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Diretta Live

Copa del Rey

  • 10 gennaio 2013
  • • 21.30
  • • Camp Nou, Barcelona
  • Arbitro: Alejandro José Hernández Hernández
  • • Spettatori: 37607
5
FIN
0

Barcelona vince col totale di 7 - 0

Barcellona-Cordoba 5-0: Villa e Sanchez trascinano i blaugrana ai quarti di Coppa del Re

Barcellona-Cordoba 5-0: Villa e Sanchez trascinano i blaugrana ai quarti di Coppa del Re

Getty Images

Il Barcellona liquida senza problemi la pratica Cordoba ed accede ai quarti di finale di Coppa del Re. Apre le marcature Thiago Alcantara, doppiette per Villa e Sanchez.

Poco più di un allenamento per il Barcellona che liquida una pratica chiusa all’andata con una folta schiera di seconde linee sorrette da pochi pilastri e da un gioco consolidato, raggiungendo il Málaga ai quarti di finale. L’innocente Córdoba può fare ben poco, alla fine si becca la ‘manita’ e torna a casa con la coda tra le gambe: non subiva una sconfitta così ampia in Copa del Rey dal 18 settembre 1985 quando perse 6-2 contro il Sevilla.

FORMAZIONI – Largo spazio al turn-over per Jordi Roura, sostituto di Tito Vilanova (che invece si trova a New York per un consulto medico): dei titolarissimi figurano solo Alves, Puyol e Fàbregas, quest’ultimo schierato da ‘falso nueve’, al fianco di Villa e Sánchez. A centrocampo spicca la presenza del canterano Sergi Roberto. Rafa Berges fa esordire il portiere Saizar e Armando Lozano e in avanti punta su Joselu e Dubarbier.

PRIMO TEMPO – Il Barcellona, in virtù dello 0-2 dell’andata, spinge subito sull’acceleratore per trovare il goal che di fatto ammazzerebbe l’incontro, dopo poco più di 90 secondi è Sánchez a spaventare Saizar. Al 13’ è il turno di Fàbregas, il suo tentativo non va a buon fine ma il vantaggio è solo una questione di tempo.

Il cronometro segna il 17’ quando Song, sfruttando la voragine al centro della difesa andalusa, trova Thiago Alcántara che s’inserisce senza problemi e di piattone regala la prima gioia culé. Ma è solo l’inizio. Passano quattro minuti e Alexis Sánchez si divora il raddoppio nell’uno contro uno contro il portiere con un pallonetto troppo debole, ma il giro di lancette non si completa che David Villa tira fuori dal cappello la magia della serata: sguscia sulla linea di fondo con un dribbling eccezionale e insacca la sfera per il due a zero.

Stavolta ne passano cinque di minuti ed è ancora ‘el Guaje’ a trovare la rete, il suo destro di prima intenzione è un diagonale su cui il portiere non può arrivare, la palla colpisce il secondo palo e rimbalza in porta per il triplete blaugrana. Al 32’ l’ultimo brivido del primo tempo, ci prova ancora Thiago ma il suo tiro dalla distanza si stampa sul palo.

SECONDO TEMPO – ‘El Niño Maravilla’ vuole unirsi alla festa del goal e al 53’ dopo essersi smarcato il portiere spara fuori, probabilmente deve aver pensato che non è giornata. Nell’azione successiva ci prova Song con un lob che costringe Saizar a un colpo di reni per spedire la palla in angolo, e proprio da quel corner arriva il goal liberazione di Alexis Sánchez che di testa trova il secondo centro stagionale.

Al 62’ Villa ha la possibilità di far registrare la tripletta personale, il subentrato Dos Santos gli offre un pallone d’oro ma l’asturiano spedisce alle stelle un ‘rigore in movimento’. Dopodiché la squadra di Roura allenta la presa e il Córdoba inizia ad affacciarsi nella metàcampo avversaria, ma senza mai ferire.

Avvolgiamo il nastro fino all’80’ quando Villa lascia i suoi compagni per un guaio muscolare a sostituzioni esaurite. Ma è ancora il Barcellona a emozionare, quando un lancio di trenta metri di Thiago Alcántara all’84’ trova Sánchez a tu per tu con Saizar, il cileno lo supera ma sul più bello scivola. Poco male.

Nell’azione immediatamente successiva Alves imbecca Tello sulla sinistra, l’ala blaugrana prova il tiro a giro ma il portiere la spizza e il pallone finisce sul piede del ‘niño maravilla’: adesso può finalmente festeggiare.

CHIAVE – In un incontro in cui i valori tecnici schierati non potevano che essere sproporzionati – le secondo linee del Barcellona costituiscono una formazione superiore di almeno una categoria rispetto ai rivali – le prove di Villa e Thiago sono state magistrali.

MOVIOLA – Se anche ci siano stati episodi da moviola nessuno vi ha badato.

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