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Serie A

  • 19 maggio 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Nereo Rocco, Trieste
  • Arbitro: A. Giannoccaro
  • • Spettatori: 9000
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FIN
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Cagliari-Lazio 1-0: Dessena spegne i sogni europei dell'Aquila, sorpasso dei 'cugini' al 7° posto

I rossoblù superano di misura la Lazio, giocando un'ottima partita sotto il profilo dell'intensità e dell'impegno. Biancocelesti spenti e poco pericolosi in avanti.

Il Cagliari batte 1-0 la Lazio a Trieste, spegne i sogni europei dei biancocelesti ma non riesce a piazzarsi al 10° posto per la vittoria del Parma al Palermo.

Decide la partita un colpo di testa di Dessena al 76', su calcio di punizione dalla sinistra di Cossu. Lazio al 7° posto, superata anche dai cugini della Roma, Cagliari che chiude 11° dopo un ottimo girone di ritorno. I biancocelesti visti al Nereo Rocco sono parsi spenti e poco pericolosi in avanti.

FORMAZIONI – Diverse novità nel Cagliari rispetto all’1-1 di Torino contro la Juventus. In porta spazio ad Avramov al posto di Agazzi, mentre per l’emergenza in difesa Dessena è arretrato nel ruolo di terzino destro con Avelar sulla sinistra. In attacco va in panchina anche l’altro neo-azzurro, Marco Sau, e trova spazio il tridente Ibarbo, Pinilla, Thiago Ribeiro.

Petkovic sceglie il 3-4-1-2, con Biava, Cana e Dias a comporre la linea difensiva davanti a Marchetti. In mediana, con l’assenza pesante di Hernanes, ci sono Konko a destra e Lulic a sinistra. Ledesma è in cabina di regia, con Onazi al suo fianco e Candreva libero di svariare sulla trequarti. Klose e Kozak compongono infine il tandem offensivo.

PRIMO TEMPO – Dopo i primi 10 minuti di studio, la partita si sviluppa su ritmi molto alti. Al 13’ Nainggolan triangola in velocità con Pinilla, che gliela rende di tacco per poi riceverla nuovamente sulla destra dell’area: cross teso sul secondo palo, dove arriva Thiago Ribeiro, che impegna Marchetti alla deviazione in calcio d’angolo.

La squadra di Petkovic è molto manovriera in mezzo al campo, ma i sardi sono micidiali quando hanno spazio per affondare in contropiede. Ribeiro ci riprova dalla distanza al 15’, ma spara alto sopra la traversa di Marchetti. I biancocelesti replicano al 17’ con un assist dalla sinistra di Lulic per Kozak, che tutto solo a centro area, manda incredibilmente a lato di testa.

Al 19’ capitan Conti prova a inquadrare la porta su punizione dalla distanza, ma sul tocco di Avelar spedisce anche lui alto. Al 20’ è Ibarbo, lanciato in verticale, a trovare lo spazio fra Biava e Dias e a calciare in porta di prima intenzione: conclusione debole, Marchetti non ha difficoltà a bloccare il pallone.

A metà della prima frazione entra in partita Candreva: al 24’ costringe Avramov a una respinta affannosa con i pugni su traversone dalla destra, poi è protagonista di una bella azione individuale conclusa però malamente con un tiro che non inquadra lo specchio della porta e termina fuori dall’area sul lato opposto.

Al 31’ ancora i rossoblù di Pulga e Lopez in avanti: sponda all’indietro di Ibarbo per Thiago Ribeiro, che tenta il gran goal al volo in acrobazia ma spedisce alto sulla traversa. Il colombiano è una spina nel fianco per i biancocelesti, che devono spesso triplicarlo per fermarlo quando parte.

Al 37’ Cana lo mette giù a metà campo e si becca il primo giallo del match. Essendo diffidato, l’albanese salterà la prima gara della nuova stagione.

Nel finale di primo tempo i sardi hanno l’occasione più ghiotta dei primi 45 minuti: Avelar salta due avversari sulla sinistra e spara a rete con il sinistro, colpendo la parte interna della traversa a Marchetti battuto.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa il Cagliari parte di gran lena, sfiorando il goal del vantaggio in due occasioni. Al 49’, dopo una sgroppata sulla destra di Ibarbo, la palla giunge a Eriksson a centro area: tiro rasoterra dello svedese, Biava devia fortuitamente in calcio d’angolo a Marchetti fuori causa.

Al 51’ è Thiago Ribeiro a tentare il gran goal in diagonale, ma la sua conclusione è troppo potente e termina fuori senza che Ibarbo, appostato sul secondo palo, possa arrivarci per il tap-in. Giannoccaro aveva però fermato il gioco per fuorigioco del colombiano.

La Lazio risponde al 54’ con una battuta al volo di Candreva su lancio lungo di Ledesma: Avramov è attento e para. Due minuti dopo Ribeiro ci riprova dal limite dell’area, ma viene murato da Biava, il quale tuttavia si fa male respingendo con il corpo e ha bisogno del soccorso dei medici.

Iniziano i cambi. Petkovic inserisce Floccari per Kozak, Gonzalez per Konko ed Ederson per Biava, Pulga e Lopez inseriscono Cossu per Ribeiro, Sau per Pinilla e Nenè per Ibarbo. La partita resta molto combattuta.

Al 68’ Avramov vola a respingere un pallonetto dalla lunga distanza di Cana. Ma al 76’ è decisivo un episodio: Dias stende Sau e l’arbitro decreta un calcio di punizione per i rossoblù. Batte Cossu e trova lo stacco vincente di Dessena, che prende il tempo a Biava e di testa batte Marchetti.

Nel finale di partita Sau potrebbe addirittura raddoppiare in contropiede, ma Marchetti si salva in due tempi. La Lazio ci prova su punizione con Ederson (pallone alto sulla traversa) e con una serie di lanci lunghi per innescare le punte, che non hanno successo. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro decreta il successo di misura del Cagliari, che spegne i sogni europei della Lazio e regala un bel finale di campionato agli isolani.

CHIAVE – Lazio poco brillante nel gioco ed evanescente in attacco, i sardi dimostrano una maggiore freschezza e una certa efficacia nella costruzione del gioco, venendo premiati nella ripresa.

MOVIOLA – Pochi episodi dubbi nella partita del Nereo Rocco. C’è stato un tocco di mano non ravvisato di Cana al limite dell’area, mentre appare giusta la punizione assegnata ai sardi sul fallo di Dias su Sau, da cui scaturisce il goal di Dessena. Poteva forse starci il giallo per il brasiliano.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Dessena. Schierato come terzino per l'emergenza difensiva dei rossoblù, gioca una grande partita. Va su e giù sulla fascia destra, ingaggiando un entusiasmante duello con Lulic, poi ha il merito nella ripresa di segnare di testa il goal partita con un bell'inserimento offensivo.

IL PEGGIORE - Klose. Stecca l'ultima partita di campionato. Ben controllato da Astori, non riesce a dare il suo consueto contributo alla squadra.

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