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Serie A

  • 10 marzo 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Is Arenas, Quartu Sant'Elena
  • Arbitro: D. Massa
  • • Spettatori: 10000
3
FIN
1

Cagliari-Sampdoria 3-1: Ibarbo si scatena e con una tripletta manda al tappeto i blucerchiati

I blucerchiati dopo un buon avvio non sono riusciti ad arginare la velocità del colombiano e l'estro di Andrea Cossu, mentre gli attaccanti sono stati ben controllati dai sardi.

Il Cagliari travolge 3-1 la Sampdoria in un Is Arenas a porte chiuse e compie un passo avanti importante verso la salvezza matematica. Mattatore della partita il colombiano Victor Ibarbo, autore di una strepitosa tripletta e autentico trascinatore della squadra di Pulga e Lopez.

Nel finale rosso diretto per Rossettini, che stende in area Eder lanciato a rete. Maxi Lopez dal dischetto spiazza Avramov e rende meno amara la sconfitta della squadra di Delio Rossi.

FORMAZIONI
– Pulga rivoluziona un po’ il Cagliari e lo schiera con qualche novità di formazione. In difesa Perico sostituisce a destra lo squalificato Pisano, mentre a sinistra spazio al giovane Murru, visto l’indisponibilità di Avelar, che non va neanche in panchina. A centrocampo Nainggolan, data l’indisponibilità di capitan Conti, arretra in mediata, con Cossu sulla trequarti. Ma la novità più importante è in attacco, con Thiago Ribeiro preferito al bomber Marco Sau come partner di Ibarbo.

Delio Rossi schiera la Sampdoria con il 3-5-2. Davanti a Romero la difesa è composta da Rossini, Palombo e Costa. A centrocampo De Silvestri ed Estigarribia sono le ali, mentre al centro giostrano Poli, Obiang e Maresca. In attacco il brasiliano Eder è preferito a Gianluca Sansone per far coppia con Mauro Icardi.

PRIMO TEMPO – La partita è piacevole fin dai primi minuti di gioco, con le squadre che si affrontano a viso aperto. Su corner dalla sinistra, al 4’ Eder saggia i riflessi di Agazzi, con un tiro a giro diretto in porta. Il portiere rossoblù smanaccia di nuovo in calcio d’angolo.

Nel giro di due minuti Massa deve estrarre due gialli a Nainggolan e Obiang per due brutte entrate a centrocampo, ma il Cagliari inizia a creare pericoli sulle corsie esterne e al primo vero affondo, al 18’ passa.

C’è una magistrale apertura di Cossu dalla destra, ad imbeccare sul lato opposto Thiago Ribeiro. Il brasiliano mette in mezzo di prima intenzione d’esterno sinistro, smarcando Ekdal davanti al portiere. Romero si supera respingendo il tiro a botta sicura dello svedese, ma sulla palla piomba Ibarbo che da due passi non sbaglia, portando in vantaggio la squadra rossoblù.

Il goal dà fiducia agli uomini di Pulga, che creano diversi pericoli alla retroguardia avversaria. Al 35’, su pennellata di Cossu, Perico gira di testa, ma mette fuori sulla sinistra. Al 37’ la Samp mette un buon pallone nell’area del Cagliari, Agazzi esce di pugno e viene travolto da compagni e avversari.

Dopo gli opportuni soccorsi dei sanitari, il portiere continua ma l’impressione è che non sia al 100 per cento. Al 42’ Ibarbo dà spettacolo: supera in accelerazione la difesa blucerchiata e si porta a tu per tu con Romero: quest’ultimo è bravo a portarlo sulla sinistra: il colombiano, a porta sguarnita, mette in mezzo all’area un pallone alto ma la difesa avversaria riesce in qualche modo a sbrogliare.

Passano pochi secondi e il colombiano è di nuovo protagonista: Cossu lo imbecca sulla sinistra dell’area e lui con un diagonale mette di poco a lato sul secondo palo.

SECONDO TEMPO – Dopo l’intervallo Pulga è costretto a cambiare portiere, visto che Agazzi non può proseguire. Dentro, al suo posto, Avramov. Ma il canovaccio della partita non cambia, con i rossoblù più propositivi e determinati in fase offensiva.

Al 48’ Nainggolan prova la soluzione dalla distanza, ma trova la deviazione con il corpo di Obiang, che gli mette il pallone in calcio d’angolo. Passano 2 minuti e il Cagliari sfiora il raddoppio: bella azione di Murru sulla sinistra, con il giovane terzino che arriva sul fondo e serve Ibarbo a centro area: stop e pallonetto del colombiano, che cerca il gran goal sul secondo palo ma mette incredibilmente a lato.

Al 52' ancora Ibarbo, scatenato, si beve Rossini e mette un bel cross a centro area per Ekdal: colpo di testa in tuffo dello svedese, Romero con un gran riflesso spedisce in calcio d'angolo. Poco male, perché Ibarbo si rifà al 53’: su angolo di Cossu dalla destra, lasciato colpevolmente libero nel cuore dell’area avversaria, controlla e scaglia di potenza sotto la traversa, firmando il 2-0.

Delio Rossi prova allora a cambiare: entrano Soriano per Estigarribia e Munari per Maresca. La Samp preme di più in attacco ma lascia grandi spazi per il contropiede rossoblù. Il tecnico romagnolo decide allora di giocarsi anche la carta Maxi Lopez al posto di Icardi, dolorante dopo un contrasto duro con Rossettini.

Ma nel momento di maggiore pressione blucerchiata è il Cagliari che al 72’ trova il goal del 3-0 che chiude virtualmente i giochi. Cossu fugge via sulla destra palla al piede, e giunto al limite dell’area pennella un cross millimetrico sul secondo palo per l’accorrente Ibarbo, che di testa schiaccia bene e batte per la terza volta Romero, realizzando la sua prima tripletta in Serie A.

Pulga opera allora due cambi: escono i due grandi protagonisti del match ed entrano al loro posto Cabrera e Pinilla. I sardi difendono bene, ma le offensive della Samp crescono d’intensità. All’81’ Eder si libera al tiro in area ed impegna Avramov. Nel finale, con il Cagliari già con la testa negli spogliatoi, la Samp trova il goal della bandiera.

Su rapido contropiede, Eder si presenta a tu per tu con Avramov in area, ma viene probabilmente steso da Rossettini. L’arbitro estrae il rosso diretto per il difensore e decreta il calcio di rigore per gli ospiti. Si incarica della trasformazione Maxi Lopez, che spiazza Avramov, torna al goal e rende meno amara la sconfitta.

CHIAVE – Ibarbo è imprendibile oggi per la difesa della Samp: il colombiano fa impazzire gli avversari e firma la sua prima tripletta in Serie A, trascinando i sardi alla vittoria.

MOVIOLA – Promosso a pieni voti l’arbitraggio di Massa, che si dimostra attento in tutte le fasi della partita. Unico dubbio sul rigore finale, ma il contatto fra Rossettini e le gambe di Eder sembra esserci.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Ibarbo. Devastante, oggi il colombiano è immarcabile per chiunque. Alle solite folate e giocate di gran classe aggiunge anche una certa cattiveria sotto porta, visto che firma la sua prima tripletta in serie A. Dà prova di tutto il suo repertorio, a tratti sembra quasi di vedere Messi.

IL PEGGIORE - Rossini. Con un Ibarbo così è difficile per tutti. Rossini ci capisce poco e non riesce ad arginare la freccia colombiana, che con le sue giocate gli fa venire il mal di testa.

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