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Serie A

  • 06 maggio 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Nereo Rocco, Trieste
  • Arbitro: D. Orsato
  • • Spettatori: 9500
0
FIN
2

Cagliari-Juventus 0-2: Vucinic e un'autorete di Canini danno il là alla festa, lo Scudetto torna alla 'Vecchia Signora'!

Il montenegrino sfrutta una delle poche palle-goal della prima frazione di gioco. Nella ripresa il difensore dei sardi mette alle spalle di Agazzi, chiudendo di fatto la gara.

La Juventus riparte dopo il mezzo passo falso contro il Lecce e chiude i conti. A Trieste batte il Cagliari per 2 a 0 e si aggiudica il ventottesimo (o trentesimo?) scudetto, meritato per gioco, determinazione e continuità (ricordiamo il record d’imbattibilità). Il Cagliari ci prova ma questa sera le motivazioni degli uomini di Conte (vero uomo scudetto) sono troppo forti: Vucinic ed un autogol di Canini mettono la parola fine a questo campionato, che si tinge di bianconero.

FORMAZIONI – Conte sceglie Pepe (che rientra dopo l’infortunio alla caviglia) e Matri (in coppia con il confermatissimo Vucinic), ma il modulo non è il preventivabile 4-3-3, al contrario, un 3-5-2 atipico e molto offensivo, con Pepe largo a sinistra e Lichsteiner a destra. Per il resto, gli interpreti sono i soliti, Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa e Vidal, Pirlo e Marchisio a centrocampo. Cagliari spregiudicato con il tridente formato da Thiago Ribeiro, Pinilla e Ibarbo; dietro di loro Naingollan, Conti ed Ekdal; in difesa, oltre ad Agazzi tra i pali, giocano Astori, Ariaudo, Pisano e Canini.

PARTITA – Partita subito intensa e maschia con parecchi falli da una parte e dall’altra. Bastano, però, 6 minuti a Mirko Vucinic per trovare il goal del vantaggio su lancio di Bonucci. La posizione è sul filo del fuorigioco, difficilissima da valutare. Da qui in poi, più Juve che Cagliari, con i bianconeri che fanno possesso palla e si rendono pericolosi per tre volte con Pepe. Al 17’ brutto fallo di Nainggolan su Lichsteiner che rimane a terra, curato dai medici. Poco dopo, scontro terribile tra il giocatore svizzero e Pinilla che saltando di testa impattano molto duramente. Ha la peggio l’esterno juventino che questa volta non può rientrare ed esce in barella (sostituito da Caceres). Verrà portato all’ospedale per accertamenti. Altro brutto fallo di Nainggolan, questa volta su Vidal, ma l’arbitro non se la sente di estrarre il secondo giallo. Cagliari pericoloso unicamente con Pinilla: l’attaccante cileno prende palla e calcia da distanza siderale, il destro, molto potente, si spegne a fil di palo.

Nessun cambio nell’intervallo. Juve inizialmente un po’ contratta, si sente la tensione per un secondo tempo di fondamentale importanza. Brutto fallo di Chiellini (ammonito) su Pisano, a testimonianza di una partita nervosa e piena di tensione. Entra Cossu e viene ammonito per simulazione: appena toccato da Chiellini crolla a terra. Il Cagliari ci prova con un tiro di Cossu a lato, ma ecco arrivare la svolta della gara con l’autogol di Canini, che per anticipare Borriello (entrato per Matri) sul cross di Caceres, tocca la palla e scavalca un incolpevole Agazzi (grande parata precedentemente su Vucinic). Il resto lo fanno i boati dello stadio ai goal dell’Inter, la Juve può festeggiare.

CHIAVE – Fondamentale il goal iniziale di Vucinic, ma la chiave del match è la solidità difensiva della squadra di Conte, che ha trovato nella sua difesa a tre un affidabile soluzione fatta di capacità d’impostazione (Bonucci), aggressività e potenza fisica (Chiellini), eleganza ed esperienza (Barzagli). Il Cagliari non è praticamente mai realmente pericoloso.

CHICCA – Qualche striscione polemico è apparso sugli spalti a causa dei prezzi particolarmente elevati dei biglietti per assistere al match. Una Juventus che giocava virtualmente in casa vista la location della partita, ma che ha dovuto rinunciare a molti sostenitori (vedi molti spazi dello stadio vuoti), a causa della scelta del presidente del Cagliari Cellino di alzare sensibilmente i prezzi. Sempre dagli spalti, grande affetto per Gigi Buffon dopo l’errore fatale contro il Lecce.

TATTICA – Un 3-5-2 diverso da quello proposto contro il Lecce e più simile a quello contro il Novara per gli uomini di Conte: il risultato è una maggiore pressione offensiva data dal grande dinamismo di Pepe. Il Cagliari non si chiude a riccio e lascia più spazio per giocare ai bianconeri, provando comunque anche a creare le sue trame: molta aggressività ed intensità ma poca concretezza negli ultimi 25 metri per la formazione di Ficcadenti.

MOVIOLA – In un primo tempo intenso e ricco di falli, tre sono i casi da moviola: prima di tutto il goal di Vucinic, partito in posizione difficile da giudicare; cross basso di Caceres respinto di mano da  Ariaudo, ma l’impatto era ravvicinato; graziato Nainggolan che ha rischiato il rosso dopo l’intervento in ritardo su Vidal. Anche il secondo tempo è caratterizzato dal nervosismo, ma senza episodi particolari.

PROMOSSI&BOCCIATI – Nel Cagliari bene Pinilla, unico pericoloso nel primo tempo e grande combattente per tutto il match. Nella Juventus male Matri, praticamente invisibile, al contrario di Pepe, molto presente anche se impreciso in alcune occasioni. Pirlo è il solito magistrale direttore d’orchestra, fondamentale con la sua tranquillità palla al piede in una partita ad alta tensione.

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