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Diretta Live

Serie A

  • 04 novembre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Renato Dall'Ara, Bologna
  • Arbitro: M. Bergonzi
  • • Spettatori: 15800
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FIN
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Bologna-Chievo 0-0: Le emozioni latitano, regna l'equilibrio al Dall'Ara

Primo tempo tattico e giocato a centrocampo tra due squadre che sentono molto l'importanza della sfida salvezza. Nella ripresa il ritmo si alza, ma le difese hanno la meglio.

Sotto il diluvio, quella che va in scena in quel di Bologna è una gara avara di emozioni, dove prevalgono le retroguardie difensive e priva di azioni rilevanti. E’ un punto che fa comodo al Bologna, il quale allunga la striscia positiva, ma che non accontenta il Chievo, che si ritrova ultimo in classifica nonostante abbia giocato una discreta gara, non riuscendo tuttavia a rendersi pericoloso. La posizione di Sannino ora è in bilico, anche se questa sera si è vista una squadra più propositiva rispetto alle precedenti uscite.

FORMAZIONI - I padroni di casa, guidati da Stefano Pioli, si affidano al 3-4-1-1, con Khrin arretrato nel terzetto difensivo, Morleo e Garics sulle corsie laterali, Laxalt, Pazienza e Kone in mediana e Diamanti, al rientro dopo la squalifica, tra le due linee alle spalle di Cristaldo, preferito ancora una volta a Rolando Bianchi.

Giuseppe Sannino, invece, ripropone il classico 3-5-2, con alcune modifiche rispetto all’undici titolare sceso in campo mercoledì contro la Roma: lo sloveno Cesar e l’ex atalantino Radovanovic prendono rispettivamente il posto dell’infortunato Dos Santos e dello squalificato Hetemaj, mentre i non convocati Bentivoglio e Dramè sono rimpiazzati da Pamic ed Estigaribbia. In avanti spazio a Cyril Théréau, affiancato da Alberto Paloschi.

PRIMO TEMPO - Allo stadio Renato Dall’Ara, sotto una pioggia battente, va in scena una gara abbastanza equilibrata, con due squadre, il Bologna e il Chievo, divise dai colori ma unite nell’obiettivo: evitare la retrocessione. I felsinei, reduci da due vittorie consecutive, ottenute contro Livorno e Cagliari, vogliono allungare la striscia positiva mentre i veneti, determinati ad abbandonare l’ultimo posto in classifica, cercano i tre punti che mancano ormai dal 21 settembre (2-1 in casa contro l’Udinese).

La prima frazione di gioco si apre con il  Chievo più frizzante rispetto ai padroni di casa, con una manovra offensiva più fluida e continua, senza però arrivare mai alla conclusione. Gli undici di Sannino sono aggressivi sul portatore di palla, sfruttano gli inserimenti dell’ex doriano Estigarribia e la rapidità di Paloschi, quest’ultimo chiuso però nella morsa dei centrali rossoblù. Il Bologna, invece, è frettoloso, impreciso nelle verticalizzazioni e privo di un uomo a centrocampo capace di impostare l’azione.

Tuttavia, sono proprio i rossoblù a rendersi pericolosi, con l’argentino Cristaldo che, alla mezz’ora, manda il pallone a lato con un colpo di testa, dopo un bel cross di Diamanti. Pochi minuti ancora un brivido per la porta di Puggioni: l’ex centravanti del Vélez Sarsfield imperversa nuovamente in area di rigore, salta tre uomini ma al momento del tiro viene murato da Dainelli che spedisce il pallone in calcio d’angolo. Primo tempo tuttavia avaro di emozioni, con i padroni di casa più propositivi nel finale.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa è ancora il Chievo a fare la partita, aggressivo e propositivo come l’avevamo lasciato; questa volta le corsie esterne vengono sfruttate come si deve ma le sortite offensive dei gialloblù si infrangono di fronte al muro felsineo, composto dagli impeccabili Antonsson e Sørensen, coadiuvati dall’ex interista Khrin, che quest’oggi ricopre senza sbavature l’inedito ruolo di centrale difensivo. Ma i tiri in porta non arrivano e Gianluca Curci si ritrova ad assistere alla gara come spettatore non pagante.

Il Bologna tenta di reagire, sospinto dai cori dei suoi tifosi, soprattutto con Cristaldo, centravanti rapido, scattante e difficile da marcare, anche se tira poco in porta. Alla mezz’ora sia Pioli che Sannino operano i primi cambi: il primo sostituisce uno spento Laxalt per l’ex di turno Davide Moscardelli, mentre il secondo manda un impalpabile Théréau a fare la doccia inserendo il giovane e scattante Acosty.

Sono proprio i due subentrati a rendersi pericolosi: l’ex centravanti della Triestina prima scambia un buon pallone con Garics e poi conclude a rete con un sinistro a giro, trovando la pronta risposta di Puggioni. Il ghanese, invece, dribbla Garics, entra palla al piede in area di rigore ma conclude malamente su Curci in uscita. Nel finale, dopo la solita girandola di cambi, l’occasione più importante della gara capita sui piedi di Rolando Bianchi, il quale, da ottima posizione, trova solo l’esterno della rete.

CHIAVE - Da sottolineare l’ottima prova della retroguardia felsinea, che non prende goal da tre partite. Completamente annullati i centravanti del Chievo, pochi spazi concessi e nessun rischia corso. Ottima gara di Khrin, centrocampista adattato a centrale difensivo.

MOVIOLA - Gara corretta, con Bergonzi sempre vicino all’azione. L’arbitro di Genova fa valere la sua autorevolezza soffocando sul nascere qualsiasi tentativo di protesta.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Acosty
. Entra e spezza la gara, ottima intuizione di Sannino che con lui trova fisicità e per poco anche la rete della possibile vittoria, sarà per la prossima.

IL PEGGIORE - Pazienza
. E' fuori forma e si vede, Pioli avrebbe dovuto risparmiargli questa figuraccia condita dall'ammonizione, esce per Perez.

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