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Serie A

  • 24 aprile 2012
  • • 18.30
  • • Stadio Nereo Rocco, Trieste
  • Arbitro: D. Celi
  • • Spettatori: 8000
3
FIN
0

Cagliari-Catania 3-0: I rossoblù tornano a respirare, Thiago Ribeiro, Pinilla e Ibarbo firmano una vittoria scaccia-crisi

Al 21', il vantaggio siglato da Thiago Ribeiro, Nella ripresa le reti di Pinilla e Ibarbo. Da segnalare anche i due pali colpiti da Conti e Canini.

Nel recupero valido per la 33esima giornata di Serie A, il Cagliari stende il Catania con un perentorio 3-0 sul neutro di Triste. Apre le marcature dopo venti minuti Thiago Ribeiro, decisivo, però, un errore di piazzamento di Terracciano che spiana la strada al vantaggio rossoblù. Il Catania tutt’altro che propositivo si sveglia solo nella ripresa, ma Pinilla e Ibarbo (secondo goal al Catania in stagione) condannano oltremodo gli etnei. Cagliari quasi salvo, Catania che dice addio ai sogni di un piazzamento in Europa.

FORMAZIONI – Nel Cagliari in porta spazio ad Avramov per lo squalificato Agazzi. Difesa composta da Pisano, Canini, Astori e Agostini. In mediana Ekdal, Conti e Nainggolan; sulla trequarti Cossu alle spalle della coppia Pinilla- Thiago Ribeiro.

Nel Catania in porta out Carrizo, squalificato, dentro il giovane Terracciano. Montella recupera Motta in difesa con Bellusci spostato al centro e Lodi in mezzo al campo al fianco di Seymour e Biagianti.  In attacco spazio a Llama nel tridente con Bergessio e Gomez.
 
PARTITA – Si comincia al piccolo trotto con le squadre più attente a non scoprirsi che a offendere. Al ventesimo il Cagliari trova il goal del vantaggio grazie ad una sassata (non irresistibile) di Thiago Ribeiro che dal limite sorprende Terracciano. La rete, frutto di un episodio più che da una manovra articolata, sblocca i sardi che con il passare dei minuti aumentano i giri. Male il Catania che dopo un avvio promettente (Bergessio si divora un goal di testa) non riesce a imprimere velocità alla manovra, con Lodi sottotono e troppo distante dalla porta. Nel finale Astori sugli sviluppi di un corner potrebbe raddoppiare ma l’ex frusinate salva sulla linea. Primo tempo equilibrato ma Cagliari avanti.

Nella ripresa sale in cattedra il Cagliari. Prima un palo di Conti e poi una rapida accelerazione di Thiago Ribero, mettono pressione a un Catania poco reattivo, cui manca la profondità in mezzo al campo. Montella prova a scuotere i suoi mettendo dentro Lanzafame per Gomez e Suazo per Biagianti. Il cambio rianima gli etnei più propositivi rispetto a un primo tempo opaco. Il Catania potrebbe pareggiare in uno dei pochi acuti, ma Bergessio a due passi da Avramov spreca il punto del pareggio.

Nel momento migliore degli ospiti i rossoblù, a dieci dal termine, assestano il colpo del definitivo Ko. Ci pensa Ibarbo a spazzare via i tentativi di rimonta dei siciliani. Prima, dopo uno sprint sulla sinistra, serve a Pinilla la palla del raddoppio, poi, nel finale porta a tre le marcature in favore dei padroni di casa.

CHIAVE
– Ibarbo gioca solo un quarto d’ora ma semina il panico nella difesa etnea. Determinante il suo ingresso in campo: nel momento migliore del Catania taglia le gambe agli etnei.

CHICCA
– 10 secondi e 5 decimi: la velocità di Ibarbo nei 100 metri. L’attaccante colombiano potrebbe correre ai prossimi giochi olimpici di Londra: per il momento, si limita a fare il suo dovere. Pinilla e compagni ringraziano.

TATTICA – Cagliari disposto con il 4-3-2-1; Catania che replica con il 4-3-3. Giro palla lento e pressing assente per i rossazzurri che favoriscono i sardi che lentamente conquistano campo con Cossu tra le linee abile a verticalizzare. Nella ripresa, Montella, sostituisce Gomez per Lanzafame e Biagianti per Suazo passando a un 4-2-4 più offensivo. Ficcadenti risponde inserendo Ibarbo, la cui entrata spacca in due la difesa etnea.

MOVIOLA –  Nulla da segnalare sulla direzione di gara dell’arbitro Celi.

PROMOSSI&BOCCIATI –  Prova positiva per tutto il gruppo cagliaritano.  Bene anche gli interpreti del centrocampo: Conti, Nainggolan e Cossu. Determinante Thiago Ribeiro il cui merito è stato quello di sbloccare l’incontro. Ottime le prove di Ibarbo e Pinilla. Altra trasferta e altra prova incolore per i ragazzi di Montella. Male Lodi nel primo tempo, mai incisivo in cabina di regia. Bergessio sbaglia troppo, in avvio e a metà del secondo tempo: certi errori, visto il risultato finale, si pagano cari.

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