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Confederations Cup

  • 01 Luglio 2013
  • • 00.00
  • • Estadio Jornalista Mário Filho (Maracanã), Rio de Janeiro, Rio de Janeiro
  • Arbitro: B. Kuipers
  • • Spettatori: 73531
3
FIN
0

Fred e Neymar travolgono la Spagna

Brasile-Spagna 3-0: Le Furie al Maracanà sono verdeoro, quarta Confederations per la Selecao

Fred e Neymar travolgono la Spagna

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Trionfo assoluto della squadra di Scolari, che schianta quella di Del Bosque: apre e chiude Fred, in mezzo Neymar; la Selecao conquista la terza Confederations consecutiva.

Strapotere Brasile. La squadra di Scolari, padrona di casa, umilia con un netto 3-0 la Spagna e si aggiudica la quarta (terza consecutiva) Confederations Cup, candidandosi come favorita assoluta per il prossimo anno, anche se dovrà 'smentire' le statistiche. Infatti, chi vince la Confederations Cup, poi fallisce l’anno successivo al Mondiale. 

FORMAZIONI - Scolari riconferma gli stessi che quattro giorni fa hanno avuto la meglio sull’Uruguay, con Fred terminale offensivo. Sull’altra sponda, del Bosque risponde con il classico 4-3-3; Pedro, Torres e Mata sono i tre giocatori che formano il tridente d’attacco.

PRIMO TEMPO - Pronti-via ed il Brasile è già in vantaggio (2’). Cross dalla destra di Hulk, mischia in area, con Fred che da terra batte Casillas. Esplode il Maracanà. La Spagna accusa il colpo e al minuto 8’ Oscar da dentro l’area fa la barba al palo sfiorando il raddoppio.

Il Brasile domina e al 13’ Paulinho prova la grande giocata (pallonetto) con Casillas che si salva in extremis. Due minuti dopo (15’) e Neymar, nel tentativo di ricevere palla, viene messo giù a centrocampo da Arbeloa (che era ultimo uomo); per l’olandese Kuipers è solo cartellino giallo per lo spagnolo.

La Spagna si fa vedere per la prima volta dalle parti di Julio Cesar al 19’ con Iniesta che calcia dal limite, ma l’ex Inter è bravissimo a deviare in angolo. Al 32’ Fred calcia da dentro l’area ma Casillas è bravo e fortunato a respingere. Prima del riposo (41’) ci vuole un super salvataggio di David Luiz sulla linea nel tentativo di Pedro a Julio Cesar battuto, mentre nella ripartenza (43’) Neymar con un micidiale sinistro fulmina sul suo palo Casillas per il 2 a 0.

SECONDO TEMPO - Come nella prima frazione, è sempre il Brasile ad essere padrone del campo. Al 47’ Fred sfrutta un velo di Neymar e con un perfetto diagonale batte Casillas per 3 a 0. E’ la rete che di fatto chiude un match già indirizzato verso Rio.

La Spagna non ha più la forza di reagire anche perché al 55’ Sergio Ramos calcia a lato un calcio di rigore (fallo di Marcelo su Jesus Navas). Il Brasile, sospinto anche dal pubblico, cerca la goleada ma Casillas salva sia su Hulk che sul tiro dello scatenato Fred.

Al 68’ Piquè, nervosissimo, stende Neymar e va sotto la doccia in anticipo, lasciando la Spagna in dieci. Nel finale, la Spagna prova a realizzare almeno il goal della bandiera con Pedro e Villa, ma Julio Cesar gli nega la gioia. Finisce con il tripudio brasiliano.

CHIAVE - Il primo tempo quasi perfetto del Brasile che domina la Spagna. Il goal di Fred dopo appena 2’ ha cambiato volto al match, anche se la Spagna, salvo in due occasioni in 45’, non ha mai impensierito Julio Cesar. Colpo di grazia il goal subito dalle Furie Rosse prima del riposo (43’) e il 3 a 0 arrivato ad inizio ripresa (47’).

MOVIOLA: Sufficiente la prova dell’olandese Kuipers, che non sbaglia sugli episodi del match. Corretto il rigore per la Spagna e il rosso ai danni di Piquè, mentre qualche dubbio resta sul giallo, che poteva essere rosso, di Arbeloa che stende Neymar dopo 13'.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Fred. Chi lo avrebbe detto che sarebbe stato il capocannoniere del torneo, lui, spesso in ombra e sottovalutato ma con un grande, grandissimo fiuto del goal. Frederico style.

IL PEGGIORE - Arbeloa. Esce stordito dopo un primo tempo in cui non riesce minimamente a controllare le avanzate verdeoro. Nullo come tutto la difesa spagnola.

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