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Serie A

  • 27 aprile 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Sant'Elia, Cagliari
  • Arbitro: A. Gervasoni
  • • Spettatori: 4798
1
FIN
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Cagliari-Parma 1-0: Il rigore di Pinilla vale la salvezza matematica

I '4 Mori' bissano la vittoria di Genoa e si tirano definitivamente fuori dalla lotta per non retrocedere. Per i ducali, in 10 per l'espulsione di Felipe, svanisce il sogno euro...

Il Cagliari, davanti al suo pubblico, conquista l’aritmetica salvezza grazie alla vittoria contro il Parma. Decisivo un calcio di rigore di Pinilla al trentacinquesimo. Nella prima frazione partita avara di emozioni, nel secondo tempo, nel suo momento migliore, il Parma rimane in dieci a causa di un’ingenuità di Felipe e non riesce più ad attaccare con ordine e deve così abbandonare i sogni europei.

FORMAZIONI –  Nel 4-3-3 di Ivo Pulga confermata per nove undicesimi la formazione vittoriosa nella scorsa giornata a Genova: gli unici cambi sono dovuti alle squalifiche di Avramov e Ibarbo, quindi esordio assoluto per l’ex Chievo Silvestri in porta e Pinilla affianca Ibraimi e Sau nel tridente d’attacco.

Tra gli emiliani squalificato Paletta, quindi spazio a Felipe al fianco di Lucarelli al centro della difesa. Donadoni decide di concedere un turno di riposo a Marchionni, al suo posto in campo Acquah. Per il resto confermata la formazione dello scorso turno di campionato con in attacco il duo di fantasisti Palladino-Cassano.

PRIMO TEMPO – Nei primi minuti i sardi sembrano più intraprendenti: prima ci provano con una punizione di Ibraimi che termina alta, poi vanno vicinissimi al goal con Eriksson che riesce a sfondare a sinistra ed a trovare lo spazio per il tiro, con Mirante che tocca il pallone che sbatte sul palo e termina sul fondo.

Il Parma si fa vedere con una bella punizione dal limite di Cassano, il barese calcia forte e basso sul palo coperto da Silvestri che è però lesto a deviare in calcio d’angolo. Ci riprova alla mezzora l’ex milanista, il suo destro da fuori termina però a lato.

Al trentatreesimo calcio di rigore per il Cagliari: Lucarelli in marcatura alza troppo il braccio e colpisce al volto Dessena, Gervasoni assegna il penalty senza esitazione. Dal dischetto si presenta Pinilla che trasforma con freddezza spiazzando Mirante.

La reazione del Parma è affidata quasi esclusivamente ai piedi di Antonio Cassano, le conclusioni del fantasista però non hanno fortuna, anche perché spesso è costretto a lottare contro quasi tutta la difesa cagliaritana.

SECONDO TEMPO – Donadoni striglia i suoi e dopo l’intervallo il Parma entra in campo molto più aggressivo: già al primo minuto Gobbi prova a calciare da ottima posizione ma la difesa sarda riesce a ribattere, ne nasce una mischia furibonda davanti alla porta di Silvestri che si conclude con un fallo da parte degli attaccanti parmensi.

Dopo cinque minuti ancora Parma in avanti: stavolta è Acquah a provarci di testa, ancora reattivo Silvestri che devia in corner. Al cinquantaduesimo però Felipe perde la testa e dopo un diverbio colpisce al volto Rossettini e si prende il cartellino rosso lasciando i suoi in dieci. Brutta tegola per il Parma che stava dominando il match.

Donadoni però decide di non demordere e fa entrare Amauri al posto di Palladino e schiera i suoi con un 3-4-2. L’italobrasiliano prova subito ad incidere sul match, si muove molto lungo tutto il fronte d’attacco. Al sessantunesimo sfonda a sinistra e mette una palla in mezzo rasoterra per Biabiany che calcia di prima sfiorando la traversa.

I sardi però iniziano ad alzare il baricentro, forti della superiorità numerica, e vanno alla conclusione con Sau che salta due avversari e calcia forte sotto la traversa, gran riflesso di Mirante che mette il pallone in corner.
Cassano, dopo aver tirato la carretta per più di un’ora, tira un po’ il fiato, insieme a lui cala tutto il Parma che si presenta con sempre meno pericolosità nell’area di rigore avversaria.

Alla mezzora ci prova Biabiany da posizione defilata, la sua conclusione è però fiacca e trattenuta agevolmente da Silvestri. Negli ultimi dieci minuti i ducali collezionano una sequela di calci d’angolo e cercano, anche su azione, le palle alte per la testa di Amauri: all’ottantesimo l’ex juventino svetta di testa tra le maglie cagliaritane, il suo colpo di testa è preciso ma Silvestri con un gran colpo di reni si esibisce in una parata spettacolare.

Il copione rimane lo stesso fino al novantacinquesimo, ma a parte un tiro di Acquah, terminato fuori di poco, il Cagliari non corre grossi rischi.

CHIAVE – La grande difesa rossoblù: Pulga schiera un quartetto difensivo solido ed affiatato. I terzini spingono poco e chiudono con precisione sulle avanzate dei pericolosi esterni emiliani. I due centrali guidano il reparto con ordine e lottano strenuamente contro Cassano ed Amauri. Dove non arriva il quartetto difensivo ci sono le mani di Silvestri che regala ai suoi tifosi un esordio ricco di ottimi interventi.

MOVIOLA – In generale Gervasoni sembra fischiare troppo spezzettando eccessivamente il gioco, soprattutto nella prima frazione. Sul calcio di rigore e sull’espulsione di Felipe sembra però prendere le decisioni corrette.

 

Dalle Pagelle:

MIGLIORE - Silvestri: E' l'inatteso protagonista del match. Salva il risultato con due autentici miracoli: il primo su Cassano, il secondo sulla zuccata di Amauri.

PEGGIORE - Felipe: Il suo gesto folle rovina i piani del Parma che ha dovuto far fronte sia all'inferiorità numerica che allo svantaggio.

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