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Champions League

  • 19 settembre 2012
  • • 20.45
  • • Camp Nou, Barcelona
  • Arbitro: M. Mažić
  • • Spettatori: 73580
3
FIN
2

Barcellona-Spartak Mosca 3-2: I russi fanno tremare il Camp Nou, Messi toglie le castagne dal fuoco ai blaugrana e decide la gara

Barcellona-Spartak Mosca 3-2: I russi fanno tremare il Camp Nou, Messi toglie le castagne dal fuoco ai blaugrana e decide la gara

Messi versus Spartak / GettyImages

Al Camp Nou, il Barcellona ha battuto per 3-2 lo Spartak Mosca al termine di un incontro molto difficile, nel quale i blaugrana si sono anche trovati sotto per 2-1. Decisivo Messi.

Al Camp Nou, il Barcellona ha battuto per 3-2 lo Spartak Mosca nel primo match del Gruppo G di Champions League.

Una partita che ha visto i blaugrana riacciuffare per i capelli la partita. Nel primo tempo, quando il Barcellona conduceva comodamente la gara, grazie al goal messo a segno al 14' dal giovane Tello, servito dal solito Xavi, al 29' un clamoroso autogoal di Dani Alves, che su cross dalla destra di Amenike, nel tentativo di anticipare Ari, ha goffamente insaccato nella propria rete, ha ristabilito la parità.

Nella ripresa, poi, clamoroso vantaggio russo firmato Romulo al 59'. Camp Nou gelato, ma si è poi svegliato Messi, che al 72' e all'80' ha messo a segno la doppietta che ha segnato la partita a favore dei padroni di casa.

FORMAZIONI - Assente per infortunio Puyol, Vilanova schiera Mascherano come centrale difensivo accanto a Pique, sugli esterni ci sono Dani Alves e Adriano. A centrocampo non c'è Iniesta, spazio per Fabregas, accanto a Busquets e Xavi. In attacco torna Messi dal primo minuto, Vilanova lancia nella mischia il giovane Tello e Pedro ad affiancare la 'pulce'.

Lo Spartak Mosca si presenta con una formazione molto prudente al 'Camp Nou'. Unai Emeri schiera Dykan in porta, protetto dai due centrali di difesa Insaurralde e Suchy. Nei ruoli di terzini ci sono i due gemelli Kombarov, Dimitri a sinistra e Kirill a destra. Centrocampo a cinque con McGeady e Ari sulle fasce, Kallstrom, Romulo e Carioca a fare da schermo alla difesa. Davanti unica punta il nigeriano Emenike.

PRIMO TEMPO - Inizio sorprendente dello Spartak Mosca che prova subito a pressare i padroni di casa nei primi minuti di gioco. Poi il Barcellona prende subito il pallino del gioco e comincia il solito interminabile tipico possesso palla. Si gioca praticamente quasi sempre nella metà campo russa, fino al vantaggio dei padroni di casa con un ispirato Tello, che insacca Dykan con un bel tiro a giro.

Sembra il preludio di una goleada di Messi e compagni, ma nell'unica sortita offensiva, gli ospiti trovano un fortunoso pari, con Dani Alves che insacca nella propria porta e riporta il match in equilibrio. A quel punto gli uomini di Vilanova reagiscono e si riversano in modo determinato verso la porta avversaria, trovando però davanti una difesa ben organizzata. Con il passare dei minuti le occasioni arrivano, soprattutto con gli inserimenti dei centrocampisti, ma la mira non è delle migliori.

SECONDO TEMPO - La ripresa inizia con il solito copione: grande possesso palla dei padroni di casa e controllo del gioco. Ma ad andare in vantaggio clamorosamente sono i russi, che confezionano un contropiede perfetto e bucano la difesa spagnola con un bel fraseggio. Gli uomini di Vilanova si buttano in avanti a testa bassa e cominciano a macinare gioco.

Ad aprire la difesa dello Spartak ci pensa ancora una volta il giovane Tello che confeziona un assist perfetto per il pareggio di Messi. Lo stesso Messi dopo otto minuti si traveste da centravanti puro e finalizza di testa un ottimo cross del neo entrato Sanchez. Da qui alla fine del match il Barcellona tiene il pallone e controlla un match che si era messo fin troppo in salita.

LA CHIAVE - Quando le cose si mettono male, ci pensa sempre il solito Messi a risolvere i problemi del Barcellona. La 'Pulce' è ben assistita da Tello e Sanchez e insacca due reti in otto minuti, mostrando un senso del goal impressionante. Con un giocatore così diventa tutto più facile.

MOVIOLA - Pochi episodi degni di nota per l'arbitro Mazic e i suoi assistenti. Corretto annullare la rete a Dani Alves che parte leggermente oltre i difensori dello Spartak. Tutte giuste le numerose ammonizioni.

IL MIGLIORE - Lionel Messi. Il fuoriclasse argentino realizza una doppietta nel momento più difficile dei suoi, confermandosi realizzatore letale sotto porta. Il secondo goal addirittura di testa. Attaccante universale e sempre decisivo.

IL PEGGIORE - Daniel Alves. L'esterno brasiliano complica le cose al Barcellona con un goffo intervento in scivolata. Nel corso del match non riesce mai ad essere pericoloso in fase offensiva. Vilanova se ne accorge e lo sostituisce.

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