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Serie A

  • 24 febbraio 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Is Arenas, Quartu Sant'Elena
  • Arbitro: S. Peruzzo
  • • Spettatori: 10000
4
FIN
3

Cagliari-Torino 4-3: Sette goal e spettacolo all'Is Arenas, decide una doppietta di Daniele Conti

Sardi in vantaggio nel primo tempo con un rigore di Sau, nella ripresa segnano Cerci, Stevanovic. Poi spettacolo con la doppietta di Conti e i rigori di Pinilla e Bianchi.

Al termine di una partita bella e combattuta, il Cagliari supera di misura per 4-3 il Torino all'Is Arenas di Quartu Sant'Elena. In tribuna non c'è pubblico ma in campo le squadre, fra le più in forma del campionato, danno spettacolo.

Sardi in vantaggio nel primo tempo con Sau, che segna su rigore al 33'. Nella ripresa Cerci pareggia al 48', poi Stevanovic fa 2-1 al 54'. Pareggiano i sardi con un colpo di testa di Conti al 75', poi Pinilla dal dischetto fa addirittura il 3-2 per il controsorpasso rossoblù.

Sembra fatta ma Bianchi su rigore segna il 3-3 in pieno recupero. Proprio all'ultimo una botta da lontano di Conti, deviata da Glik, regala ai sardi tre punti pesantissimi. Espulsi Ogbonna e Diop nelle fila granata, che chiudono in 9 uomini. In classifica le due formazioni sono ora appaiate a quota 31 punti, per i sardi arriva il settimo risultato utile consecutivo.

FORMAZIONI
– Consueto 4-3-1-2 per Pulga e Lopez. Rientra Astori al centro della difesa, per far coppia con Rossettini. Pisano e Avelar sono gli esterni difensivi. In cabina di regia ritorna capitan Conti, che compone la linea a tre di centrocampo con Nainggolan ed Ekdal. Cossu è confermato sulla trequarti dopo la bella prova di Pescara. Sau e Ibarbo formano il tandem offensivo.

Ventura risponde schierando il Toro con il consueto 4-2-4. Gillet fra i pali, Darmian e Masiello sono i due esterni, Glik e Ogbonna i due centrali. Sulla mediana agiscono Vives e Gazzi. In avanti Cerci e Stevanovic sono le ali, Barreto e capitan Bianchi le due punte.

PRIMO TEMPO – Nel primo tempo è il Cagliari a fare la partita. I ritmi di gioco sono piuttosto bassi, ma i sardi sono ben disposti in campo e iniziano la partita con maggiore determinazione. Al 34’ su punizione di Cossu dalla trequarti Rossettini manca di pochi centimetri la deviazione vincente in area.

I sardi accelerano e al 37’ arriva l’episodio che potrebbe cambiare la partita: Sau si libera bene in area e viene steso da Ogbonna, Peruzzo non ha dubbi e decreta il calcio di rigore per i rossoblù. Si incarica della trasformazione lo stesso bomber di Tonara, che opta per la botta centrale: Gillet tocca con i piedi, ma la palla entra comunque in rete, dando il vantaggio ai sardi.

Il Torino, scosso dal goal subito, reagisce, e si porta in avanti. Al 44’ Ogbonna ha un buon pallone in area ma non riesce a girarsi e a trovare la rete vincente.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo vede un Torino completamente diverso da quello incerto e titubante della prima frazione. Sale in cattedra la ‘bestia nera’ Cerci, già autore di due goal ai rossoblù quando indossava la maglia della Fiorentina, e per la squadra di Pulga sono letteralmente dolori.

Già al 47’ i granata trovano il pareggio: Darmian affonda sulla destra, supera Avelar ed effettua un bel cross teso verso l’area. Il pallone, deviato leggermente da un difensore, arriva dalle parti di Cerci che di punta batte Agazzi insaccando col sinistro nell’angolo più lontano.

