thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 18 maggio 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Angelo Massimino, Catania
  • Arbitro: G. Aureliano
  • • Spettatori: 12380
2
FIN
1

Catania-Atalanta 2-1: Botta e risposta Lodi-Kone, poi Bergessio

Il Catania saluta la Serie A battendo al fotofinish l'Atalanta: apre Lodi, pari di Kone con un tap-in, decisivo il rigore di Bergessio nel recupero.

Resta un tabù la trasferta al Massimino per l’Atalanta che non vince in Sicilia dal 2007. Anche quest’oggi, infatti, gli sforzi dei bergamaschi sono rimasti vani merito della formazione di casa intenta a regalare ai tifosi l’ultimo piccolo sorriso di una stagione deludente culminata con la retrocessione in Serie B. Prima Lodi poi Bergessio hanno assicurato a Pellegrino la quarta vittoria in cinque partite. Inutile il gol di Kone che aveva riacceso le speranze di Colantuono di finire la stagione con 53 punti.

FORMAZIONI – Cambia modulo Pellegrino che, nell’ultima in Serie A del suo Catania, opta per il 4-3-3 con la novità Fedato dal primo minuto. Ancora confermato il tridente d’attacco visto sia contro la Roma sia contro il Bologna: Castro-Leto-Bergessio. Stesso modulo adottato anche da Colantuono che preferisce Cigarini a Migliaccio. In attacco affianco a Denis ci sono Brienza e Moralez. Solo panchina per Bonaventura in quella che potrebbe essere la sua ultima partita con l’Atalanta.

PRIMO TEMPO – E’ da sbadigli la prima frazione di gioco tra Catania e Atalanta. In palio non c’è niente, le due squadre non hanno obiettivi e si vede. Le uniche emozioni nascono da calcio da fermo o dai piedi di Denis. E’ proprio l’argentino, al 30esimo giro d’orologio, a provare a spezzare l’equilibrio in campo. Su invito di Moralez tenta la girata al volo ma il pallone termina a lato della porta difesa da Frison.

Dal canto suo il Catania è l’opposto della squadra vista in questa ultima parte di stagione. Poca grinta, poca corsa, poco agonismo. Gli unici a provarci sono Bergessio e Fedato. Il primo vuole arrivare in doppia cifra, l’ex Bari, invece, cerca la gioia del primo gol “tra i grandi”. Eppure nessuno dei due si rende mai davvero pericoloso dalle parti di Sportiello.

SECONDO TEMPO – E’ tutta un’altra storia il secondo tempo del Massimino. Le due squadre scendono in campo con il piglio giusto e la partita diviene così divertente ed emozionante. Le occasioni si ripetono da una parte e dall’altra ed il pubblico può finalmente essere soddisfatto del prezzo del biglietto.

Ad aprire le danze ci pensa al 20esimo giro d’orologio il neo entrato Lodi. Servito benissimo da Bergessio l’ex Genoa trafigge l’estremo difensore avversario e porta i suoi in vantaggio. Non passano nemmeno 240 secondi e Fedato ha l’occasione per firmare il 2-0. A strozzare in gola la gioia del primo gol in Serie A ci si mette, però, il palo. Stessa sorte anche per l’atalantino Bentancourt.

Il Catania si getta in avanti, la voglia di salutare la Serie A con i tre punti è tanta. All’81esimo Sportiello si esalta e compie un miracolo su una conclusione ravvicinata di Bergessio. Nemmeno il tempo di metabolizzare l’accaduto che siamo già dall’altra parte.

Questa volta è Frison ad esaltarsi sulla conclusione di Denis. Il tiro dell’argentino viene deviato sulla traversa, la sfera capita sui piedi di Kone che da due passi pareggia i conti. Il Catania non ci sta e subito tenta la contro mossa. Questa volta Fedato deve fare i conti con un Sportiello davvero in giornata.

La terza vittoria consecutiva per il Catania arriva nel primo minuto di tempo regolamentare. A fissare definitivamente il punteggio sul 2-1 è Bergessio che, dagli undici metri, mette la palla alle spalle di Sportiello e chiude in doppia cifra, con il suo decimo goal.

CHIAVE – Perfetta la lettura della partita da parte di Pellegrino. Giusta la mossa di lanciare dal primo minuto Fedato e, ancora più giusto, l’inserimento di Lodi all’inizio del secondo tempo. Entrato da nemmeno 10 minuti l’ex Genoa sblocca una partita destinata al pareggio. Ottima la prestazione di Bergessio. Ad avere la meglio è proprio la voglia dell’attaccante argentino di salutare la Serie A con un gol da tre punti.

MOVIOLA – E’ più che positivo l’esordio in Serie A per il direttore di gara Aureliano. Merito soprattutto degli uomini in campo che giocano in modo corretto per tutto l’arco della partita. Troppo severa la decisione di ammonire Izco. Molto dubbia la decisione di assegnare il rigore al Catania: il tocco di mano di Bentancourt c’è ma non è volontario, in ogni caso - se non fosse stato assegnato il penalty - sarebbe stato valido il susseguente goal di Aveni.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Ciro Capuano: Pellegrino lo piazza centrale e lui lo ripaga con una prova perfetta.

IL PEGGIORE - Sebastian Leto: Fischiato al momento del cambio, l'argentino mette la 'ciliegina' su un'annata disastrosa.

Sullo stesso argomento