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Diretta Live

Serie A

  • 11 maggio 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Sant'Elia, Cagliari
  • Arbitro: D. Doveri
  • • Spettatori: 4500
0
FIN
1

Cagliari-Chievo 0-1: Festa gialloblù, Dainelli regala la salvezza

.Il Chievo di Corini conquista la salvezza con una giornata di anticipo vincendo di misura sul campo di un Cagliari già tranquillo. Decide un colpo di testa di Dainelli.

Il Chievo vince di misura sul campo del Cagliari e conquista la salvezza con una giornata di anticipo. Decisiva la rete di Dainelli nella ripresa: un colpo di testa su calcio d'angolo che vale un'intera stagione. Partita giocata su ritmi piuttosto bassi, con le due formazioni molto prudenti.

La formazione di Corini rischia poco ed alza il proprio baricentro nella ripresa. Il vantaggio arriva da un calcio piazzato e nel finale la retroguardia gialloblù difende un risultato troppo importante.

FORMAZIONI - Stessi moduli per entrambi gli allenatori. Ivo Pulga sceglie Cossu a supporto delle due punte Ibarbo e Sau, con Tabanelli in cabina di regia a centrocampo, affiancato da Eriksson e Dessena. In difesa Astori e Rossettini al centro, con Perico e Murru sugli esterni.

Corini risponde con la coppia offensiva Paloschi-Thereau, supportata tra le linee da Hetemaj. Confermati a centrocampo Guana, Rigoni e Radovanovic, mentre in difesa i terzini sono Sardo e Drame. Cesar e Dainelli la coppia centrale a protezione di Agazzi.

PRIMO TEMPO - Buon approccio sulla gara del Chievo, che prova subito a premere sull'acceleratore spinto da motivazioni ben più rilevanti. Il Cagliari aspetta gli avversari ma difende con ordine nei primi minuti di gioco. Dopo dieci minuti di gioco arriva il primo pericolo per la porta di Avramov: sugli sviluppi di un calcio piazzato Astori devia di testa e rischia l'autorete, ma il portiere rossoblù controlla in due tempi. La reazione del Cagliari si concretizza ancora su calcio da fermo: Perico devia a rete trovando l'angolino, ma Agazzi si supera e neutralizza.

A questo punto il Chievo continua a fare la partita, senza però trovare troppi spazi nella retroguardia di casa. I rossoblù si rendono invece ancora pericolosi sempre sui calci piazzati, senza però trovare lo specchio della porta. Alla mezz'ora Cossu cerca il destro rasoterra dal limite, ma la palla sfiora il palo. Il match prosegue su ritmi piuttosto bassi e viaggia sul filo dell'equilibrio, si va all'intervallo con le reti inviolate.

SECONDO TEMPO - Il secondo tempo parte con lo stesso atteggiamento prudente da parte delle due squadre, che non rischiano troppo. Il ritmo continua ad essere piuttosto basso ed il primo pericolo per la porta di Avramov arriva da un insidioso sinistro rasoterra di Dramè da fuori area, contollato dal portiere serbo. Il Chievo alza il proprio baricentro cercando il goal che significherebbe salvezza, senza però concedere il fianco alle ripartenze rossoblù. La svolta arriva al 72', un minuto che i tifosi del club veneto difficilmente scorderanno: Eriksson ostacola il proprio portiere Avramov e Dainelli ne approfitta, insaccando di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

A questo punto la squadra di Corini alza un muro invalicabile a protezione del preziosissimo vantaggio, che vale la salvezza. Il Cagliari ci prova con Tabanelli, che pesca l'incrocio da fuori area ma trova una gran risposta di Agazzi. A pochi minuti dal termine Ibarbo viene trattenuto in area al momento della battuta, la palla finisce fuori ma l'arbitro non concede il rigore. Nel finale gli ospiti difendono con tutti gli uomini dietro la linea del pallone e portano a casa una vittoria che vale una stagione.

LA CHIAVE - In un match contratto e affrontato con grande prudenza da entrambe le squadre, l'equilibrio si spezza su calcio da fermo: il guizzo di Dainelli vale un campionato intero.

MOVIOLA - Nel secondo tempo il Cagliari reclama un rigore per trattenuta in area su Ibarbo: il penalty è netto, ma l'arbitro non lo vede. Per il resto buona direzione, eccessiva l'ammonizione di Murru nel primo tempo, corrette le altre sanzioni.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Dario Dainelli. Gioca con ordine e dirige benissimo la linea difensiva. Il suo stacco di testa nella ripresa vale una stagione intera.

IL PEGGIORE - Sebastian Eriksson. Totalmente fuori dal gioco rossoblù. Ostacola goffamente Avramov in occasione del vantaggio di Dainelli, partita da dimenticare.

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