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Bundesliga

  • 14 dicembre 2013
  • • 15.30
  • • Allianz Arena, München
  • Arbitro: T. Welz
  • • Spettatori: 71000
3
FIN
1

Bayern Monaco-Amburgo 3-1: Tris bavarese, Guardiola è campione d'inverno

Vittoria senza troppi affanni per il Bayern Monaco. Decidono le reti di Mandzukic, Gotze e Shaqiri. Non basta la rete di Lasogga all'Amburgo, bavaresi campioni d'inverno.

Il Bayern Monaco di Guardiola vuole confermarsi campione d’inverno e riscattare la sconfitta rimediata in Champions. I bavaresi trovano due goal con facilità nei primi 60 minuti ed amministrano con ordine la partita, ma la troppa confidenza nei propri mezzi porta l’Amburgo al goal che accorcia i conti. Il subentrato Shaqiri però chiude la pratica, mostrando tutta la sua velocità palla al piede e cancella ogni speranza di pareggio per gli ospiti.

FORMAZIONI -  Il Bayern Monaco non schiera in campo il campione Frank Ribery, trovano quindi spazio in attacco Gotze, Muller e Mandzukic. A presidiare le linee centrali sono deputati Kroos e Alcantara. Rafinha, Contento e Lahm sono titolari.
 
L’Amburgo, in maglia scura, si schiera in campo con quattro difensori e un folto centrocampo. Le soluzioni offensive sono concentrate nei piedi di Lasogga. A suo supporto sono presenti Van der Vaart e Calhanoglu.
 
PRIMO TEMPO - Effervescenti le due squadre sin dai primi minuti. L’Amburgo non sembra accusare il peso della sfida e mantiene un discreto equilibrio in campo, riuscendo, con i tempi giusti, ad impegnare anche Neuer.
Il Bayern, dal canto suo, attacca con la solita energia, trovando un goal con Muller dopo pochi minuti, annullato per giusta posizione irregolare e cercando il vantaggio con un tiro di Gotze da dentro l’area che impatta su un muro di difensori prima di poter arrivare in porta.

Con una difesa ben organizzata gli ospiti riescono ad arginare bene i ragazzi di Guardiola, che riescono a farsi vedere solo con un interessante tiro da fuori di Alcantara, che impegna il portiere in presa bassa, ma non provoca nessun grosso pericolo e dopo alcuni minuti con una punizione finalizzata dal colpo di testa di Mandzukic che termina fuori di un soffio.

Al 41’ è Toni Kross con una gran giocata a rompere l’organizzazione difensiva degli avversari: prima guarda l’inserimento di Rafinha sulla destra poi lo serve con un passaggio alto in profondità, l’ala colpisce al volo il pallone e lo lancia il mezzo all’area dove Mandzukic, da vero numero 9, è pronto a colpire benissimo di testa e a siglare il goal del vantaggio.
 
SECONDO TEMPO - Al rientro in campo il Bayern cerca intensamente il secondo goal per chiudere la pratica. Servono solo 7 minuti a Gotze per trovare la via della rete, servito da un passaggio di Alcantara dentro l’area, stoppa benissimo, si gira in un fazzoletto e tira al volo verso il primo palo freddando il portiere. E’ un goal di straordinaria tecnica e  abilità. Gli ospiti cercano allora la reazione immediata, ma Neuer chiude bene e salva la sua porta con un ottimo intervento aereo.

Successivamente ci provano Lasogga, che fa la barba al palo con un tiro rasoterra da ottima posizione, e Van der Vaart, che però trova Neuer pronto a raccogliere il pallone. I padroni di casa amministrano quindi con ordine il match fino al 86’, quando Jansen compie una splendida discesa sulla sinistra concludendo con un passaggio al centro, appena arretrato, sul quale si avventa con freddezza Lasogga scaraventando in rete il pallone, lì dove il portiere non può arrivare.

La distrazione difensiva è però subito dimenticata grazie alla sgroppata del subentrato Shaqiri, che avanza per tutta l’area avversaria e conclude con un tiro in rete da breve distanza, sul primo palo, lasciato scoperto dall’ultimo difensore dell’Amburgo. E’ il sigillo di una partita frizzante, segnata dalla assoluta supremazia offensiva dei padroni di casa.
 
LA CHIAVE - Mandzukic ha il merito di calamitare a se i difensori centrali, lasciando spazio per gli inserimenti dei centrocampisti e trovando egli stesso il goal che sblocca la partita, trovandosi al posto giusto nel momento giusto. Qualità al servizio della squadra.
 
MOVIOLA -  Durante i primi minuti l’arbitro è bravo a notare la posizione irregolare di Muller al momento del passaggio che lo aveva lanciato in porta. La partita da quel momento si dimostra discretamente tranquilla e non richiede ardue decisioni arbitrali.

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