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Serie A

  • 01 settembre 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Renato Dall'Ara, Bologna
  • Arbitro: P. Tagliavento
  • • Spettatori: 22202
1
FIN
3

Bologna-Milan 1-3: Pazzini fa l'Ibra e sigla una tripletta che trascina i rossoneri

Una tripletta dell'ex-attaccante dell'Inter ha regalato alla squadra di Allegri la prima vittoria in campionato dopo la sconfitta contro la Sampdoria.

Sia per il Bologna che per il Milan,alla vigilia, questa doveva essere la partita del riscatto.  É stata invece la partita della rinascita di Pazzini autore di una tripletta che ha steso un volenteroso Bologna vittima dei suoi stessi errori. Di Diamanti la rete rossoblu.

FORMAZIONI - Nel Bologna  il neo acquisto Gilardino parte dalla panchina, subito in campo invece Pazienza al posto dello squalificato Perez.Il 3-5-1-1 schierato da Pioli Acquafresca é il terminale offensivo supportato da Diamanti. Il Milan si presenta con De Sciglio in difesa, centrocampo con Montolivo-Ambrosini-Nocerino. Boateng agisce dietro all'esordiente Pazzini e ad El Shaarawy.

PRIMO TEMPO - Si parte con grandi manovre a centrocampo, più intraprendente il Bologna un po' più lento il Milan. Il primo tiro in porta é dei rossoblu che ci provano con Morleo, ma senza troppe velleità. Sale in cattedra Boateng che prende per mano i suoi approfittando di alcuni malintesi dei centrocampisti di Pioli arriva con facilità nei pressi dell'area difesa da Agliardi, ma i bolognesi si salvano in tutte le occasioni. Al 16' la partita si blocca: Cherubin insegue Pazzini che s'invola sulla sinistra. Reciproci strattoni alla maglie poi con esperienza l'attaccante milanista si lascia andare. Tagliavento punta dritto sul dischetto del rigore. Pazzini di prepotenza realizza. Il Bologna rabbioso reagisce e Diamanti cerca la rete da ogni zolla d'erba, in tutte le versioni: su punizione, dalla distanza, in tap in, ma questa smania non gli é propizia. Montolivo deve lasciare il campo x infortunio muscolare al suo posto entra De Jong. La costanza di Diamanti viene premiata al 42' quando Nocerino lo atterra in area. Si presenta sul dischetto lo stesso capitano rossoblu che realizza spiazzando Abbiati. Nel finale cresce il nervosismo.

SECONDO TEMPO - Torna in campo con molta grinta il Bologna che si rende pericoloso già nei primi minuti con una bell'azione imbastita da Acquafresca e finalizzata da Guarente che lambisce il palo alla sinistra di Abbiati. Ancora pericoli per la difesa milanista sempre con Guarente in coppia con Diamanti stavolta. Il Milan reagisce con il solito Boateng che sorprende Agliardi dalla distanza, ma difetta in precisione e la palla esce di poco. Debutto per Alberto Gilardino che rileva Acquafresca. El Shaarawy lascia il posto a Bojan Krkic nel Milan. Continua il forcing rossoblu che fa suo il possesso palla e anche le occasioni più pericolose. Al 33' la situazione si ribalta a causa di un clamoroso errore di Agliardi che pasticcia su cross di Bojan, lascia cadere la palla e ne approfitta Pazzini appostato ad un metro dal portiere. Milan in vantaggio.  I rossoneri dilagano nel finale ancora con Pazzini che approfitta di un liscio eclatante di Carvalho fino a quel momento artefice di una prova più che buona, e supera Agliardi per la terza volta. Il pubblico del Dall'Ara inizia a lasciare gli spalti tra lo sconforto generale. Girandola di cambi nel finale con l'esordio di Niang che rileva l'applaiditissimo "Pazzo". Finisce con la curva Bulgarelli che applaude lo stesso un Bologna volenteroso ma vittima dei suoi stessi errori.

LA CHIAVE - Il Milan ha un uomo in più: Giampaolo Pazzini che capitalizza ogni pallone che gli passa tra i piedi.

MOVIOLA - Panchina del Bologna inferocita in occasione del rigore. Secondo i rossoblu il fallo era di Pazzini. Proteste bolognesi ancora per un fallo di mano di Boateng non sanzionato. Abbiati richiama l'attenzione di Tagliavento su suggerimento dell'arbitro di porta, ma il direttore di gara ignora il collega. Agliardi protesta sul secondo goal convinto di aver subito una carica.

Dalle Pagelle

IL MIGLIORE - Pazzini. Tripletta all'esordio dal primo minuto. Un rigore, un regalo di Agliardi e un goal, di rapina, alla Inzaghi. Chissà che la nazionale non abbia ritrovato la sua vera prima punta.

IL PEGGIORE - Agliardi. Pesa come un macigno il suo errore, che sblocca una partita destinata al pareggio. Indeciso anche su un paio di cross, prova gravemente insufficiente.

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