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Serie A

  • 08 maggio 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Nereo Rocco, Trieste
  • Arbitro: M. Fabbri
  • • Spettatori: 9000
0
FIN
1

Cagliari-Parma 0-1: Sardi beffati da Rosi nel finale, Ducali al 10° posto

Grande equilibrio a Trieste fra sardi ed emiliani. I rossoblù escono alla distanza e creano di più, ma vengono beffati dall'esterno a dieci minuti dal novantesimo.

Al Nereo Rocco di Trieste il Parma supera di misura per 1-0 il Cagliari. Gli emiliani iniziano con un miglior piglio, poi pian piano vien fuori la squadra rossoblù ma il risultato non si sblocca.

Anche nella ripresa i sardi creano di più, però non concretizzano, così nel finale arriva la beffa, con il goal di Rosi che regala il successo agli ospiti. La squadra di Donadoni si porta al 10° posto in classifica, distanziando i rossoblù, ora undicesimi assieme al Chievo.

FORMAZIONI – Il duo Pulga-Lopez da una parte, e Roberto Donadoni dall'altra, si affidano a uno speculare 4-3-3. Fra i sardi assente Astori, influenzato, gioca al suo posto Ariaudo. A centrocampo troviamo Dessena, Nainggolan e Conti, mentre in avanti c’è il tridente Ibarbo, Nené, Ribeiro, con bomber Sau che dopo le fatiche contro il Chievo parte dalla panchina.

Fra i gialloblù Paletta e Coda sono la coppia centrale, mentre Rosi e Gobbi agiscono sulle corsie esterne. Parolo, Valdes e Galloppa compongono la linea mediana. In avanti largo al tridente Biabiany-Amauri-Belfodil.

PRIMO TEMPO - Le due squadre occupano bene gli spazi e concedono poco all’avversario. Dopo i primi minuti di studio, è però il Parma a partire meglio dei sardi e a creare qualche buona occasione dalle parti di Agazzi.

Al 15’ Rosi ci prova con un rasoterra dalla distanza, che finisce fuori sulla sinistra. Al 17’ i sardi rischiano di capitolare: Amauri riceve e difende palla sulla sinistra, mettendo in mezzo un bel cross a centro area, dove irrompe Parolo che devia ma trova la deviazione di istinto di Agazzi in calcio d’angolo.

Passano 2 minuti e va alla conclusione anche Biabiany, il pallone è tuttavia deviato da un difensore e termina in corner. Dopo il 20’ il Cagliari esce pian piano fuori dal guscio e comincia a rendersi pericoloso. Ibarbo si muove molto su tutto il fronte d’attacco, non dando punti di riferimento, Conte inizia a prendere il controllo del centrocampo e la gara cambia volto.

Al 23’ su punizione, Conti effettua un lancio in profondità: c'è una sponda di Nenè all'indietro, prova il tiro Dessena, ma la palla, deviata da un difensore, giunge sulla sinistra dell'area a Thiago Ribeiro, che si coordina e calcia. Mirante si allunga e devia in corner.

Il brasiliano sale in cattedra e va al tiro per ben tre volte nel giro di pochi minuti. Al 28’ avvia l’azione dalla sinistra, converge verso il centro e conclude, ma non sorprende l’attento Mirante. Azione simile al 33’, che si conclude allo stesso modo, ovvero con la parata del portiere dei Ducali.

Prima del fischio dell’arbitro c’è spazio anche per una bella punizione di Nené, che dalla lunga distanza al 38’ impegna alla parata in due tempi Mirante.

SECONDO TEMPO – Nell’intervallo non ci sono cambi ed è il Cagliari stavolta a uscire dagli spogliatoi con maggior lena. Al 47’ Nenè smarca Ibarbo in profondità con un colpo di tacco, ma l’arbitro ferma l’azione per un fuorigioco dubbio del colombiano.

Al 56’ è il difensore Ariaudo a cercare la deviazione vincente su calcio d’angolo, ma il suo colpo di testa è impreciso e si spegne sul fondo. Due minuti dopo il Cagliari produce l’azione in assoluto più pericolosa del match: Conti imbecca in profondità Ibarbo, che scappa via ai difensori avversari e spara in porta: Mirante si oppone con il corpo e salva il risultato.

I gialloblù replicano su calcio d’angolo con un colpo di testa di Belfodil sul quale salva sulla linea di porta Nenè. Calano i ritmi di gioco e i due tecnici ricorrono ai cambi: Donadoni inserisce Marchionni per Galloppa, Ampuero per Valdès e Palladino per Belfodil, Pulga si gioca la carta Sau al posto di Nenè, e poi getta nella mischia Eriksson per Dessena ed Ekdal per Nainggolan.

Su un bel cross dalla sinistra di Parolo, Agazzi ha un'incertezza nell'uscita, Amauri ci arriva di testa e poi insacca, tuttavia il goal è annullato per carica al portiere. La partita sembra destinata a chiudersi con un pari a reti bianche, ma all’80’ si consuma la beffa per i sardi: su corner dalla destra, Amauri svetta di testa a centro area, ribatte il portiere Agazzi, ma il pallone resta lì e Rosi è puntuale e preciso nel tap-in vincente.

Passati in svantaggio i rossoblù non hanno più le forze per reagire, e il match si chiude così con una vittoria esterna dei Ducali, che si aggiudicano lo scontro diretto per il 10° posto in classifica.

CHIAVE – Il Cagliari costruisce di più e a tratti mostra un gioco più brillante, ma spreca, mentre il Parma si rivela molto cinico sfruttando nella ripresa una delle poche palle goal capitate ai suoi giocatori.

MOVIOLA – L’unico episodio dubbio è un fuorigioco segnalato a Ibarbo a inizio ripresa su assist di tacco di Nenè. L’arbitro fischia il fuorigioco vedendo lo sbandieramento del guardalinee, ma l’impressione è che il colombiano sia partito in linea. Regolare invece il goal di Rosi, che sulla respinta di Agazzi parte dietro i difensori del Cagliari.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Rosi. Regge bene contro avversari pericolosi in fase difensiva, e ha il merito di segnare nel finale un goal che pesa tanto sulla stagione dei Ducali.

IL PEGGIORE - Agazzi. Non gioca la sua miglior partita e nella ripresa sembra piuttosto distratto. Prima rischia grosso in uscita, poi sul goal fa la frittata, respingendo centralmente sul colpo di testa di Amauri e consentendo il tap-in di Rosi.

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