thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 10 dicembre 2012
  • • 21.00
  • • Stadio Renato Dall'Ara, Bologna
  • Arbitro: A. Damato
  • • Spettatori: 15543
0
FIN
0

Bologna-Lazio 0-0: L'Aquila frena il proprio volo in Emilia e resta sola al quarto posto. Punto prezioso per i felsinei

Poche le occasioni da goal, nel complesso meglio i felsinei che conquistano un punto prezioso in chiave salvezza. Ai biancocelesti non basta l'ingresso di Klose, espulso Kozak.

Congelate sullo 0-0, Bologna e Lazio pensano più a coprirsi che ad attaccare. erano 22 anni che le due squadre non pareggiavano. Espulso per doppia ammonizione Kozak. Bologna più pimpante dei biancocelesti.

FORMAZIONI - Bologna con la difesa a 4 e Kone e Diamanti dietro a Gilardino. Lazio con Klose in panchina e Kozak in campo. Lunga per entrambi la lista degli infortunati, ma perlomeno nessuno squalificato.

PRIMO TEMPO - Nella notte gelida del Dall'Ara anche il risultato tra Bologna e Lazio resta congelato. Taider si sistema su Ledesma sin dalle prime battute di gioco per cercare subito la marcatura a uomo. Passano tre minuti quando Gilardino imbecca Diamanti, solo a centro area, il quale si coordina bene, ma manda fuori di poco. Il Bologna é coraggioso e pressa molto alto per buona parte del primo tempo. Pioli l'ha pensata bene quella di lasciare un uomo fisso su Ledesma, dato che l'intera impostazione di gioco della Lazio ne risente. Candreva fa sentire che anche la Lazio c'é, impegnando Agliardi nella prima parata della serata al quarto d'ora.

Buono il lavoro svolto dai due centrali difensivi del Bologna, che di fatto arginano le manovre dei due centrocampisti avanzati di Petkovic e bloccano le incursioni degli attaccanti. Stesso discorso per Biava e Ciani che annullano qualsiasi intenzione di Gilardino. Al 44' Agliardi salva il risultato su Biava che si è improvvisato centravanti in un'azione un po' confusa. Bella prova di riflessi del portiere bolognese, piccato ultimamente dalle voci di mercato.

SECONDO TEMPO - La Lazio si fa attendere sul campo e una bordata di fischi l'accoglie al suo ritorno dagli spogliatoi. Perez non ce la fa e al suo posto entra Guarente. L'atteggiamento offensivo del Bologna é proprio quello che vuole Pioli, la Lazio dal canto suo non riesce ad aumentare il ritmo e resta schiacciata indietro, salvo alterne incursioni nell'area rossoblù. La difesa laziale si lamenta con il proprio centrocampo reo di non fare abbastanza filtro. Guarente, su spunto delizioso di Gilardino, colpisce di collo pieno dalla distanza, ma non centra lo specchio della porta.

Bologna ancora pericolosissimo con Taider e Gilardino che confezionano un'altra golosa occasione, che però mancano di un soffio. Hernanes dà il là al risveglio laziale che in due azioni ravvicinate mette in guardia la retroguardia bolognese. Lulic al posto di Gonzalez che gioca esterno a sinistra facendo accentrare Mauri.

Entra Klose (al posto di Candreva) e Pioli passa alla difesa a tre, esce anche Kone ed entra Morleo. Bologna ancora più pericoloso della Lazio all'82', con Gilardino che fa stendere tutto Marchetti. Kozak incappa nel secondo giallo con un brutto fallo su Taider e viene espulso. Pioli se la gioca subito facendo entrare un giocatore offensivo come Pasquato e togliendo Krhin. E proprio il neoentrato Pasquato costringe Marchetti ad una super parata su tiro dalla distanza per evitare di prendere goal.

LA CHIAVE - Entrambe le squadre hanno fatto più attenzione alla fase difensiva che a quella offensiva.

MOVIOLA - Ciani reclama per un fallo di Cherubin in area, ma viene ignorato, Cavanda ammonito deve saltare la prossima partita contro l'Inter, nessuno protesta sulla doppia ammonizione che porta all'espulsione di Kozak.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Agliardi. Aveva abituato i propri tifosi a prestazione tutt'altro che entusiasmanti, ma oggi l'estremo bolognese non ha sbagliato un intervento dando sicurezza a tutto il reparto.

IL PEGGIORE - Kozak. Peggiore in campo. Bloccato dalla coppia nordica Sorensen-Antonsson non ne azzecca una. Non è quello che ci ha finora deliziato in Europa League. Petkovic inspegabilmente lo premia facendogli giocare tutti i 90 minuti ma lui, testardo, preferisce essere il primo dei suoi ad entrare negli spogliatoi e si prende un doppio giallo a tre dal termine.

Sullo stesso argomento