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Diretta Live

Serie A

  • 13 gennaio 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Is Arenas, Quartu Sant'Elena
  • Arbitro: G. Rocchi
  • • Spettatori: 9500
2
FIN
1

Cagliari-Genoa 2-1: Al Grifone non basta la freccia di Eros, capitan Conti fa esplodere Is Arenas in rimonta

Primo tempo noioso a causa del campo pesante, ripresa emozionante che vede i sardi rimontare l'iniziale vantaggio di Pisano con le reti di Sau e Conti.

Grande festa ad Is Arenas: il Cagliari batte il Genoa in rimonta e mette in cascina punti provvidenziali per il prosieguo del campionato. Partita condotta sempre su ritmi altalenanti e sostanzialmente combattuta, il Cagliari porta a casa una vittoria molto importante in chiave salvezza, mentre il Genoa deve riflettere sul calo di concentrazione dopo aver acquisito il vantaggio.

FORMAZIONI - Il Cagliari deve rinunciare a Cossu e Agazzi per squalifica, rientrano invece Pisano ed Astori in difesa. Pinilla, recuperato dalla tracheite, non viene inizialmente schierato per precauzione, al suo posto, Ibarbo, schierato a fianco di Sau nel 4-3-1-2 cagliaritano. Per quanto riguarda il Genoa invece, anche qui numerose assenze: Immobile, Vargas e Jankovic su tutti. Del Neri opta quindi per un 4-1-4-1 con Marco Borriello unica punta. In difesa esordio per la coppia Manfredini-Granqvist.

PRIMO TEMPO -  Le condizioni del campo non sono certamente ottime e a pagarne è dunque lo spettacolo, squadre particolarmente contratte nei primi 45 minuti, gli attaccanti non riescono a trovare spunti abbastanza brillanti per impensierire le difese, Borriello è sempre troppo solo in attacco e non riesce ad essere pericoloso, Sau ed Ibarbo giocano la loro partita, senza troppa collaborazione e incisività.

Da segnalare una buona punizione di Borriello al settimo con Avramov che mette in angolo, al minuto 23 un bel destro a giro per il Cagliari da parte di Pisano finito di poco a lato e un colpo di testa da posizione ravvicinata ancora di Borriello al minuto 40 parato senza problemi da Avramov. Squadre particolarmente contratte anche a causa dell'importanza del match per la salvezza.

SECONDO TEMPO - Finalmente la partita si accende e dopo 3 minuti Pisano insacca di testa su corner di Piscitella, diciottenne appena entrato al posto di Marco Rossi infortunato ad un occhio. Passano solo 7 minuti ed è pareggio del Cagliari con Marco Sau che sfrutta un'indecisione della difesa ligure e segna con un preciso rasoterra a lato, nulla da fare per Frey. Il match prosegue quindi in sostanziale equilibrio, il più attivo è sicuramente Sau che cerca l'azione giusta per siglare una possibile doppietta.

Il Genoa pensa soprattutto a difendersi, anche se lo scorrere dei minuti e la stanchezza derivante hanno portato l'andamento dell'incontro nuovamente su ritmi bassi come quelli della prima frazione di gioco. Quando tutto sembra deciso però, ancora una volta la partita si riaccende e Daniele Conti mette a segno con una grande incornata la rete del vantaggio cagliaritano.

Il Genoa perde quindi la concentrazione e il Cagliari archivia il risultato dopo l'espulsione per un fallo inutile di Seymour ai danni di Ibarbo. Gli ultimi minuti regalano un'ultima emozione, traversa di Kucka a pochi metri dalla porta, per il resto è pura fase di controllo per la squadra sarda, vittoria 2-1 per il Cagliari.

LA CHIAVE - Capitan Daniele Conti si conferma uomo in più del Cagliari, lotta su tutti i palloni, è sempre presente nelle azioni difensive e offensive della sua squadra e sigla la rete della vittoria: vero leader.

MOVIOLA - Partita generalmente corretta, ma molto combattuta, lo testimoniano le 6 ammonizioni e l'espulsione ai danni di Seymour. Direttore di gara mai chiamato in causa per decisioni troppo complesse. Unica nota la posizione di Sau sul pari del Cagliari, che l'arbitro ha considerato regolare e un rigore reclamato da Conti al minuto 80.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Naingollan. Cuore, grinta e qualità. Il numero 4 rossoblù lo vedi ovunque: ruba palloni, fa ripartire l'azione, calcia in porta e serve assist deliziosi come quello per il goal di Sau.

IL PEGGIORE - Seymour. Delneri lo manda dentro per dare maggiore dinamismo al centrocampo. Lui ce ne mette fin troppo e nel finale investe Ibarbo in ripartenza beccandosi un rosso ineccepibile.

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