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Champions League

  • 17 aprile 2012
  • • 20.45
  • • Allianz-Arena, München
  • Arbitro: H. Webb
  • • Spettatori: 66000
2
FIN
1

Bayern-Real Madrid 2-1: Impresa dei bavaresi… quando tutto sembrava finito ecco Gomez!

Bayern-Real Madrid 2-1: Impresa dei bavaresi… quando tutto sembrava finito ecco Gomez!

Getty Images

Ozil risponde a Ribery, al 90' però spunta Gomez e all'Allianz Arena finisce 2-1. Gara molto spettacolare, tra otto giorni la sfida di ritorno al Bernabeu.

Ai punti vince il Bayern Monaco. Già, perché gli uomini di Mourinho non avevano demeritato per gran parte dell’incontro. Ma alla fine i tedeschi hanno macinato letteralmente i fianchi della difesa avversaria portando a casa la vittoria. Il Real Madrid continua la sua tradizione negativa in casa del Bayern, dove non ha mai vinto nel corso della sua storia europea.

FORMAZIONI - Squadre quasi al completo per un match che promette grande spettacolo! Il Bayern scende in campo con il consueto 4-2-3-1. Heynckes è costretto a rinunciare agli infortunati Van Buyten e Breno, ed affida le chiavi del reparto arretrato ai soliti Badstuber e Jerome Boateng. Confermati Luiz Gustavo e Schweinsteiger sulla mediana, l’unica concreta variante della squadra tedesca vede il confinamento di Muller in panchina, con Kroos a sostituirlo sulla trequarti centrale. Inamovibili, ovviamente, Robben, Ribery e Gomez. Mourinho opta anch’egli, a sorpresa, per il 4-2-3-1. Il sacrificato è Marcelo, che rimane a guardare. Formazione a trazione dunque anteriore con Benzema centravanti, e Cristiano Ronaldo, Ozil e Di Maria liberi di inventare alle sue spalle.

PARTITA - Sin dai primissimi momenti di gioco è chiara l’intenzione delle squadre di volersela giocare a viso aperto. Dopo appena tre minuti, si verificano già un paio di capovolgimenti di fronte, che portano a creare azioni offensive sia i tedeschi che gli spagnoli. La prima occasionissima capita sui piedi di Benzema che, ricevuto uno stupendo assist in verticale da Ozil, calcia potente ma centrale, consentendo a Neuer di deviare oltre la traversa. Heynckes decide di tenere la difesa alta e questo giova alla manovra del Real Madrid, che pressa gli avversari schiacciandoli nella propria metà campo. I bavaresi soffrono parecchio e fanno circolare la palla troppo lentamente, subendo l’aggressività degli spagnoli.

Tuttavia, attorno al quarto d’ora, i padroni di casa si danno una svegliata e reclamano per un presunto fallo da rigore, subito da un devastante Ribery. Passa un minuto circa e il Bayern Monaco passa in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo: batte Kroos con il destro e Ribery, dopo un paio di rimpalli, calcia a botta sicura e sigla il goal del vantaggio al 17’. Il Real Madrid tenta subito di affacciarsi nei pressi dell’area di rigore avversaria, ma ha qualche difficoltà nella costruzione di gioco esponendosi, tra l’altro, alle ripartenze dei teutonici.  Il più pericoloso tra gli spagnoli è Cristiano Ronaldo, con un tiro dalla distanza ed un paio di calci di punizione che non riescono, tuttavia, ad impensierire seriamente Neuer.

Col passare dei minuti Robben e Ribery si dimostrano sempre più in palla, e sono faticosamente contenuti dalla difesa dei blancos, con Coentrao e Arbeloa che faticano moltissimo a fronteggiarli. Dopo qualche iniziativa personale degli attaccanti madrileni, è ancora la squadra di Heynckes a sfiorare il goal: è il 27’ quando Schweinsteiger fa partire una conclusione ad incrociare che termina, di poco, a lato della porta difesa da Casillas. La squadra ospite continua a cercare di forzare il fortino eretto dagli avversari ed al 37’ ha una buona occasione sul versante sinistro dell’attacco, che l’egoismo di Di Maria  rende vana.

In rapida successione ci provano prima Cristiano Ronaldo e poi Benzema, ma la retroguardia del Bayern vigila bene. Sulla fase finale della prima frazione di gioco è ancora la squadra di casa ad andare vicina alla rete, con Gomez che, su un rovesciamento di fronte, calcia potente, di sinistro: è bravo Casillas a mandare in calcio d’angolo. Il primo tempo finisce dunque sul risultato di 1 a 0.

Il Bayern ha tenuto benissimo il campo ed è stato bravo nel cogliere l’occasione, sugli sviluppi di un calcio da fermo, per portarsi in vantaggio. Il Real non ha demeritato particolarmente, ma si è affidato troppo alle giocate individuali, palesando di tanto in tanto un eccesso di egoismo, soprattutto con Di Maria. La ripresa comincia sulla falsariga dei primi quarantacinque minuti. Sia Bayern che Real vogliono a tutti i costi la vittoria e, già al 49’, Benzema tenta di concludere verso la porta avversaria, con il tiro deviato, però, sull’out di fondo.

Gli spagnoli attaccano con convinzione, ma non è facile passare attraverso le strette maglie della difesa tedesca. Il Bayern reagisce attorno al 51’quando Robben, dopo una bella azione personale, conclude di sinistro da fuori area, calciando alto sulla traversa. Sul capovolgimento di fronte, il Real confeziona un’azione stupenda che porta al goal del pareggio: dopo una conclusione sballata a tu per tu con Neuer, di Cristiano Ronaldo, Benzema effettua un tiro cross che termina proprio sui piedi del portoghese che, stavolta fa la cosa giusta, mettendo dentro un facile pallone che Ozil non deve far altro che appoggiare in rete.

