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Diretta Live

Primera Division

  • 17 novembre 2012
  • • 20.00
  • • Camp Nou, Barcelona
  • Arbitro: Miguel Ángel Ayza Gámez
  • • Spettatori: 73428
3
FIN
1

Barcellona-Saragozza 3-1: Doppio Messi e Song regalano la vittoria ai blaugrana, sempre più inarrestabili

Barcellona-Saragozza 3-1: Doppio Messi e Song regalano la vittoria ai blaugrana, sempre più inarrestabili

Getty Images

Prosegue la marcia in vetta alla classifica del Barcellona, che regola anche il Real Saragozza, grazie a una doppietta di Messi e un goal di Song. Di Montañes il goal ospite.

Prosegue la folle corsa del Barcellona di Vilanova che battendo per 3-1 il Real Saragozza chiude la 12° giornata a 34 punti, ovvero 11 vittorie e un solo pareggio, così come solo la ‘Quinta del Buitre’ – il Real Madrid nel 1991/92 – seppe fare. Prosegue anche la tradizione negativa de ‘los maños’ in Catalogna, ma per loro la classifica è ancora buona.

FORMAZIONI – Nove undicesimi del Barcellona provengono dalla Masía: Song e Villa sono gli ‘estranei’. Tito Vilanova punta su Montoya e Alba come terzini e sul rientro di Puyol, in avanti Pedro al fianco di Messi e del ‘Guaye’, mentre a centrocampo restano a riposo Fábregas e Busquets. Manuel Jiménez risponde con il più classico dei 4-4-2, con Víctor Rodríguez a Aranda in avanguardia.

PRIMO TEMPO – Poche speranze e molte preghiere per il Real Saragozza, che detiene un triste primato, la più lunga striscia di partite senza vittorie in uno stadio: ben 43 match al Camp Nou, frutto di 36 sconfitte e 7 pareggi sparpagliati in 47 anni di digiuno. E i valori in campo si notano fin dal calcio d’inizio, è infatti Messi a sfiorare la prima rete dopo poco più di 120 secondi, il suo sinistro a bruciapelo lambisce il palo.

Ma l’argentino sta solo prendendo le misure, al quarto d’ora dialoga con Jordi Alba e due passi dal portiere sblocca il risultato in favore degli azulgrana, le tipiche  ‘Los maños’ trovano però il pareggio al 24’, quando il debole disimpegno culé su calcio d’angolo favorisce la botta di Paco Montañés, altro canterano barcellonista, che però stavolta di destro punisce i padroni di casa.

C’è poco tempo per godersi il pari, i blaugrana tornano in vantaggio appena quattro minuti più tardi. Messi fa tutto da solo, dribbla tre uomini seminando il panico nell’area basca e poi appoggia il pallone a Song, il suo piattone riporta in vantaggio il Barcellona. La prima rete ‘spagnola’ del franco-camerunense – sul 27° assist annuale della ‘Pulga’ – sancisce il 2-1 della prima frazione di gara, ‘los banquillos’ mettono ancora paura, al 41’ è Zuculini a provarci con un tiro da fuori area, ma il suo tiro è impreciso e il risultato non cambia.

SECONDO TEMPO – Gli ospiti rientrano in campo alzando il baricentro e iniziando a creare qualcosa, ma non abbastanza. Passa ancora un quarto d’ora e Messi mette di nuovo il timbro sui tabellini. Montoya rinuncia al cross e gliela passa, al resto ci pensa lui: stoppa, tocca, prende la mira e segna, il suo sinistro dal limite è un colpo da biliardo.

Continua la rincorsa al record di 85 reti annuali di Gerd Müller, gonfiando la rete per la 78° volta nel 2012, ma è anche il 186° gol in campionato che permette a Messi di raggiungere un altro mostro sacro, Carlos Alonso Santillana, numero 9 nel ranking iberico. Pare non voglia proprio fermarsi la ‘Pulga’.

Il match prosegue con ritmi blandi, niente a che vedere con il primo tempo, i blaugrana sembrano accontentarsi del doppio vantaggio mentre i baschi non riescono mai a impensierire la difesa avversaria. A svegliare gli spettatori ci pensa Iniesta che all’80 colpisce il legno praticamente da fermo, poi l’inerzia della gara finisce fino al triplice fischio dell’arbitro.

CHIAVE – In una gara dove la differenza tra le due squadre è pressappoco imbarazzante, la sovrapposizione dei terzini culé è parsa la ‘mossa’ decisiva per lo scacco matto dei baschi, sempre in inferiorità sulle fasce, da dove sono arrivati tutti i pericoli della squadra di Vilanova.

MOVIOLA – In una giornata nerissima per gli arbitri spagnoli, iniziata con gli errori di Pamplona e Valencia, fortunatamente c’è solo ordinaria amministrazione per Ayza Gámez.

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