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Champions League

  • 02 aprile 2013
  • • 20.45
  • • Allianz-Arena, München
  • Arbitro: M. Clattenburg
  • • Spettatori: 68000
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FIN
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Bayern Monaco-Juventus 2-0: I bavaresi dominano e sprecano, bianconeri sottotono e a tratti irriconoscibili

Bayern Monaco-Juventus 2-0: I bavaresi dominano e sprecano, bianconeri sottotono e a tratti irriconoscibili

Getty Images

Successo meritato per un Bayern che ha tenuto in mano il pallino del gioco per tutta la partita. Male i bianconeri, delude Buffon.

Serata storta per la Juventus, che cade a Monaco di Baviera per 2-0 contro il Bayern. Successo meritato quello dei bavaresi, più forti sotto ogni punto di vista ma agevolati almeno mentalmente dal vantaggio immediato di Alaba dopo un solo minuto.

Nella ripresa raddoppia Muller con la complicità di Buffon. Poca sostanza e poca qualità in casa Juve, surclassata anche a livelo fisico. Fra una settimana a Torino servirà una rimonta storica visto anche il livello eccellente dell'avversario.

FORMAZIONI - Consueto 4-2-3-1 per Jupp Heynckes che in difesa preferisce l'esperienza e la fisicità di Van Buyten alla maggior mobilità Jérôme Boateng. Dante centrale, capitan Lahm e Alaba completano il pacchetto arretrato con il solito gigante Neur fra i pali.  Cerniera di centrocampo composta da Luiz Gustavo (al posto dello squalificato Martinez) e Schweinsteiger. In avanti Ribery stringe i denti e agirà (assieme a Kroos e Muller) dietro al perno Mandzukic. Solo panchina per calibri di 90 come Robben e Gomez.

Per la Juventus di Antonio Conte piena fiducia in avanti al due che ha steso l'Inter, Quagliarella-Matri. Nella foltissima mediana a cinque, Lichtsteiner e Peluso agiranno sulle fasce mentre Marchisio e Vidal proteggeranno i fianchi del regista Pirlo da cui piedi partiranno tutte le azioni della compagine italiana. In difesa Chiellini torna di nuovo titolarissimo assieme a Bonucci e Barzagli. Irremovibile a difesa della rete capitan Buffon. Scalpitano in panchina, tra gli altri, Pogba, Giovinco e Vucinic.

PRIMO TEMPO - Partenza shock per i ragazzi di Conte che dopo un solo minuto vedono il tiraccio del terzino Alaba, sparacchiato da oltre 30 metri, superare Buffon e conficcarsi all'angolino complice anche una leggerissima deviazione di Vidal. E' 1-0 Bayern e l'Allianz Arena si traforma in una bolgia.  Un colpo che abbatterebbe chiunque ma non la Juventus che per quasi un quarto d'ora schiaccia i bavaresi nella propria area, rendendosi anche pericolosa un paio di volte con Pirlo e Vidal dalla distanza.

Ma l'uscita per infortunio di Toni Kroos, si trasforma da notizia negativa per i tedeschi a vera svolta del match. Entra infatti l'olandese Robben e le sue accelerazioni sulla destra sono devastanti. La Juve perde la bussola e gli uomini di Heynckes vanno vicini al raddoppio in diverse occasioni, tanto da produrre (a fine frazione) 10 tiri contro solo 3 degli ospiti. Ma per fortuna della Juventus, il suo Buffon è sempre attentissimo.

Vidal in trance agonistica stende Ribery e rischia il giallo ma viene graziato. Poco dopo Chiellini gioca a sportellate nella sua area con Mandzukic, che crolla a terra prima di arrivare al contatto con la sfera a pochi metri dalla porta, ma le protesta del croato (legittime) sono vane. Juve che prova a chiudere in avanti sul finire di frazione ma costruisce solo una capocciata di Bonucci sugli sviluppi di un corner.

SECONDO TEMPO - Nella seconda frazione è sempre il team tedesco a fare la partita. Possesso palla e accelerazioni improvvise mettono a nudo una Juve inesistente in avanti, povera di ritmo e testa in mediana e rabberciata dietro. Le ali del Bayern (Ribery e Robben) fanno la differenza.

Il raddoppio è purtroppo nell'aria e Buffon (sorpreso sul tiro di Alaba al 1') la combina grossa al 63' quando respinge corto un tiro dalla distanza dI Luiz Gustavo. Difesa bianconera immobile e Mandzukic (scattato in posizione dubbio) regala un assist d'oro a Muller che da pochi passi non può sbagliare.

Conte rivoluzione l'attacco inserendo Giovinco e Vucinic ma il match continua a decidersi in mezzo dove il ritmo e la forza fisica dei tedeschi non permette voli pindarici. Si attacca da una parte e dall'altra ma se da una parte (quella bianconera) Buffon è sempre pronto a metterci una pezza per evitare il tracollo, dall'altra Neuer deve intervenire una sola volta coi pugni su Vidal.

Il finale è concitato e anche duro con diversi gialli sventolati in aria dall'arbitro. Non c'è nè tempo nè energie per un vero assalto alla ricerca di un goal preziosissimo nei 180. La Juve torna a casa battuta da una squadra oggettivamente migliore.

LA CHIAVE - Essenzialmente due le chiavi del match. La prima: cosa sarebbe successo su quel tiro di Alaba fosse uscito o fosse stato parato da Buffon? Forse avremmo assistito a un'altra partita. Ma c'è anche da dire che la scossa dopo il goal subito, la Juve l'aveva avuta ma è poi collassata sotto il dominio organizzativo-qualitativo-fisico dei bavaresi. Robben e Ribery sono di un altro pianeta.

Schweinsteiger vince la sfida a distanza contro Pirlo. Marchisio è inesistente, Peluso non è presentabile a questi livelli. Gli unici che non mollano un centimetro sono Vidal e Chiellini (che verrano infatti anche ammoniti). Ma la verità è che forse, doveva finire così. Nel calcio non sempre vince la squadra migliore, ma oggi si.

MOVIOLA - Non sempre omogenea e lineare la direzione di gara dell'inglese Clattenburg. Prima grazia Vidal un paio di volte senza tirare fuori il cartellino, quindi usa un metro differente per ammonire Mandzukic per un fallo che avrebbe potuto essere sanzionato anche solo da una tirata d'orecchie.

Resta il dubbio sul contatto Mandzukic-Chiellini in area Juve al 38' con il difensore che rischia grossissimo.  Nella ripresa l'inglese si rifà con due gialli per simulazione giustissimi, uno per parte. Peccato che non abbia visto l'entrata assassina di Ribery su Vidal. Sarebbe stata da 'arancione'.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE: Alaba. Brillante, l'austriaco ha il merito di portare i suoi in vantaggio dopo pochi secondi. Poi tanta corsa per tutta la partita e un bel tiro da lontano nel secondo tempo a saggiare i riflessi di Buffon.

IL PEGGIORE: Buffon. Salva in più occasioni la porta bianconera, e con i suoi interventi fra i pali tiene la squadra in partita fino all'ultimo. Sbaglia però in maniera grave sui 2 goal dei tedeschi.

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