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Serie A

  • 21 dicembre 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Ennio Tardini, Parma
  • Arbitro: A. Damato
  • • Spettatori: 8500
1
FIN
3

Cagliari-Juventus 1-3: Matri salva una Vecchia Signora double-face. Serataccia per l'arbitro Damato

Dopo un primo tempo abulico (sardi avanti 1-0, rigore di Pinilla), i bianconeri si sono svegliati nella ripresa. Vidal ha fallito un penalty, subito dopo il pareggio di Matri.

La Juventus ha battuto il Cagliari 3-1 nel secondo anticipo di giornato della 18esima di A. Al rigore realizzato da Pinilla al minuto 16 (fallo di Vidal ai danni di Sau) ha risposto l'ex Matri nella ripresa con una doppietta, prima del tris finale di Vucinic.

FORMAZIONI – Classico modulo con qualche variante di uomini per Antonio Conte: nel terzetto a difesa di Buffon c’è Caceres che sostituisce l’infortunato Chiellini, mediana confermata in blocco con Lichtsteiner e Asamoah sugli esterni e Vidal, Pirlo e Marchisio che occupano il settore centrale. In avanti, al posto dell’affaticato Vucinic, c’è Quagliarella a fare coppia con Giovinco.

Dall’altra parte il duo Pulga-Lopez riserva qualche sorpresa: dentro il giovane Murru, che completa la difesa insieme a Pisano, Ariaudo ed Astori. In mezzo al campo Dessena rientra dal primo minuto e sostituisce lo squalificato Conti, formando insieme a Nainggolan e Ekdal il terzetto di centrocampo. In avanti out Cossu: spazio a Thiago Ribeiro e Sau a supporto di Pinilla.

PRIMO TEMPO – La Juve inizia la partita sotto ritmo e soffre l’aggressività di un buon Cagliari, entrato in campo deciso e determinato. I bianconeri fanno fatica a trovare Pirlo tra le linee, ottimamente oscurato da Thiago Ribeiro, e soffrono la rapidità di Sau.

E’ proprio il Cagliari a trovare la via della rete senza essersi reso pericoloso fino a quel momento. E’ il 16’ quando Sau punta Caceres nell’aria juventina e viene toccato leggermente da Vidal che cercava di raddoppiare: Damato ha qualche dubbio inizialmente  ma poi assegna il penalty su suggerimento degli assistenti, che Pinilla trasforma.
La reazione bianconera c’è e con il passare dei minuti gli uomini di Conte passano a giocare stabilmente  nella metà campo cagliaritana. Al 38’ Astori rischia tantissimo quando affossa in piena aria Quagliarella: ci poteva essere il rigore e il secondo giallo per il difensore cagliaritano, che invece se la cava.

SECONDO TEMPO – La ripresa ricomincia con ancora all’insegna della miopia arbitrale: Damato grazia Murru, già ammonito, per fallo su Vidal e poi nega un rigore quando Asamoah viene spinto a porta vuota da Nainggolan. A parte le recriminazioni arbitrali, la Juventus sembra essere scesa in campo con un altro piglio rispetto al primo tempo, schiacciando il Cagliari nella sua metà campo.

Al 65’ la svolta: Astori entra da dietro su Giovinco a metà campo e si becca il secondo giallo, lasciando i suoi uomini in 10. Passano pochi minuti ed è ancora Giovinco il protagonista: il neo-entrato Del Fabbro lo stende in aria, per Damato è rigore, ma Vidal spara in curva.

E’ l’ingresso di Matri  (al posto di un evanescente Quagliarella) che però cambia la partita: al 75’ l’ex cagliaritano sfrutta una respinta corta di Agazzi e riporta il risultato in parità, mentre in pieno recupero insacca il portiere del Cagliari dopo un rimpallo tra Nenè e Vidal (il tocco di mano del centrocampista bianconero sembra involontario). Pochi istanti prima Agazzi era stato miracoloso su Asamoah. A chiudere la partita ci pensa Mirko Vucinic che toglie la gioia del gol a Giovinco sulla linea di porta.

LA CHIAVE – La grinta e la cattiveria con cui rientra la Juventus in campo nel secondo tempo è da grande squadra: gli uomini di Conte escono trasformati escono dal tunnel degli spogliatoio con una voglia maggiore rispetto ad un primo tempo abulico. L’espulsione di Astori sposta poi definitivamente l’inerzia della gara a favore dei bianconeri.

MOVIOLA – Prima mezz’ora da brividi per Damato: si affida al giudice di porta in occasione del rigore generoso di Pinilla, gestisce in maniera scellerata i cartellini (salva a più riprese Astori prima e dopo il giallo del centrale ex Milan) e nega un rigore solare su Quagliarella (con conseguente espulsione ancora di Astori).

Nella ripresa le cose non cambiano, e dopo qualche svista arbitrale Damato continua la sagra degli errori graziando prima Murru e poi negando (con la complicità di Orsato) un rigore solare su Asamoah, che stava insaccando a porta vuota. Sembrano corrette invece le scelte del secondo giallo ad Astori e del rigore su Giovinco. In occasione del vantaggio di Matri, il tocco di mani di Vidal viene giudicato involontario.

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