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Champions League

  • 23 aprile 2013
  • • 20.45
  • • Allianz-Arena, München
  • Arbitro: V. Kassai
  • • Spettatori: 68000
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FIN
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Bayern Monaco-Barcellona 4-0: Tripudio bavarese con Muller-Gomez-Robben, blaugrana tramortiti all'Allianz Arena

Bayern Monaco-Barcellona 4-0: Tripudio bavarese con Muller-Gomez-Robben, blaugrana tramortiti all'Allianz Arena

Bongarts

Grande prestazione della squadra allenata da Heynckes, che ha concesso veramente poco ai blaugrana. Messi ha palesato la sua non ottimale condizione fisica.

Trionfo Bayern Monaco, disfatta Barcellona. I tedeschi schiantano per 4 a 0 il Barcellona ed ipotecano la finale in programma il 25 Maggio a Londra. La prossima settimana al Barcellona servirà una rimonta storica, anche se dopo questi 90’ è pura utopia.

Per i blaugrana terza sconfitta per 4-0 in Champions della loro storia: la prima fu nella finale di Atene contro il Milan di Capello nel 1994, la seconda nel 1997 quando la Dinamo Kiev espugnò il Camp Nou.

Bayern Monaco padrone del campo sin dall’inizio, Barcellona che praticamente non scende in campo e paga anche la condizione precaria di Messi, schierato “quasi per forza” nonostante fosse al 40% delle sue possibilità.

FORMAZIONI - Tra i padroni di casa assenti Badstuber e Kroos infortunati, più lo squalificato Mandzukic. Heynckes non rischia dal primo minuto Van Buyten, dopo l’infortunio contro la Juventus, e conferma Boateng a fianco di Dante. In avanti, Gomez è supportato dal trio Ribery-Muller-Robben. Sull’altra sponda, Vilanova recupera Messi e lo getta nella mischia dal primo minuto; in difesa spazio al giovane Bartra (quinta partita in totale in Champions), viste le assenze di Puyol, Mascherano ed Adriano. Panchina per Fabregas e Villa, ai quali sono preferiti almeno inizialmente Sanchez e Pedro.
 
PRIMO TEMPO - Parte forte il Bayern che al 3’ sfiora subito il vantaggio con Robben che calcia a rete da buona posizione, con Valdes che respinge con i piedi; c’era liberissimo in mezzo all’area Gomez. Barcellona che prova a fare il classico tika-taka per far innervosire i tedeschi, ma in attacco non crea nessuna azione, anche perché Messi sembra non essere nemmeno al 60%. Al 15’ proteste dei padroni di casa per un tocco di mano di Piqué in area sulla conclusione di Lahm dalla distanza, ma Kasai lascia proseguire.

Il Bayern prende il controllo del centrocampo e al 25’ si porta in vantaggio: sponda aerea di Dante per Muller che, sempre di testa, irrompe sul secondo palo e trafigge un non perfetto Valdes. Il Barcellona prova a rispondere immediatamente (28’) con Dante bravo e fortunato a deviare in angolo un cross teso di Pedro dalla destra. Ma è un fuoco di paglia perché Messi è praticamente assente e al 32’ Dante in area degli spagnoli fa carambolare di testa la palla sulla mano di Sanchez, ma anche questa volta Kassai lascia correre.

SECONDO TEMPO - La ripresa è un monologo dei tedeschi, che schiantano un Barcellona irriconoscibile. Al 49’ Gomez in leggera posizione di offside segna in tap-in su assist di Muller. Il Bayern alza ancora di più il ritmo e prima Muller, poi Gomez ed infine Robben nel giro di 5’ sfiorano la terza rete, che arriva al 73’ quando in contropiede Robben salta la difesa e, grazie anche al blocco falloso di Muller su Jordi Alba, supera Victor Valdes.

Il Barcellona avrebbe la palla per riaprire la qualificazione, ma il giovane Bartra spara alto da buona posizione. Nel finale (82’) Muller, a porta praticamente vuota, fissa il punteggio sul 4-0 su assist di Alaba, chiudendo forse l’era del Barcellona.

CHIAVE - La “cattiveria” agonistica messa in campo dal Bayern Monaco a differenza del Barcellona. I tedeschi vincono i duelli in mezzo al campo grazie ad una prova super di Martinez e Schweinsteiger. Da non dimenticare nemmeno la superiorità dei tedeschi sui colpi di testa.

MOVIOLA - Non benissimo Kassai e i suoi assistenti. Al 15’ ci poteva stare il calcio di rigore sulla conclusione di Lahm che termina sul braccio aperto di Piqué. Fa bene invece a non concedere il penalty al 32’, perché Dante e Sanchez sono a distanza ravvicinata e il giocatore del Barcellona non si rende conto che il pallone gli tocca il braccio. Sempre nella prima frazione giusti i gialli a Muller e Bartra per gioco pericoloso. Nella ripresa il 2-0 di Gomez è in leggero fuorigioco, mentre nell’azione del 3-0 c’è un netto fallo di Muller su Jordi Alba. Nel finale salva lo stesso spagnolo dal rosso per aver scagliato la palla sul viso di Robben.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Müller. Prezioso nella sua semplicità e concretezza, firma una storica doppietta dimostrando di saper essere sempre letale in area di rigore.

IL PEGGIORE - Bartra. Stecca la partita: è incerto in difesa e sbaglia due clamorose palle goal quando si porta in attacco.

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