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Diretta Live

Bundesliga

  • 24 novembre 2012
  • • 15.30
  • • Allianz-Arena, München
  • Arbitro: F. Zwayer
  • • Spettatori: 71000
5
FIN
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Bayern Monaco-Hannover 5-0: Pokerissimo bavarese, torna al goal anche Mario Gomez

Il Bayern Monaco ha travolto con un rotondo 5-0 l'Hannover: a segno Javi Martinez, Kroos, RIbery, Dante e Mario Gomez, all'esordio stagionale.

Preoccupato dal pareggio contro il Norimberga e dal punticino strappato con il Valencia, l’amministratore delegato del Bayern Monaco Karl-Heinz Rummenigge ha pensato bene di dare la scossa: “Dobbiamo tornare a giocare come sappiamo, così non va”. L’ex attaccante dell’Inter non ha dimenticato la clamorosa rimonta del Borussia Dortmund: di questi tempi, un anno fa, i bavaresi iniziavano a perdere terreno in classifica offrendosi al sorpasso dei campioni di Germania. A giudicare dal 5-0 rifilato all’Hannover la squadra ha ricevuto il messaggio: primo posto blindato. E il BVB oggi è lontano ben nove punti.

FORMAZIONI - Ancora senza Arjen Robben, alle prese con i soliti problemi muscolari, il Bayern non se la sente di rinunciare pure a Ribery. Il francese non sta benissimo ma farà comunque una grande gara. Davanti spazio al croato Mandzukic, mentre Martinez e Schweinsteiger sono le sentinelle a protezione della difesa. Di fronte agli attacchi dei rossi l’obiettivo dell’Hannover è uno solo: resistere, resistere, resistere; per poi provare a pungere in contropiede. Non funzionerà.

PRIMO TEMPO - Rovesciata-mania. Ha cominciato quel geniaccio di Ibrahimovic contro l’Inghilterra, poi è toccato all’insospettabile Mexes, con un’acrobazia che ha spianato la strada del Milan nell’ultima gara di Champions. Ora tocca a quelli del Bayern. ‘Mister 40 milioni’ Javi Martinez frantuma il muro dell’Hannover dopo appena due minuti: la sua bicicletta non sarà una perla, ma è efficace.  Poi l’affresco di Toni Kroos: sforbiciata da manuale nell’angolino. Al 24’ è già 2-0.

Tutto facile per il Bayern. Anche perché il piano dell’Hannover salta subito e l’atteggiamento remissivo degli uomini di Slomka permette ai bavaresi di fare quello che vogliono. Nel 4-2-3-1 disegnato da Jupp Heynckes, le incursioni di Muller a destra e quelle di Ribery a sinistra sono il manganello per scardinare la saracinesca dell’Hannover. I pericoli per la squadra di Slomka, però, non vengono solo dalle fasce.

Quel carrarmato di Schweinsteiger è in forma strepitosa: difende, pressa e dirige l’orchestra con la stessa facilità. Anche il basco Martinez, protagonista di una stagione sinora così così, sembra aver ingranato finalmente le marce alte. A turno, i due danno una mano in attacco scompaginando ancor di più lo stropicciato quaderno dell’Hannover. Che di fatto sbaglia tutto lo sbagliabile e tira verso la porta di Neuer solo una volta in quarantacinque minuti. Quando Ribery infila il 3-0, l’arbitro potrebbe far finire la gara con un tempo d’anticipo.

SECONDO TEMPO - Per la gioia dei settantamila dell’Allianz Arena - 70.000, sì, per una gara nemmeno di cartello – lo spettacolo prosegue nella ripresa. Il Bayern spinge senza pietà creando occasioni su occasioni: un tiro al bersaglio. Dopo una ventina di minuti ecco la rete del difensore brasiliano Dante, sempre più colonna di questa squadra: calcio d’angolo e inzuccata vincente. Si può chiedere di meglio?

In giornate così si può. Quando i tifosi del Bayern invocano l’ingresso in campo di Mario Gomez, appena rientrato da un fastidioso infortunio, non aspettano altro che il Torero segni il primo goal in campionato. Heynckes li accontenta al 66’, togliendo un discreto Mandzukic, Poi ci pensa Super Mario: un-pallone-uno e un minuto gli bastano per dribblare il difensore di turno e gonfiare la rete dopo mesi di astinenza. Pomeriggio perfetto: i baveresi hanno ritrovato il loro bombardiere.

CHIAVE - Tra Bayern Monaco e Hannover c’è una categoria di differenza: il campo dice questo. La formazione della Sassonia, però, doveva fare qualcosa di più: perché aspettare e basta il Bayern? Non sarebbe stato meglio provare a pressarli un po’ più alti? L’attacco del ’96 ha fatto solo il solletico a una difesa, quella dei rossi, tutt’altro che irresistibile se messa sotto pressione.

MOVIOLA - Il tipo di pomeriggio che ogni arbitro sogna: zero problemi, zero polemiche.