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Serie A

  • 11 gennaio 2014
  • • 20.45
  • • Stadio Renato Dall'Ara, Bologna
  • Arbitro: D. Celi
  • • Spettatori: 16243
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FIN
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Bologna-Lazio 0-0: Noia al Dall'Ara, Klose tradisce i biancocelesti

Gara scialba, con poco gioco e tanti errori. Padroni di casa vicini al goal con Bianchi e Kone, ma è del tedesco la chance più clamorosa: sinistro alto a pochi passi da Curci.

Un pareggio con tre sole occasioni da goal, due per il Bologna e una per la Lazio, caratterizza il ritorno di Ballardini sotto le Due Torri. I rossoblu muovono la classifica senza prendere goal, i biancocelesti raccolgono il quarto punto in 2 partite con la nuova gestione Reja.

FORMAZIONI - Alla sua prima panchina rossoblù, Ballardini mette in campo Rolando Bianchi dal 1º minuto e cambia modulo schierando la difesa a tre con Antonsson, Natali e Cherubin che non gioca da aprile 2013. Garics e Morleo sulle fasce. Diamanti in appoggio a Bianchi. La Lazio di Reja risponde con un 4-5-1 e una difesa rimaneggiata a causa delle numerose assenze. In avanti il solo Klose, già a segno nella vittoria contro l'Inter.

PRIMO TEMPO - Una sola vittoria in 8 partite per un Bologna in cerca di riscatto. I tifosi della Curva Bulgarelli fanno subito conoscere il proprio parere attraverso un lunghissimo striscione riferito alle ultime performance dei calciatori rossoblù: "Basta partite da vergogna indossando la maglia del Bologna".

Quale monito migliore per dare vita ad una partita combattuta? Invece ne esce un primo tempo in gran parte bloccato, con i padroni di casa che fanno loro il possesso palla, mentre la Lazio é ottima a chiudere gli spazi sulle fasce. Al 27' la prima vera occasione capita sui piedi di Rolando Bianchi: Kone dà il là all'azione servendo Garics che mette in mezzo per il numero 9 rossoblù, che con un virtuosismo di tacco va vicinissimo ad un goal negatogli da una bella uscita di Berisha.

Questo episodio sveglia il Bologna che cerca ancora la porta con Diamanti e Kone, ma le azioni che ne escono sono troppo concitate e confuse. Rossoblù un po' troppo fallosi sul finale. Candreva dai 25 metri ci prova ma la palla va alta sulla traversa. Poi é Ledesma che cerca Felipe Anderson, ma non é molto preciso e l'azione sfuma. Andrè Dias chiude bene su Lazaros, anche quest'ultima opportunità non si concretizza e Celi fischia il ritorno negli spogliatoi senza dare nessun minuto di recupero.

SECONDO TEMPO - La Lazio torna in campo con Keita al posto di Anderson per dare maggior spinta sulla fasce. Bologna con gli stessi undici. Nonostante il cambio di modulo dei biancocelesti, il risultato non si sblocca, sebbene il possesso palla stavolta sia a favore della Lazio. Il ritmo però é spezzettato ed entrambe le squadre sono troppo imprecise in fase di impostazione, dando vita anche ad esilaranti errori.

La Lazio deve sfruttare la sovrapposizione dei terzini per poter inserirsi agevolmente sulle fasce rossoblù. Prima grande occasione per la Lazio: Keita si accentra, costringe Antonsson ad andare sul primo palo, passa a Candreva che serve magistralmente Klose il quale clamorosamente ad un passo da Curci, manda sopra la traversa. Proprio Candreva esce ed entra Ederson, cambi anche nel Bologna: escono Cherubin e Morleo entrano Cech e Krhin. Il Bologna inaspettatamente alza il ritmo e la Lazio accusa un po' questo atteggiamento più offensivo dei padroni di casa.

E tutto questo gran da fare si concretizza in un 'quasi goal': Diamanti dalla sinistra serve Kone che prepotentemente tira con sicurezza verso Berisha, ma la palla sfiora il palo strozzando in gola al Dall'Ara l'urlo liberatorio. Ancora in cattedra Diamanti che sia dalla distanza che su punizione cerca la porta non trovandola. Ultimo cambio per la Lazio: esce Gonzales entra Onazi. La partita finisce senza emozioni tra i fischi dei tifosi di casa.

CHIAVE - Partita giocata a sprazzi nei quali, a fasi alterne, una squadra ha dominato sull'altra senza però prendere mai il sopravvento.

MOVIOLA - Biava non viene ammonito per un brutto fallo su Diamanti al 28', anche Lulic su Kone non viene sanzionato, Bianchi colpisce Biava involontariamente secondo Celi. Entrata killer di Pazienza su Ledesma (gamba alta e piede sul viso dell'argentino) che viene sanzionata solo con il giallo.


Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Diamanti. Sprecato in una squadra, ahimé, così debole. Incide meno di altre gare, ma il trascinatore da centrocampo in su è sempre lui. Peccato che la mira non lo assista.

IL PEGGIORE - Klose. Gioca a nascondino per tutta la partita, dando un contributo minimo. E quando gli capita la palla buona la spreca, calciando alto da un passo.

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