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Serie A

  • 12 gennaio 2013
  • • 18.00
  • • Stadio Renato Dall'Ara, Bologna
  • Arbitro: D. Massa
  • • Spettatori: 20155
4
FIN
0

Bologna-Chievo 4-0: Rossoblù più affamati, si rivede il vero Gilardino

Buona la partenza del Chievo che però ha affievolito la propria spinta dopo pochi minuti di gioco. Bene gli attaccanti del Bologna.

Il Bologna supera 4-0 il Chievo e torna così a scalare la classifica dopo due sconfitte consecutive. E' una vittoria fondamentale in ottica salvezza quella ottenuta dai felsinei che, grazie ai tre punti messi in cascina, salgono a quota 21. Buona la partenza del Chievo che però ha affievolito la propria spinta dopo pochi minuti di gioco, meglio la squadra di Pioli nel complesso, grazie anche ad un ritrovato Gilardino.

FORMAZIONI - Pioli ritrova Diamanti dopo la squalifica ma perde Taider: dietro Gilardino, nel 4-2-3-1, spazio per Kone, Gabbiadini e il già citato Taider. C'è Garics in difesa, Sorensen parte dalla panchina, così come Acquafresca. Corini risponde con la sorpresa Vacek in attacco al posto di Luciano, c'è Stoian nel tridente e non Paloschi. Guana e Cesar dal 1', Pellissier ancora in panchina.

PRIMO TEMPO - Entrambe le squadre partono forte, continui capovolgimenti e conclusioni provate dalla lunga distanza. La prima della gara è quella di Thereau, deviata in angolo. In corner finisce qualche minuto dopo anche la punizione di Diamanti, procurata da Kone al limite dell'area.

Ed è proprio quest'ultimo che sblocca il punteggio, staccando indisturbato in mezzo all'area, depositando così alle spalle dell'incolpevole Sorrentino al 13'. Oltre il danno la beffa, la squadra clivense deva rinunciare a Guana, infortunato. Al suo posto Paloschi e tattica di Corini rivoluzionata. Preme la formazione veneta, sfiorando il pareggio con la complicità di Perez, vicino all'autorete con un colpo di testa impreciso. Agliardi dice di no al calcio di punizione di Thereau dal limite, così da spalancare le porte al cinismo avversario. Errore di ripartenza gialloblù nell'azione successiva, Perez serve Gilardino in profondità; conclusione vincente dell'ex Milan e raddoppio.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa il Bologna parte subito forte e si rende insidioso con Kone già al 47. Al 51' felsinei ancora pericolosi con Diamanti che prova una conclusione a giro, il pallone finisce altro sulla traversa.

Pioli decide di mandare in campo Pellissier al 52' e, dopo tre minuti, l'attaccante gialloblù si fa vedere con un colpo di testa da buona posizione, manca però la precisione. Al 59', il Bologna trova il terzo goal ancora con Gilardino che, sugli sviluppi di un corner, non perdona Sorrentino dalla corta misura.

Il Chievo sembra aver accusato il colpo e, al 63' rischia di capitolare ancora, sulla punizione di Diamanti è decisiva una deviazione di Jokic, la palla va in angolo. La squadra di Corini torna a rendersi pericolosa al 73' con Luciano che batte una grande punizione dal limite sfiorando l'incrocio dei pali alla destra di Agliardi All’82, Chievo ancora vicino ad accorciare le distanze: bella palla filtrante di Cofie per l’attaccante che, tutto solo davanti ad Agliardi, coglie il palo alla sinistra del portiere.

All'88', il Bologna cala anche il poker grazie a Gabbiadini che, prende palla al limite, la difende con forza e punisce Sorrentino. Gran goal il suo.

LA CHIAVE - La fame del Bologna. La squadra di Pioli aveva bisogno dei tre punti dopo due sconfitte di fila ed ha colto l'obiettivo con una prova di buona sostanza. Decisiva anche la qualità degli attaccanti rossoblù che sono parsi in serata nettamente migliore rispetto ai colleghi pari ruolo del Chievo.

MOVIOLA - Al 35', sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Cesar (in battaglia con Gilardino) sembra colpire la palla con la mano in area. Per Massa non è facile vedere il tutto e comunque non sembrano esserci gli estremi per il rigore. Giusto annullare il goal di Paloschi al 78' per fallo di mano.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - ALBERTO GILARDINO: Il goal gli manca e si vede, lotta su ogni pallone e al termine del primo tempo trova la tanto sospirata gioia con un tocco di grande intelligenza sul quale non può nulla Sorrentino. Nella ripresa firma la doppietta personale da vero rapinatore d'aria di rigore.

IL PEGGIORE - BOSTJAN CESAR: Il cartellino giallo iniziale lo inibisce parecchio, non riesce ad allontanare la sfera sul raddoppio di Gilardino.

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