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Serie A

  • 21 aprile 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Angelo Massimino, Catania
  • Arbitro: A. Romeo
  • • Spettatori: 14446
2
FIN
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Catania-Atalanta 2-0: Gomez e Seymour stendono la Dea e fanno volare i rossazzurri

Al 44' il Catania ha colpito un palo: Legrottaglie ha incornato un cross da calcio di punizione di Lodi, ma la palla si è stampata sul montante.

Il Catania torna a vincere e in vista delle ultime 5 gare da disputare rilancia la propria, seppur timida, candidatura europea. I rossazzurri guidati da Vincenzo Montella ottengono una meritata vittoria per 2-0 contro l'Atalanta grazie all’eurogoal di Alejandro Gomez alla mezzora e al tap-in di Seymour nel finale. Decisiva, sul punteggio di 1-0, una miracolosa parata dell’esordiente Terracciano su conclusione da distanza ravvicinata di Bonaventura.

FORMAZIONI – Montella deve fare a meno di Almiron, Izco e Barrientos, oltre che di Carrizo squalificato e opta per 3 novità quasi assolute. A completare il tridente d’attacco con  Bergessio e Gomez c’è infatti Lanzafame, mentre in mezzo al campo si rivede dal primo minuto capitan Biagianti dopo una lunga assenza. In porta, invece, trova spazio il giovane Pietro Terracciano, esordiente assoluto in massima serie. Colantuono, ex di turno, deve rinunciare a Denis, squalificato, e si affida a Gabbiadini in avanti con Maxi Moralez a sostegno nel 4-4-1-1.

PARTITA – Ci si aspetta una partenza sprint da due squadre che ci hanno abituato al bel calcio e che scendono in campo senza particolari pressioni dettate dalla classifica, ma per la prima mezzora non succede praticamente nulla. Il primo a farsi vedere con un tiro più che velleitario è Maxi Moralez, poi è Gomez con uno spunto a mettere in mezzo un pallone pericoloso al 10’, sul quale nessun compagno riesce ad intervenire. Le squadre si studiano, l’Atalanta cerca spesso i suoi terminali offensivi scavalcando il centrocampo, mentre la manovra del Catania è lenta e prevedibile.

Per sbloccare il risultato serve la magia di un singolo che arriva proprio alla mezzora: a portare in vantaggio i rossazzurri ci pensa Alejandro Gomez, il cui improvviso destro dai 30 metri si insacca all’incrocio dei pali battendo un incolpevole Consigli. Sull’inerzia del goal, il Catania sale in cattedra e al 34’ confeziona un’azione meravigliosa sull’asse Biagianti-Lodi-Seymour, ma proprio sul più bello Bergessio viene anticipato da Lucchini. La reazione dell’Atalanta arriva al 37’ con un calcio di punizione dal limite battuto da Gabbiadini che non inquadra però la porta difesa da Terracciano. La gara si mantiene in equilibrio, l’Atalanta prova a spingere ed i padroni di casa sfruttano gli spazi in contropiede: al 40’ Seymour si invola in un coast-to-coast e serve un buon pallone a Lanzafame, il cui tiro-cross per poco non sorprende Consigli. Prima dell’intervallo gli etnei vanno vicini al raddoppio con Legrottaglie, la cui deviazione di testa si infrange però sul palo a portiere battuto. E’ l’ultimo squillo del primo tempo che si conclude con i padroni di casa meritatamente in vantaggio per 1-0.

La ripresa comincia con il Catania subito arrembante, ma Bergessio perde il momento buono per calciare a rete e si fa chiudere in calcio d’angolo. E’ sempre Bergessio a pungere anche 10’ dopo quando, liberato splendidamente da un tacco di Biagianti, calcia dal limite dell’area, ma senza impensierisce Consigli. Decisamente più pericolosa, 2 minuti dopo, l’Atalanta, che va vicinissima al goal con Bonaventura, ma sulla deviazione ravvicinata del numero 10 orobico, Terracciano è miracoloso nel respingere il pallone prima che questo superi la linea bianca. Al 64’ un Moralez molto attivo ma poco preciso, ci prova dal limite dell’area, ma il suo sinistro finisce alto.

Montella sceglie di dare energie nuove al suo attacco inserendo Catellani al posto di uno spento Lanzafame, rispondendo così al collega Colantuono che qualche minuto prima aveva mandato in campo Tiribocchi al posto di Schelotto, applaudito dal suo ex pubblico all’uscita dal campo. I bergamaschi faticano a pungere e Colantuono, un po’ a sorpresa, torna al modulo con una sola punta togliendo dal campo Gabbiadini e inserendo Carrozza. Ad andare vicino al goal, però, è la squadra di casa con una girata di Bergessio che termina fuori di poco. I crampi costringono Bonaventura a lasciare il campo e al suo posto Colantuono inserisce Ferreira Pinto.  

A cinque minuti dalla fine cala però il sipario sul match: Consigli è bravo ad opporsi a Catellani, ma sugli sviluppi dell’azione lo stesso Catellani serve a Seymour un pallone da spingere soltanto in rete e il cileno non si fa pregare per farlo. Finisce 2-0 per il Catania, che porta a casa 3 punti meritati.

CHIAVE – Il goal di Gomez è sicuramente decisivo ai fini della partita, sia per svegliarla dal torpore sia per indirizzarla sui binari della squadra di Montella.

CHICCA – “Una vita difficile, una morte ingiusta, meriti il cordoglio di tutti noi ultras. Ciao Moro”. Con questo striscione la ‘Curva Sud’ dello stadio ‘Massimino’ ha omaggiato Piermario Morosini, scomparso una settimana fa. Durante il minuto di raccoglimento, l’intero stadio ha osservato un silenzio assoluto, senza applausi né cori.

TATTICA – Il 4-3-3 di Montella non riesce a sfruttare come di consueto l’ampiezza del campo e soltanto dopo il vantaggio i rossazzurri allargano le maglie dei bergamaschi.

MOVIOLA – Gara sostanzialmente corretta che agevola il lavoro all’arbitro Romeo di Verona, non impeccabile però nella distribuzione dei cartellini. Il fischietto di Verona si perde anche una reazione di Lanzafame nei confronti di Peluso, che potrebbe essere oggetto di prova televisiva.

PROMOSSI&BOCCIATI – Ottimo l’esordio di Pietro Terracciano, decisivo nel negare all’Atalanta il pareggio, bene nel Catania anche Legrottaglie e Gomez, non sufficiente Lanzafame. Nell’Atalanta Moralez è sempre  vivo, ma poco concreto, mentre Gabbiadini gira a vuoto.

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