuano sulla linea dei centrocampisti e al 5’ arriva il pareggio dei rossazzurri: su un calcio di punizione dalla trequarti battuto da Gomez, Legrottaglie è bravo ad anticipare Neto, uscito in maniera non impeccabile, e a trovare il goal dell’1-1. Meno di due minuti dopo, però, la Fiorentina sfiora il nuovo vantaggio con Cuadrado, il cui colpo di testa in tuffo da distanza ravvicinata sbatte sulla traversa dopo aver rimbalzato a terra. La traversa di Andujar torna a tremare due minuti dopo quando una splendida punizione di Ljajic scavalca la barriera, ma si infrange contro la malasorte. Fuori bersaglio, invece, poco dopo, il tiro di Jovetic giunto qualche istante dopo la prima sostituzione del match, con Ricchiuti mandato in campo a sostituire Capuano.

La reazione del Catania arriva al 60’ quando Barrientos, al termine di un’iniziativa personale, sfiora il montante con una conclusione dal limite. La Fiorentina, però, continua a farsi preferire ed Andujar deve allungarsi alla sua destra per mettere in corner una bella conclusione di Cuadrado. Al 70’ Montella manda in campo anche Toni al posto di Adem Ljajic per provare a vincere ma al 72’ è Castro ad impensierire Neto con un rasoterra dal limite dell’area. E’ sempre Cuadrado l’uomo più pericoloso tra i viola e al 75’ il colombiano fallisce una buona occasione calciando alto. Ancor più clamoroso, poco dopo, l’errore di Luca Toni che, da distanza ravvicinata, calcia addosso ad Andujar: l’assistente Bianchi, però, aveva già alzato la sua bandierina per segnalare una posizione di fuorigioco del numero 30 viola.

Al 79’ un’altra svolta alla gara: Aquilani protesta troppo all'indirizzo dell’arbitro, che gli sventola in faccia il cartellino rosso. Uno Jovetic un po’ in ombra si sveglia improvvisamente all’83’ quando sfiora l’eurogoal con un gran tiro da fuori area al termine di una bella iniziativa personale.

A trovare il goal, invece, è ancora il Catania quando Castro, con un imperioso stacco di testa, batte Neto sfruttando al meglio un meraviglioso cross di Barrientos.

CHIAVE – L’espulsione di Aquilani impedisce alla Fiorentina di proseguire nell’assedio al quale era stata sottoposta l’area di rigore del Catania nella ripresa e viene pagata a caro prezzo dall’undici di Montella.

MOVIOLA – Nel primo tempo è prima il Catania a reclamare un calcio di rigore per una spinta ai danni di Bellusci, poi la Fiorentina a protestareper un contatto sospetto tra Ljajic e Legrottaglie: in entrambi i casi Celi lascia correre ed in entrambi i casi sembra avere ragione.

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Castro. Prova un paio di accelerazioni, impegna Neto con un destro dal limite, quando ha sulla testa il pallone giusto supera Neto e regala i tre punti al Catania.

IL PEGGIORE - Aquilani. Il fosforo non manca così come le idee ma alla teoria non si accompagna la pratica. Lascia ingenuamente in dieci i suoi nella fase cruciale del match.

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