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Serie A

  • 06 aprile 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Sant'Elia, Cagliari
  • Arbitro: D. Massa
  • • Spettatori: 4798
1
FIN
3

Cagliari-Roma 1-3: Destro 'show', giallorossi a -5 dalla Juventus

Uno scatenato Destro con una tripletta manda al tappeto il Cagliari e proietta la Roma a 5 punti dalla Juventus capolista, per i sardi goal della bandiera di Pinilla su rigore.

Decisiva una tripletta di Mattia Destro per la Roma, con tutte le reti arrivate con delle veloci ripartenze. Cagliari punito ogni volta che ha cercato di portare più uomini nell’area romanista. Poco incisivi davanti e mal coordinati nella fase difensiva gli uomini di Lopez, che trovano il gol della bandiera  nel finale grazie ad un calcio di rigore di Pinilla, per centrare la salvezza dovranno ritrovare lo smalto di inizio stagione.

FORMAZIONI – Cagliari che deve sopperire all’assenza di Rossettini, al suo posto al fianco di Astori gioca Oikonomou, per il greco, ex PAS Giannina, esordio assoluto con la maglia del Cagliari. A centrocampo il trio formato da Dessena, Conti ed Ekdal, mentre Andrea Cossu agisce a supporto delle punte Pinilla e Nenè.

Garcia invece deve far fronte alle assenze degli infortunati di lungo corso Balzaretti e Strootman, Totti recupera e va in panchina, quindi in attacco Destro, Florenzi e Gervinho.

PRIMO TEMPO – Nei primi minuti i sardi pressano alto, spesso i portatori di palla della Roma sono così costretti a impostare il gioco in maniera frettolosa, facilitando il gioco ai centrocampisti rossoblù, lesti a recuperare il pallone ed a far ripartire l’azione.

I primi venti minuti passano con i due portieri spettatori non paganti, l’unico vero pericolo è per De Sanctis quando al ventitreesimo Nenè calcia una punizione defilato sulla sinistra, il destro a giro dell’attaccante rossoblù sfiora l’incrocio dei pali. Il Cagliari però dopo venticinque minuti di buon livello abbassa il baricentro lasciando alla Roma il dominio del centrocampo.

Al trentaduesimo, dopo un batti e ribatti nell’area di De Sanctis la Roma riparte in contropiede, con la difesa sarda che lascia il solo Astori contro Destro e Gervinho, l’ex Siena cerca di servire il compagno di squadra ma a causa dell’intercetto del difensore sardo è costretto ad allargarsi, ma la difesa cagliaritana non recupera quindi l’ivoriano è libero di servire Destro che da due passi insacca portando i suoi in vantaggio.

Conti e compagni provano a reagire ma arrivano solo azioni confuse e mischie in area sulle quali la difesa giallorossa ha buon gioco e libera prontamente. L’occasione più nitida capita sui piedi di Conti, ma il suo calcio di punizione, deviato da Destro, termina in corner.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo comincia con Torosidis in campo al posto di Romagnoli, Garcia probabilmente non vuole rischiare il secondo giallo per il terzino dell’Under 21.
Il Cagliari prova ad imporre il suo gioco, in contropiede però la Roma è pericolosissima, ed al cinquantaseiesimo colpisce con Destro che servito da Nainggolan si presenta solo davanti ad Avramov e lo fredda incrociando con il destro.

Pinilla prova a scuotere i suoi con un destro da fuori, De Sanctis non si fa sorprendere ed in due tempi blocca il pallone. La Roma copre bene il campo, concede pochissimo agli avversari e quando possibile riparte in contropiede con Gervinho mettendo in seria difficoltà i centrali rossoblù. Nemmeno l’ingresso di Ibarbo al posto di Nenè sembra scuotere i sardi che sono puniti ancora da Destro che su cross di Florenzi anticipa la difesa avversaria ed insacca.

Dopo il terzo gol i giallorossi gestiscono il pallone, ma a causa di un’ingenuità di Benatia che stende Pinilla in piena area di rigore subiscono il gol del tre a uno, con il cileno che trasforma con freddezza dal dischetto.

Nonostante l’infortunio di Benatia, che lascia il campo anticipatamente lasciando i suoi in dieci, non ci sono altre occasioni da rete e la Roma conquista tre punti importantissimi.

LA CHIAVE – La compattezza dei giallorossi: Garcia costruisce una squadra capace di soffrire, impostare il gioco, ed all’occorrenza anche di ripartire in contropiede, poi con un terminale offensivo come Destro sembra tutto più facile. Il campionato non è ancora chiuso, la Juventus dovrà sudare per conquistare il titolo.

MOVIOLA – Al trentatreesimo Destro pressa Astori da dietro, lo colpisce con uno schiaffo e poi si butta inspiegabilmente a terra, a termini di regolamento ci starebbe il rosso per l’attaccante romanista, ma il direttore di gara ammonisce Astori perché nervoso per il colpo ricevuto.

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Destro. Nonostante il nervosismo, non perde la lucidità e la fame sotto porta, siglando un prezioso tris.

IL PEGGIORE - Avelar. Preoccupato dalle scorribande di Maicon, si abbassa, disattento sul terzo goal di Destro.

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