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Champions League

  • 01 maggio 2013
  • • 20.45
  • • Camp Nou, Barcelona
  • Arbitro: D. Skomina
  • • Spettatori: 95877
0
FIN
3

Bayern Monaco vince col totale di 7 - 0

Barcellona-Bayern 0-3: Dopo il poker dell'andata, il tris al 'Camp Nou', tracollo blaugrana

Barcellona-Bayern 0-3: Dopo il poker dell'andata, il tris al 'Camp Nou', tracollo blaugrana

Getty Images

Non c'è stata partita nemmeno nella gara di ritorno tra la squadra di Heynckes e quella di Vilanova, che non ha voluto mettere in campo l'acciaccato Messi.

Dominio Bayern Monaco che umilia il Barcellona anche al Camp Nou. Dopo il 4-0 dell’andata, alla squadra di Vilanova serviva un miracolo, invece ha rimediato una sconfitta pesante sul piano del risultato (3-0), ma soprattutto sul piano del gioco. Il Bayern Monaco conquista la terza finale di Champions League in quattro anni dove affronterà i “cugini” del Borussia.

Il 25 Maggio a Wembley si giocherà il quarto “derby” fra squadre della stessa nazione, dopo le finali tutte spagnola, italiana e inglese. Il Barcellona esce con le ossa rotte nei 180’ (ultima sconfitta europea sia all’andata che al ritorno fu nella sfida del 1987 contro gli scozzesi del Dundee United) e forse “riceverà qualche critica” per la scelta di Leo Messi di non voler scendere in campo. Una scelta che lascia più di un dubbio, visto che da qui alla fine della stagione questa era “la partita”.

FORMAZIONI - Vilanova sorprende tutti e lascia almeno all’inizio Messi in panchina, ancora non al meglio della condizione, ma sicuramente mossa azzardata visto il passivo da recuperare. Fonti dal Camp Nou, però, affermano che sia stato proprio il giocatore a non voler scendere in campo dall’inizio. Confermato il 4-3-3 con Fabregas falso “nueve” con Villa e Pedro ai lati. Nell’undici iniziale non c’è nemmeno Sanchez. Sull’altra sponda, Heynckes non si fida degli spagnoli ed opta per la formazione titolare rischiando anche i diffidati (Lahm e Schweinsteiger su tutti): 4-2-3-1 con Mandzukic che vince il ballotaggio con Gomez e con Van Buyten che prende il posto di Dante, leggermente influenzato.
 
PRIMO TEMPO - Nonostante il 4-0 da recuperare, il Barcellona soffre il pressing e le ripartenze del Bayern Monaco, come al 12’ quando Robben lanciato da Schweinsteiger si invola a tu per tu con Valdes, ma viene anticipato all’ultimo dalla chiusura di Piqué. Il Barcellona si fa vedere dalle parti di Neuer al 24’ quando il destro di Pedro dal limite viene deviato in angolo e al 27’ quando Xavi stoppa di petto e tira al volo da distanza ravvicinata ma la mira non è precisa. L’ultima emozione della prima frazione arriva al 40’ quando Adriano prova il destro dalla distanza che però non impensierisce Neuer.

SECONDO TEMPO - Pronti via e il Bayern al 48’ si porta in vantaggio grazie ad una magia di Robben che stoppa di petto, si accentra e lascia partire un sinistro a giro che si infila sul palo lontano di Victor Valdes. Cala il gelo al Camp Nou ed anche i blaugrana capiscono che ormai è finita… Messi si rimette il giaccone e rimane in panchina (scelta che farà discutere e non poco) per assistere al dominio tedesco.

Vilanova toglie Xavi ed Iniesta per Sanchez e Thiago Alcantara, ma sono sempre i tedeschi ad avere il pallino del gioco. Al 72’ arriva il 2-0: Luiz Gustavo verticalizza per Ribery che la mette in mezzo, interviene Piqué che la butta maldestramente nella sua porta nel tentativo di anticipare Mandzukic.

Il Barcellona non è più in campo e al 76’ Muller di testa, servito da Ribery, fa 3-0…umiliando gli spagnoli che vengono “derisi” dai tifosi tedeschi con gli olè ad ogni tocco dei giocatori in maglia rossa. Non succede più nulla fino al triplice fischio finale, che sancisce la vittoria e qualificazione strameritata del Bayern Monaco.

CHIAVE - La maggiore freschezza e lucidità dei tedeschi nei 180’ totali. Il Barcellona paga anche l’assenza di Messi, ma i tedeschi si sono dimostrati squadra quadrata, aggressiva e micidiale in fase offensiva.

MOVIOLA - Primo episodio dubbio al 4’ quando Dani Alves, pressato, serve all’indietro Valdes che la prende con le mani: poteva starci il calcio di punizione a due. Al 19’ proteste leggere dei tedeschi per un contatto Lahm-Piqué, ma fa bene Skomina a lasciar correre. Corretti i due cartellini gialli nella prima frazione all’indirizzo di Robben e Dani Alves, entrambi per interventi fallosi. Nella ripresa la partita si “abbassa” di ritmo anche visto il risultato e Skomina ammonisce solamente Piqué. Nel complesso più che sufficiente la prova del direttore di gara.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - ARJEN ROBBEN: Il goal con il quale ha sbloccato la partita fa parte del suo repertorio. E' in un momento di forma incredibile, quando gioca così è tra i più forti al mondo. L'infortunio di Kroos è forse arrivato a pennello...

IL PEGGIORE - PEDRO: Non si è visto alla conclusione, non è riuscito nemmeno a farsi trovare pronto al centro dell'area di rigore quando Alves ha messo qualche palla interessante.

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