Avelar è frastornato e va in totale confusione, così i granata trovano anche il vantaggio. Al 54’ Cerci lo brucia ed effettua un cross dalla destra per Bianchi. Agazzi anticipa di pugno il colpo di testa dell’attaccante, ma la palla termina sui piedi di Stevanovic, che calcia fra le gambe dello stesso portiere e firma il 2-1.

Pulga e Lopez corrono ai ripari e mettono dentro Perico per Avelar e successivamente Pinilla per Ibarbo. Pisano passa a sinistra, con Perico che va sulla destra. Ventura risponde con Birsa al posto dell’autore del secondo goal Stevanovic. Al 60’ Vives sembra toccare di mano il pallone in area, ma Peruzzo non se la sente di assegnare il secondo rigore agli isolani e fa continuare il gioco.

La gara diventa spigolosa. Pinilla è autore di una bella progressione fino all’area avversaria, ma viene fermato sul più bello in calcio d’angolo, mentre Sau è dolorante dopo un duro contrasto con un difensore avversario. Vives eccede nelle entrate dure, e si becca un giallo, Cerci invece, quando parte, è sempre una spina nel fianco per la retroguardia rossoblù.

I sardi non ci stanno a perdere e al 76’ arriva il pareggio. Cossu pennella un cross perfetto dalla sinistra, stacco di testa perentorio di Daniele Conti a centro area e palla in rete all’angolino per il 2-2.

All’82’ sfiorano il vantaggio: su punizione di Cossu, Pinilla di testa fa da sponda per Perico, che gira al volo a rete ma mette di poco alto sopra la traversa di Gillet. Dopo la sfuriata granata nella prima parte della ripresa, nel finale la squadra di Ventura va in affanno a livello fisico per lo sforzo prodotto.

Di nuovo Pinilla all’86’ si porta a tu per tu con Gillet dopo una gran progressione e viene steso all'ultimo da Ogbonna. Rosso diretto per il difensore granata, mentre il cileno si incarica della trasformazione dal dischetto e all’87’ riporta avanti i sardi.

Nel Cagliari spazio a Cabrera al posto di un esausto Cossu. Sembra fatta, anche perché Diop, appena entrato, si fa espellere con rosso diretto per una manata rifilata ad Ekdal sotto gli occhi dell'arbitro. Ma in 9 uomini i granata hanno la forza per reagire.

Bianchi di mestiere nel secondo minuto di recupero guadagna un rigore per i suoi, con Astori ingenuo a strattonarlo. Poi il numero 9 trasforma in maniera perfetta il penalty, portando il Toro sul 3-3.

Finisce qua? Nemmeno per sogno. Su un ribaltamento di fronte, Nainggolan innesca il tiro dalla distanza di Daniele Conti, che trova la sfortunata deviazione di Glik e porta i suoi alla vittoria. La squadra di Pulga e Lopez raggiunge così in classifica i granata a quota 31 punti.

CHIAVE – La determinazione del Cagliari a volere la vittoria a tutti i costi alla fine è stata premiata da un goal all’ultimo minuto del suo capitano Daniele Conti. I granata pagano a caro prezzo l’eccessiva foga agonistica di alcuni giocatori.

MOVIOLA – Sembrano esserci tutti e 3 i rigori decretati dall’arbitro Peruzzo. Per la verità il direttore di gara avrebbe potuto concederne un altro al 61’, ma ha giudicato involontario il tocco di mano di Vives. Giuste anche le espulsioni di Ogbonna e Diop, quest'ultimo ingenuo a rifilare una manata al volto ad Ekdal appena entrato in campo.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Conti. Prestazione sontuosa del capitano rossoblù, sempre più leader della squadra sarda. Oltre alla bella doppietta davanti agli occhi del figlio, a bordo campo come raccattapalle, gioca una partita di personalità dominando a centrocampo.

IL PEGGIORE - Diop. Se non è un record poco ci manca: entra in campo al posto di Barreto e si fa cacciare immediatamente per una manata a Ekdal davanti agli occhi dell'arbitro. Un'autentica sciocchezza.

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