Dopo il pareggio dei madrileni, il match non scende assolutamente di tono ed assistiamo anzi a continue azioni da parte di entrambe le squadre. L’impressione, nella prima parte della ripresa, è che gli uomini di Mourinho siano più determinati e concreti degli avversari, ma è il Bayern ad imbastire una buona occasione, con Robben che verticalizza per Gomez, perfettamente anticipato, in uscita bassa, da Casillas. Le squadre non mollano un attimo, ed entrambe danno l’impressione di poter segnare da un momento all’altro, grazie soprattutto alle giocate personali dei vari attaccanti. La partita si incattivisce un po’ e c’è qualche nervosismo di troppo, come quello che porta Di Maria a rimediare scioccamente un cartellino giallo, per aver allontanato la palla a gioco fermo.

Dal 70’ circa in poi, il Real Madrid va in seria difficoltà ed i tedeschi attaccano forsennatamente, sempre sfruttando il gioco sugli esterni con Robben e Ribery indomabili, e Lahm che scende senza sosta lungo il versante destro del campo, come fosse un ragazzino di vent’anni. Al 71’ Gomez si divora un goal a tu per tu con Casillas ed è molto strano, vista la vena realizzativa del centravanti tedesco. La fase finale della ripresa vede i padroni di casa costantemente in attacco e a nulla valgono i cambi effettuati da Mourinho. Gomez all’86’esegue un bellissimo colpo di testa che finisce però alto sulla traversa. E’ il preludio al goal che arriva al 90’: dribbling stupendo di Lahm che manda a nanna Coentrao e mette in mezzo un pallone bellissimo sul quale si avventa di testa, voracissimo, Gomez che, stavolta, centra la rete. E’ il goal che decide la partita, che finisce qualche minuto dopo. 2 a 1 per il Bayern Monaco ma giochi ancora aperti.

CHIAVE - A conti fatti, la differenza l’ha fatta il gioco sulle fasce del Bayern Monaco. Non solo Ribery e Robben, ma anche Lahm, peraltro autore del cross decisivo, hanno messo a ferro e fuoco la difesa avversaria, mandando in tilt i corrispettivi avversari. Arbeloa e Coentrao si sono dimostrati totalmente inadeguati ad ostacolare le continue avanzate dei tedeschi, risultando decisivi, in negativo, per la propria squadra.

CHICCA - Incredibile ma vero! Poco prima del fischio d’inizio, all’interno dell’Allianz Arena, i giocatori del Real Madrid sono stati depredati di magliette e scarpini da gioco. In particolare, il più bersagliato è stato Cristiano Ronaldo, cui sono state sottratte ben tre paia di scarpe da gioco. Non è chiaro se i ladruncoli, ignoti, abbiano agito per ragioni economiche, o semplicemente per voler creare tensione tra i madrileni.

TATTICA - Entrambe le squadre si presentano con la medesima tattica: 4-2-3-1. Ma se per il Bayern tutto ciò rappresenta la norma, la scelta di Mourinho coglie molti di sorpresa. Squadre dunque a trazione anteriore, che se la giocano senza timore di sorta. La decisione di Heynckes di preferire Kroos a Muller, in funzione anche del suo ottimo lavoro in fase di copertura, si dimostra azzeccata. Decisivo, in entrambe le squadre, seppur con destini diversi, il lavoro degli esterni. Nessuna delle due fazione demerita particolarmente ma, nella parte finale della ripresa, il Bayern prende il pallino del gioco e non lo molla più. Il passaggio al 4-3-3 di Mourinho si rivela vano, ed inutili sono anche gli ingressi in campo di Granero ed Higuain, in luogo degli stremati Di Maria e Benzema.

MOVIOLA - Webb, come nella sua indole, lascia spesso correre ma, quando c’è da intervenire lo fa con decisione. Tanto che a fine partita si contano ben nove cartellini gialli, tutti giusti. Parecchi gli episodi dubbi: al 16’ il Bayern Monaco protesta per un presunto fallo da rigore di Sergio Ramos su Ribery. Il difensore madrileno poggia effettivamente la mano sul petto di Ribery, ma la caduta del francese è fin troppo plateale. Altro episodio dubbio è sul goal proprio del francese: Luiz Gustavo, si trova infatti sulla traiettoria del tiro ed in posizione di fuorigioco. Sul finire della partita ci sono ben tre episodi dubbi. I padroni di casa chiedono per due volte il rigore, ma ci pare giusta la decisione di Webb di non aver concesso, in nessun caso, la massima punizione. Ci potrebbe invece stare il cartellino rosso, al 94’, per un fallaccio di frustrazione da parte di Marcelo su Muller. Solo ammonizione per il brasiliano, ma è una decisione comprensibile.

PROMOSSI&BOCCIATI - Straordinari e decisivi Lahm, Ribery e Robben, una nota di merito va data anche a Gomez: il centravanti della nazionale tedesca lotta come un leone ed alla fine segna il tanto sospirato goal. Ottima anche la prova di Luiz Gustavo e quella di Badstuber che, assieme ai compagni di reparto, controlla benissimo gli attaccanti avversari. Un po’sottotono Schweinsteiger. Nel Real Madrid non eccezionale Ronaldo, comunque assist man per il goal del momentaneo pareggio. Da censura la prestazione di Coentrao ed Arbeloa. Un plauso a Benzema che si muove moltissimo lungo tutto il fronte d’attacco.

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